Mercoledì 1/7 – Nuovo mese, voltiamo pagina dopo la maratona dell'Europeo senior. Inizia il turbinio di competizioni Fiba, che ogni anno ne inventa un paio nuove, roba che il globo è percorso per tutta l'estate da giocatrici onorate di rappresentare la propria nazione per pubblici di una dozzina d'unità e un centinaro d'appassionati che le seguono in patria.
Il reverendo Naismith inventò il basket come sport invernale: ora siamo giunti a estremi come l'Europeo U20 alle Canarie di luglio. Cioè, tu pensa a quanti matti avranno voglia di chiudersi in un palazzetto in piena estate alle Canarie per seguire un Belgio-Olanda.
Ci troviamo dunque, in due categorie su tre, a dover dimostrare di essere da podio con annate che non ce l'hanno ancora fatta se non, appunto, le '97 come scudiere delle '96. In caso contrario, si potrebbe delineare uno scenario di riflusso per noi dopo la brillante epoca recente, il che ci può stare per chiunque non si chiami Spagna e Francia, che hanno un eterno ricambio.
In tal senso l'Europeo U20 in arrivo è il meno significativo, perché di quel gruppo '95-96 sappiamo già il valore, che se le cose buttano bene è da podio (4 anni fa bronzo U16), se un po' meno bene da prime otto (2 anni fa in U18). L'anno scorso fummo di bronzo nelle U20 ma eravamo in casa e c'erano le '94 più Gambarini e Crudo che sono le nostre grandi assenti. E poi in U20 ormai le migliori sono, com'è giusto che sia, più nell'orbita del basket senior che di quello under. Parlo anche di chi c'è, costretto a regredire al giuoco giovanile dopo aver sperimentato financo l'Eurolega, vedi Zandalasini ma anche Tagliamento, protagonista in A1. Zanda io avrei voluto vederla con la Nazionale maggiore, a prepararsi a diventarne la leader del futuro, anziché inseguire l'ennesimo piazzamento, nobile o mediocre che sia, con e contro le coetanee, costretta a evoluire in maniera diversissima da come ha fatto a Schio per tutto l'anno. Ovviamente, se le ragazze ci regaleranno una medaglia, ne godremo ma sarebbe più significativo se arrivasse da U18 e U16.
Una nota sul roster U20: Ercoli è l'unica vera pivottona, ma abbiamo 7 ragazze su 12 sopra l'1.80, sopra la nostra media recente, e abbiamo 3 belle ali di statura, quelle che all'Europeo senior ci sono terribilmente mancate (potevano essere Macchi e Cinili; oppure vedi le greche Dimitrakou e Kaltsidou, che ci han fatto il paiolo forse non a caso), ovvero Zanda, Penna e Tagliamento. Credo quindi che non avremo né l'alibi del nanismo né quello del "poco spazio delle nostre giovani in serie A mentre negli altri paesi fin dai 14 anni sono tutte titolari fisse ecc. ecc."),
Giovedì 2/7 – Una robetta da dire c'è anche sulle Universiadi, che iniziano domani. Ci va la famosa "Sperimentale", che non è ben chiaro cosa sperimenti o cosa rappresenti, ma è un'etichetta utile a poter dire: "Ne abbiamo prese tante? E bè, eravamo sperimentali". Spediamo in Corea un manipolo di giocatrici ai margini dell'azzurro, fra il '91 e il '95, con Carangelo, C. Dotto, Melchiori come giocatrici dal maggior spazio nell'ultima A1. Allena lo stesso Ricchini, quindi la speranza è che se ne ricavi qualcosa per il futuro della Nazionale maggiore, anche se non è da qui che possiamo trarre elementi che ci trasformino da zucche in carrozze (discorso fisicità: qui solo 5 su 12 sopra l'1.80, di cui Gombac e Bona appena appena).
Va notato però un dato importante: solo due elementi del '91 figurano in questa Sperimentale; del '90 nessuna (era annunciata Bestagno, ultimo taglio della Senior, ma poi che fine ha fatto? Meurlock indagherà). Le annate '90-91 non erano presenti nemmeno all'Europeo senior (contro una '92 e due '93). Sono due classi di vuoto totale (o subtotale) per il nostro basket donne, schiacciate tra un '88-89 prolifico (Sottana, Crippa, Gatti, Fassina, l'assente Cinili) e le successive annate del rinascimento giovanile di cui parlavasi prima.
Fornisco questo elenco: Bandini, Fiascaris, O. Milazzo, Quarta, Spreafico, E. Bestagno, Pasqualin, Barlassina, Tognalini, Cerri, Rulli, M. Bestagno. Che è? La Nazionale '90-91 agli Europei U20 di 4 anni or sono. Ebbene, da queste, ora che sono 24-25enni, non abbiamo ricavato nulla per la Nazionale senior, ma addirittura parte di queste sono oggi sprofondate nelle categorie minori o hanno persino smesso. Sarà stata sfiga ma di fatto, nel prossimo biennio, mentre le ultime veterane tipo Ress e soprattutto Masciadri usciranno di scena, dovremo coprire un vuoto di ricambi nell'età più adatta.
