Domenica 12/7 – Terminiamo quinti all'Europeo U20. Nella fase consolatoria abbiamo battuto la Slovacchia (78-68, Barberis 15, Tagliamento 13, Zandalasini evidentemente con qualche problema, 0 in 12'), ritrovando per incanto il tiro da 3 che tanto c'era mancato nei giorni scorsi (12/25 contro le ex unite alla Cechia), e infine oggi il Portogallo, vendicando la sconfitta subìta nella seconda fase (83-71 segnando 56 punti nei due quarti centrali; Tagliamento 19, Trimboli 17; Zandalasini curiosamente ancora 0 con 0/2 in 12', ma 'sti problemi che erano?).
Penna finisce come miglior marcatrice a 11,3 di media, davanti a Zanda (11,1, ma sarebbero stati 14,3 senza i due zeri finali) e Tagliamento (11,0). Penna è anche la top rebounder con 6,4. Tra le cifre di squadra, significativo che risultiamo il quarto miglior attacco fra le 16 compagini (per quanto le cifre siano drogate dalle ultime due partite), ma la peggiore di tutte a rimbalzo. Qui non può essere solo questione di stazza mancante: non è che fossimo la squadra più nana e filiforme in assoluto. E poi lo dicono tutti i sacri testi che i rimbalzi non sono solo questione di altezza, ma di tecnica di posizionamento, di intensità, di capacità di saltare più volte consecutive. Cose che non dovrebbero esserci precluse. Ma i rimbalzi non li prendiamo lo stesso. Per me è una questione "culturale" nostrana: fatico a nominare una giocatrice italiana con spiccata propensione al rimbalzo.Il piazzamento non è da buttare via. Certo, venivamo da un argento nel 2013 con le '93-94 e un bronzo lo scorso anno con le '94-95, ma erano eccezioni e non la nostra normalità. Il confronto più equo è con l'Europeo U18 di due stagioni or sono (stesse annate), in cui terminammo sesti. Si nota che la classifica finale è rimasta identica, salvo per la Serbia che è slittata dal bronzo alle retrovie, favorendo la salita dell'Olanda sino al podio, che ha conquistato oggi battendo la Russia (che non ha schierato la stella nascente del '98 Vadeeva) nella finalina. Mentre la Spagna, come nel 2013, ha battuto la Francia per l'oro (l'anno scorso in U20 andò all'opposto), una bella suonata con un 66-47 maturato già nel primo tempo (+13). La solita Romero è stata eletta "mvp" con 22 punti.
A parte le solite regnanti Spagna e Francia, e la riemergente Russia, l'Olanda sarà dunque una potenza emergente nel prossimo futuro senior, insieme al vicino Belgio che fu d'oro U18 con le '93? E noi come ci collocheremo? Giusto chiederselo perché alla fine, per le U20 che stanno per varcare la soglia del basket "delle grandi", contano più le prospettive che gli effimeri per quanto significativi piazzamenti di oggi. E quindi io non mi preoccuperei tanto di discutere se Molino potesse cavare di più da codesto Europeo con la tale o talaltra mossa tattica o impiegando questa anziché quella, bensì se questo gruppo di giocatrici, probabilmente più dotate (a prescindere dalle medaglie) rispetto alle '92-93-94 che le hanno precedute, si tradurrà in una Nazionale senior in grado di riportarci alle Olimpiadi e ai Mondiali oltre che sul podio d'Europa, e in una pattuglia di italiane in grado di essere protagoniste del campionato. Perché se non ce la fanno queste, non so se produrremo una generazione simile a breve.
Domenica 12/7 – Torneo misto di Binzago, terminata la seconda settimana piena (15 serate di giuoco sinora). Oggi è stata la "Maiorano night", in quanto la leggendaria 33enne ex Geas, Broni, Ivrea, Rovereto, Viterbo, Parma, Schio, Umbertide, Napoli, Venezia, Comense, Orvieto (e sicuramente ne dimentico) ha superato grazie a una coppia di tiri liberi la quota di 1000 punti realizzati in carriera al torneo. Ha impiegato una sessantina di partite in 12 edizioni, con una media intorno ai 16. E' la prima, uomini compresi, a toccare siffatto cielo con un dito; per dar l'idea della portata, la seconda nella lista femminile "all time", Alessandra Calastri, non arriva a 500
Altro da segnalare sul fronte muliebre rispetto a settimana scorsa. Giulia De Cristofaro ha dapprima continuato la sua serie di "ventelli" arrivando a 78 punti in 3 partite, poi però ha abbandonato la quarta gara durante il 2° periodo in quanto il suo boyfriend veniva espulso per proteste in seguito a una chiamata su di lei, in realtà a vantaggio della "Prezze" ex Geas e Carugate, ma fraintesa dal partner.
