Giovedì 16/7 – Mentre l'A2 è squassata dalla polemica sui ripescaggi, al torneo misto di Binzago ci si bea in un'oasi felice, dimentichi d'ogni bega e piaga. Stasera è terminato il round dei quarti di finale. Hanno vinto tutte squadre le cui ragazze hanno un ruolo importante, e ciò non può che far piacere.
Ma intanto si gode. Strepitoso show di Marcella Filippi nel primo tempo del suo quarto di finale, in cui ha segnato 24 punti dei suoi 32 di serata. Aveva contro Alessandra Calastri, per la quale ho provato pietà:
In 13 Binzaghi che ho seguito, ho visto tante prestazioni brillanti da parte delle donne, ma uno spezzone di partita così forse mai.D'altronde la tipa è arrivata in forma smagliante dopo il raduno azzurro; è oggettivamente una delle migliori 20 giocatrici attuali d'Italia. A Binzago debuttò 8 anni fa; ne aveva 22, faceva da timida "spalla" di Maiorano e degli uomini della squadra; s'intravedevano le potenzialità ma sembrava lei stessa non crederci a sufficienza. Oggi è nella piena maturità anche nella consapevolezza dei suoi mezzi, e nella voglia di utilizzarli senza remore. Fa parte di quella tipologia di ala polivalente, dotata di tiro da fuori e di centimetri, che in Italia paradossalmente abbonda senza che però siamo riusciti minimamente a fruirne agli ultimi Europei senior (Macchi, Cinili, Santucci, Zandalasini, Penna sono altri esempi pur con le debite differenze fra l'una e l'altra).
Quindi avanti la squadra di Filippi e fuori Calastri. In un altro quarto di finale sugoso, avanti la squadra di Arnaboldi, Schieppati e Gariboldi che, a staffetta, mettono la museruola a Maiorano, forse già in serata storta di suo, che finisce con 9 punti e 2/18 dal campo.
Venerdì 17/7 – A volte si fatica a capire se è scherzo o realtà. Dicevamo della confusione scoppiata l'altroieri in A2 alla notizia che la formula a 28 squadre proposta dalla Lega era stata bocciata dalla Fip, propensa a ripescare 3-4 compagini e a mantere le conferencine e le poules. Ebbene, oggi pare che non se ne faccia più nulla. Secondo Basketinside (che parla, severo, di "barzelletta d'Italia"), il motivo del dietrofront sarebbe la rinuncia di Latina alla gran salita. Quindi Alghero e Udine, che avevano già lo spumante col tappo a mezz'aria, lo debbono riporre in frigo in attesa di promozioni sul campo. A questo punto pare che passerà la formula a 28 con 2 gironi e playoff per le prime 8. E solo squadre che hanno meritato la categoria. Sembra troppo semplice per essere vero, e anche troppo bello. Eppure salvo ulteriori colpi di scena ormai va così.
A chi si lamenta per il balletto cui abbiamo assistito, rispondo che è meglio così, perché la Fip in tal modo può essere appagata di aver smontato, manovrato e rimontato, mentre se non avesse fatto nulla, digerendo passivamente i desideri della Lega, avrebbe rischiato di sentirsi irrequieta.
In A1 sembra ormai certo che si resterà a 13 squadre. S'alzano lamentele per il campionato zoppo; ma anche qui vorrei rassicurare: non tutti i mali vengono per nuocere. Dovesse capitare come nelle ultime stagioni, che una squadra molla dopo pochi mesi, si tornerebbe al campionato pari: abbiamo tutto da guadagnare.
Sabato 18/7 – Semifinali al torneo di Binzago. Marcella Filippi va fuori nella maniera più incredibile contro Miciona Gatti (rimasta orfana di Canova). L'astro azzurro non è brillante come nei quarti, ma racimola comunque 16 punti (a fronte dei 12 della pivottona da Binago-non-Binzago), uscendo però per falli nel finale dei regolamentari. Si va al secondo supplementare dopo che un contestato fallo sulla sirena del primo overtime (contatto dubbio tra Erika Francione e un uomo) regala il pareggio con un libero alla squadra di Gatti, dopo che la vittuonese Dal Verme con una tripla di tabella aveva dato il vantaggio che poteva essere decisivo per il team filippico.
