Turno mozzo di un campionato monco, prima del break nazionali: solo 4 partite in A1 per il rinvio di Campo-Sanma. E non si può dire che le 4 partite disputate abbiano mozzato fiati.
- Alpo-Sassari. Le nuragiche completano una settimana decisamente in rialzo, con la seconda trasferta dominata di fila dopo quella in Lettonia. Poteva non essere semplice contro un'Alpo affamata di punti e sostenuta da un bel pubblico (900 nel vasto PalaOlimpia veronese). Sassari prende subito il comando e affonda la stoccata con uno 0-12 nel finale del 2° quarto (24-40); Alpo non ha lo smalto di altre occasioni, forse è rimasta con la capoccia alla sconfitta-shock con Faenza. Non riesce mai a riaprire la partita, avvicinandosi tardivamente a meno 8 sul finire; Pastrello allontana la minaccia, ammesso che fosse tale. Finisce 67-76.
Bene la giovane Ostojic dalla panca per le veronesi (21 punti), Tulonen 16, ma il resto della compagine assomma un tremendo 9/39 dal campo, con tanti errori da vicino. Per Sassari solita ira di dio Taylor (26 con 10/17), Toffolo 15.
- Faenza-Geas. C'era aria di trappola per le Zanottiane: trovavano Faenza in gas dopo aver già collezionato 3 vittorie quando si pensava che le avrebbe raggiunte a stento in una stagione intera; arrivavano da una partita faticosa sia logisticamente che agonisticamente in Turchia col Besiktas; erano decimate nel reparto italiano, dacché alle assenze di Trucco e Barberis s'aggiungeva ultim'ora quella di Spreafico.
Risultato? Dominio Geas dall'inizio alla fine. La chiave è che il poker straniero delle sestesi, tentennante in ottobre complici i guai fisici avuti in precampionato, ora è entrato in condizione ed è un signor quartetto. Aggiungi Conti (italiana di diritto ma straniera di fatto), e hai una cinquina che ti rende meno necessario avere italiche in faretra. Almeno contro Faenza che, se non s'innesca la scintilla, resta una squadra operaia, da obiettivo-salvezza. Succede quindi che il Geas produce un 1° quarto esplosivo, 20-33, con un break nel finale; poi stringe i cordoni anche in difesa e fa 30-50 all'intervallo. Troppo distacco per Faenza, che pure era reduce dal rimontone con Alpo, ma stavolta ha meno smalto e/o l'avversaria di fronte è meno malleabile. Qualcosa le romagnole rosicchiano, anche perché Sesto è proprio corta, ma non oltre un meno 11, respinto con la giusta dose di cinismo dalle ospiti. Le quali chiudono con un autoritario 64-83 e fanno intravedere quello spessore di cui le si accreditava alla vigilia del campionato, tale da poter lottare almeno per il 3° posto.
Si hanno 25 punti di Moore, 19 di Makurat, 15 di Gwathmey per il Geas, che fa 70 punti e 30 rimbalzi con l'indemoniato poker forestiero (più 8 punti e 8 assist di Conti, se vogliamo mettere pure lei nei... conti); per le battute 26 di Fondren, che si conferma sopraffina, 18 di Roumy, doveva far di più Reichert (7) perché Parzenska non sembra aver molto nelle sue corde (4), e le italiane stavolta non pescano jolly.
- Battipaglia-Derthona. Insiste la grande eresia tortonese: 4 vittorie di fila con una sola straniera. Le campane, reduci dal blitz rompighiaccio a Brescia, non demeritano ma a parte il 1° quarto sono quasi sempre sotto; all'intervallo solo meno 3, ma nel finale del terzo arriva il break spaccapartita con un 2-13 marchiato dalle triple di Attura, Dotto e Penna (42-54 al 30'). Poi Battipaglia lotta ma non produce riavvicinamenti tangibili. Finisce 55-66, non la miglior Derthona vista in questo mese di ascesa, ma sufficiente per portare a casa un'altra "W" che la colloca, anche se grazie al maggior numero di partite giocate, alla pari col 3° posto di Campobasso e appena 2 punti dietro le capintesta Schio e Venezia...