Venerdì 3/7 – Meno di una settimana al fatidico 9 luglio, giorno di funerali per i clubs che rinunceranno ai campionati nazionali. Tra voci che s'incrociano e a volte si contraddicono, aspetteremo le ufficialità confidando nel fatto che la moria sarà minore dell'anno scorso grazie all'abolizione dell'A3 (se qualcuno dice: "grazie al c...", gli rispondo: "hai ragione"). Si registra in questi giorni l'appello disperato del presidente Besana di Genova, ancora privo di qualsivoglia aiuto dal territorio dopo la perdita dello sponsor. Purtroppo, cavar soldi dai genovesi è impresa fuori portata per chiunque nella storia patria:
Cagliari sempre sull'orlo del baratro in A1. Ma altrove non è che si stia meglio. Non luccica tutto quel che è oro, ovvero ad esempio la Spagna, che di ori ne ha collezionati dozzine ma perde pezzi da Eurolega: dopo Valencia, due anni fa, collassata da campione d'Europa, ora s'apprende della defezione del Rivas Ecopolis, che si auto-retrocede in seconda serie:
"El primer equipo del Rivas Ecópolis no se inscribirá en la máxima categoría del basket femenino español para la próxima temporada. Fuentes de la Junta Directiva del Club Baloncesto Rivas, propietario del equipo, aseguran que la decisión ha sido tomada debido a la situación de falta de apoyos, ni de patrocinadores ni de instituciones”.
Capito? Mancanza di appoggi, sponsor e istituzioni che siano. Uguale a Genova e a mill'altri posti. La morale è semplice: o hai l'abilità e il culaccio di trovar sempre chi ti foraggia, oppure ti conviene essere ricco di tuo. Anche perché, con le false fatturazioni che, ci risulta, sono sempre più ardue e un ritorno d'immagine incerto, convincere qualcuno a darti soldi senza contare nulla o quasi nulla a livello decisionale, è impresa titanica.
Sabato 4/7 – Sorteggio qualificazioni Europei 2017 senior: siamo in girone con Montenegro, Gran Bretagna e Albania. Si leggono commenti ottimisti; poteva andar peggio ma il Montenè stava per andare in semifinale 10 giorni fa; la GB non è più terzo mondo cestistico già da tempo; l'Albania forse sì ma okkio che l'anno scorso perdemmo in Portogallo. La grossa novità è che si gioca durante la stagione, in autunno-inverno: e ora che alibi accamperà chi vuole smarcarsi dalla naja azzurra?
Sabato 4/7 – Conclusa la prima fase dell'Europeo U20 alle Canarie. Siamo in linea con la tabella di marcia, avendo perso in apertura con la Spagna perenne favorita per l'oro e poi battuto Rep. Ceca e Ungheria. Severa la scoppola rimediata dalle iberiche, più di quanto dica il 43-54 finale: a fine 3° quarto eravamo 24-39, soffocati in attacco dove solo Zandalasini (14 ma con 5/18) e in parte Penna (9) hanno trovato varchi dall'asfissiante pressione iberica. La colorata Nogaye Lo (nata a Maiorca, peraltro) ha dominato. L'indomani, con le ceche, abbiamo pagato probabilmente un po' di tensione all'inizio, non potendo fallire, ma dopo il +1 all'intervallo siamo stati folgoranti con un 51-13 nella ripresa; forse una delle metà gara più brillanti della nostra storia giovanile recente (Zandalasini 18, Tagliamento 14). Più sofferta la vittoria sull'Ungheria (71-66): qualche brivido nel finale perché da +14 a 3' dalla fine ci siam fatti rimontare sino a +3; Tagliamento però ha sigillato dalla lunetta. Da notare che coach Molino ha asciugato la rotazione a 8 giocatrici, di cui Ercoli solo 9 minuti. Tagliamento 13, Penna 12+13 rimba. Insomma, per ora niente d'esaltante né di deprimente, tutto da decidere nella seconda fase.
Domenica 5/7 – Al torneo di Binzago, dove siamo installati in permanenza da 8 giorni, arrivano news di mercato, seppur frastagliate e disomogenee. In A1 s'ode di una grande risposta di Ragusa allo scippo di Walker da parte di Schio: sarebbe in arrivo addirittura Rebekkona Brunson, ex califfa assoluta di Taranto. Al Geas andranno, sebbene ancora da ufficializzare, Mandache e Giulia Rossi, gran scalatrice di categoria dalla B all'A1 in due anni tramite Sanga. In A2, anche Jasmine Keys va a Vicenza; da queste parti cambiano forse più di quanto avessero preventivato Milano e Carugate. Altre notizie e notiziole, ma è inutile snocciolare la litania.
Meglio parlare di Binzago, appunto, delizia dei palati cestistici che si può gustar dal vivo per poi scambiar due chiacchiere con le protagoniste. Però è ancora presto per dar resoconti significativi, per cui dico solo che nella prima settimana si sono messe in luce Marcella Filippi, tirata a lucido dopo la preparazione con la Nazionale; la solita "Prezze" De Cristofaro che a Binzago diventa una Taurasi dei poveri; Carolina Bossi, discorso simile (fortunatamente, dopo un iniziale forfait per imminente matrimonio ci ha ripensato); una sorprendente Arnaboldi pur reduce da due anni di inattività; e la sempiterna Maiorano che s'avvicina alla mitica quota 1000 punti al torneo.
Chi è in zona e vuol venire venga, dura fino al 19 luglio, il calendario è sul sito (link in mia firma, guardare in colonna sinistra apposito riquadro), c'è bella gente in campo e fuori, male che vada si mangia al ristoro.
Nella foto: gruppi femminili interessanti al torneo di Binzago. In allto: Gariboldi-Degradi-Schieppati-Arnaboldi-Carta; al centro: Filippi-Francione-Dal Verme; in basso: Sforza-Bossi-Pulvirenti-Bonalumi-Brino.

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