Successivi filmati, rivisti varie volte, sembrano dimostrare con una certa sicurezza che la sirena era effettivamente già suonata. Insomma potrebbe essere stato un errore di arbitri e tavolo, che ha privato Filippi e i suoi di una vittoria già ottenuta. Brutto ma può capitare. In ogni caso c'era un secondo supplementare per poter ancora vincere, e per Marcella The Great vale quel che commentammo per Cinili in gara-5 di finale scudetto: quando sei fuori per falli non puoi far più niente, ergo conviene rimanere dentro.
Ma ben poco si può imputare a Filippi dopo quel che ha fatto in questo Binzago. Pochi minuti dopo l'amara delusione, è scesa in campo anche per la finale della gara di tiro da 3 punti, dove, senza sorpresa alcuna, è stata la migliore delle donne, vincendo il 4° premio. Peccato che dopo aver vinto il primo round di finale non sia riuscita a ripetersi nel secondo e decisivo. Le resta, domani nella finalina, la possibilità di battere il record di Maiorano (2011) di punti in un'edizione, che è di 157; Filippi ora è a 134, in ogni caso il premio di top scorer non le sfuggirà.
Nell'altra semifinale, vince la squadra di Bossi, Brino e Bonalumi contro quella di Arnaboldi, Schieppati e Gariboldi. Succedono, forse per fortuna, meno rocambolaggini che nell'altra semifinale; Schieppati purtroppo, come spesso le capita, non si dimostra particolarmente interessata alla banale arte di produrre punti (solo 1 per lei, con pochissimi tiri),
Domenica 19/7 – Sembra che il presidentissimo Petrucci abbia rilasciato un'intervista a Sky Sport in cui ventila un ricambio generale dei quadri tecnici del settore femminile dopo il non esaltante Europeo senior. Ma il toto-nomi servirà a poco se non si creeranno le condizioni affinché il nostro potenziale, già non eccelso, si possa quantomeno esprimere al 100%. Traduzione? Se non si può naturalizzar nessuno, e se giocatrici fra le migliori possono tranquillamente dire che in azzurro non ci vanno, manco Mandrake può riportarci alle Olimpiadi e ai Mondiali.
A proposito di competizioni planetarie. E' iniziato ieri il Mondiale Under 19 in Russia. Difficile seguirlo come si deve, ma sarà interessante la sfida tra le solite Usa, che arrivano con un buon plotone di collegiali reduci dall'anno da matricole, l'altrettanto solita Spagna, che avrà la formidabile '97 Salvadores di cui ricordiamo i 40 punti in finale iridata U17 dodici mesi fa, e le padrone di casa che contano su di lei, la sensazionale '98 Vadeeva che se ha brillato all'Europeo senior, figuriamoci con le bebè.
Ci sono, in questi giorni, anche i Panamericani senior, ebbene sì. L'Argentina schiera alcuni volti noti in casa nostra, come la ragusana Debbo Gonzalez, la ferrarese Rosset e l'ex sestese (non troppo rimpianta) Ago Burani. Le Usa hanno come punta di diamante Breanna Stewart, la 3 volte campione Ncaa in carica, già d'oro ai Mondiali senior 2014. Si gioca a Toronto, il torneo è liofilizzato: 8 squadre, iniziato il 16, stanotte si disputano già le semifinali: Usa-Cuba e Canadà-Brasile.
Più umilmente, si è concluso oggi a Pesaro il Torneo dell'Amicizia, il classico trofeo itinerante tra teams mediterranei Under 15. Ci ricordavamo che giocasse anche la Grecia, di solito, ma stavolta non c'era. Non è andata molto bene per noi: 34-77 contro la Francia e 37-73 con la Spagna.
Nella foto: Marcella Filippi durante la sua prestazione nei quarti del torneo di Binzago, un'aliena in mezzo agli umani. Calastri non può che sorriderci sopra.
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