Le "bigs" sono passate tutte, non è un'edizione di flops a sorpresa. Ha vinto il suo girone "Miciona" Gatti, come sempre sorniona, cioè non troppo ansiosa di ergersi a protagonista salvo a tratti, quando sfodera gli artigli e si fa valere anche in attacco, non solo in difesa dove rappresenta sempre un muro di cemento per il 99% delle malcapitate e più esili avversarie. L'1% residuo è costituito da Alessandra Calastri, la quale l'ha sfidata qualche giorno fa nel duello tra le torrione del torneo, non particolarmente prolifico per entrambe (10 punti per il neo-acquisto di Lucca, 5 per "Cala"), vinto dal team dell'ormai ex-Sanga Milano (futuro incerto, tra parentesi, per lei), la quale s'è esibita qui a Binzago anche in veste di giocatrice di Baskin, la variante del basket che integra normodotati e disabili, molto interessante sia sul piano umano che su quello dello spettacolo: c'è stata una partita tra Sanga e Lentate in anteprima a una serata di torneo.
Infine, tra le giocatrici meno celebrate, menzione per Noemi Frate, quest'ultimo anno confinata in Promozione a Cermenate ma in passato valida giocatrice di B (ma non è vegliarda, ha solo 24 anni), che con 21 punti ha tenuto vive le speranze di qualificazione del suo team. La fase eliminatoria finisce tra due sere, poi da mercoledì 15 si va col tabellone finale.
Mercoledì 15/7 – "Cosa succede, cosa succede in città?", cantava Vasco Rossi. Vorremmo capirlo anche noi, per quanto concerne l'A2, che pare sprofondata nel caos. Secondo gli scoops di Basketinside, confermati dagli utenti che scrivono qui sul forum, la Fip avrebbe sconfessato le decisioni prese dall'assemblea di Lega di sabato scorso, optando per 4 gironi da 8, quindi col mantenimento delle "conferences" e delle due "poules" di seconda fase. Per arrivare a ciò, ovviamente, servono ripescaggi, ed ecco dunque che Alghero, Udine e Cus Cagliari, più forse altre (la ridda di voci è incontrollata; si legge di Latina e Catania), sarebbero già col biglietto di risalita pronto. Per Alghero sarebbe un bel regalino dopo la seconda retrocessione di fila e un'annata non esattamente farcita di vittorie, ma non di meno per le altre, perché significa stare nell'olimpo delle serie nazionali anzichè nell'oblio di quelle regionali.
Le società di A2, a quanto si fiuta in giro, sono sul piede di guerra, anche se in questi casi è ovvio che si fa sentire chi ha da recriminare, quindi non scambieremo la parte in rivolta con la totalità.
Giovedì 16/7 – Mentre continua a impazzare il balletto sul futuro dell'A2, non ci si ferma mai con le nazionali. C'è la Sperimentale convocata per una tournée in Cina nei prossimi giorni; parte del gruppo è la stessa delle Universiadi ma arrivano M. Bestagno, Sbrissa, Spreafico, Ercoli, Zandalasini, Tagliamento, quindi un po' di "veterane" e un po' di U20 reduci dall'Europeo. Poi c'è la Nazionale 3 contro 3 under 18 (ebbene sì). E quella U18 vera e propria, che avrà gli Europei a fine mese. E quella U15 che sta per iniziare il Torneo dell'Amicizia.
Ovviamente non è tutto qui, anche se sfortunatamente non siamo qualificati ai Mondiali U19 che iniziano sabato in Russia. Insomma, il globo è percorso da torme di giocatrici azzurre d'ogni età che ogni tanto s'incrociano a Roma o in qualche collegiale, con un viavai che nemmeno sul Grande Raccordo Anulare.
Nella foto: Maiorano al torneo di Binzago fa il verso al famoso cartello dei 100 punti di Wilt Chamberlain. Ma per lei sono 10 volte tanti, anche se ci ha messo qualche partita in più...
Nessun commento:
Posta un commento