Per Derthona 19 di Attura, 12 di Fontaine; per Batti 17 Benson, 10 Cupido ma Smorto per una volta tiene fede al suo cognome (1 con 0/8) e Seka non fa meglio (2 con 1/6).
- Venezia-Brescia. Squadre di categorie diverse, ma quantomeno Brescia, dopo il disastro contro Battipaglia, imbastisce un primo quarto dignitoso, reggendo in attacco (28-22), provando con una zona 3-2 a mettere sabbia negl'ingranaggi reyerini, questo peraltro senza successo. Il prezzo da pagare è il cedimento di schianto alla distanza, che costa un 90-56 pesantuccio, ma tant'è, perdere di 15 o di 34 non cambia la sostanza del campionato bresciano, che a questo punto è salvare la ghirba contro le squadre del suo livello, archiviando velleità di playoff che al momento sembrano un miraggio. Da notare i primi 2 punti in A1 per la 2009 di belle speranze Hassan, con un appoggio da sotto. Kuier un ciclone, 25 punti con 6/7 da 2 e 4/4 da 3 in 16'30"; ovvero una proiezione di 60 punti sull'arco dei 40'. Per Brixia discrete Ivanova (16), la giovane Nikolic (13), Tagliamento 12 tutti all'inizio.
Venezia ha regalato azioni corali ad alto tasso di spettacolo (31 assist totali) per i 1733 che sono accorsi al Taliercio nonostante il poco sugo della disfida. A tal proposito Mazzon, in conferenza stampa, ha fatto notare che c'è più gente in campionato che in Eurolega, teoricamente più importante, ma ha riconosciuto che per la fetta di pubblico di ragazzine è più facile venire la domenica che nelle sere infrasettimanali. E poi, obiettivamente, se hai la diretta tv su RaiSport, magari hai meno voglia di prendere e uscire in un'uggiosa serata d'autunno per vederla dal vivo.
- In A2 Ovest, impresa di Cagliari, che riesce a vincere segnando 40 punti con 16/66 al tiro (pari al 24%): questo perché Giussano si ferma a 37, in una partita oltre le soglie dell'inguardabilità almeno per chi, ingenuamente, ama vedere la palla finire nel canestro anziché ammaccare i ferri.
Non è un gran momento per le lombarde in questo girone: Broni è già alla terza sconfitta, anche se in questo caso era da mettere in conto, sul campo della lanciatissima Valdarno (decide Stroscio con una gran fiammata nel finale); Costa Masnaga perde in casa con la pungente Salerno; Milano salva la pellaccia a Livorno (dove ha esordito Madonna proprio contro la sua ex compagine) mettendo la freccia nell'ultimo minuto dopo aver inseguito per 39', anche di 17 punti.
Partitona, almeno sul piano delle emozioni, tra Empoli e La Spezia, con vittoria toscana dopo 2 overtime, il secondo dei quali raggiunto con un "buzzer beater" di Colognesi dalla media. L'emergente ala del 2002 si sta divertendo a fare la "ex al curaro" (come direbbe il grande Marco Taminelli) visto che aveva già castigato la sua alma mater Costa e adesso Spezia.
Empoli è seconda insieme a Milano dietro Valdarno.
- In A2 Est, cinquina per le imbattute Udine, Mantova e Ragusa (sicule però attardate dal meno 3 di penalità); maxi-calderone fra le altre, nessuna delle quali fa meglio di 3 vinte-2 perse finora. Treviso che batte Umbertide e Bolzano che batte Matelica i due risultati più interessanti; Vicenza sciupa con Civitanova. L'unica certezza è che Vigarano è un disastro (27-83 contro Roseto).
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