Io non entro nel merito se il minibasket in Italia sia fatto male, se in qualsiasi altro paese lo fanno meglio (eccetera), ma la teoria secondo cui fa scappare i bambini si scontra con un dato di realtà: i corsi minibasket attualmente sono pieni di iscrizioni. Altro che scappare via.
Il problema è per il femminile, che da anni ha un numero modestissimo di praticanti. Ma non è plausibile che il minibasket fatto male (ponendo che sia vero) faccia scappare solo le femmine mentre i maschi invece continuano a venire eccome.Allo stesso modo, quando si dice sempre "la Fipav lavora benissimo, loro sì che sono bravissimi", resterebbe da spiegare la stranezza per cui la suddetta Fipav ha avuto successo nel femminile ma nel maschile no (o molto meno), visto che nonostante le mille medaglie vinte fin dai tempi del santone Velasco, e anche recentemente con l'argento a Rio 2016, il Mondiale del 2022, l'argento europeo lo scorso anno eccetera, non ci ha mai superato come tesserati maschili, anzi il divario è sempre netto.
Allora è evidente che ci dev'essere una spiegazione diversa da quella che tende a dare meriti e colpe ai "federali" dell'una e dell'altra parte. Ci sono delle dinamiche sociali per cui uno sport in certi periodi storici piace di più o di meno ai giovanissimi, con differenze tra maschi e femmine. E in questo le federazioni c'entrano poco o nulla, anche se può sembrare deludente perché trovare capri espiatori da incolpare è più rassicurante che dire "sono fenomeni sociali, che ci possiamo fare?".
Resta comunque questa spiegazione da dare (ripeto a mo' di sintesi), che non ho mai trovato da nessuno: perché, se i nostri federali sono incapaci e quelli della Fipav bravissimi, gli effetti sul numero di praticanti si sono sentiti solo nel settore femminile, nonostante i risultati della nazionale maschile di pallavolo siano stati altrettanto brillanti, anzi migliori, della loro nazionale femminile, nonostante abbiano avuto personaggi forti pure coi maschi, eccetera?
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