- E' una bell'Italia in formato europeo, anche se non riesce a completare l'en plein per la sconfitta di Venezia. Ma a un turno dalla fine sembra possibile la cinquina di qualificazioni.
La situazione: in Eurolega Schio in testa (4-1) davanti a Landes (3-2) contro cui si giocherà il primato all'ultima giornata, poi Salamanca (2-3) e Miskolc (1-4), mentre Venezia (3-2) è terza dietro Valencia (4-1) e Praga (3-2 ma vincente all'andata), ultimissima Gyor (0-5).In EuroCup: Geas (3-2) sicuro secondo dietro il Besiktas (5-0); Sassari seconda (4-1) dietro Sosnowiec (5-0) cui può scippare il primato nell'ultima; Campobasso (3-2) rischia ancora qualcosa perché è sotto negli scontri diretti sia con Girona (4-1) che con Pecs (3-2), per cui anche battendo la mediocre Erevan all'ultima, finirà dietro la vincente di Girona-Pecs; e se dovessero essere le ungheresi, Campo sarebbe terza per classifica avulsa. Ma potrebbe comunque passare fra le migliori terze.
Eurolega
- Valencia-Venezia: le trasmissioni su DAZN iniziano con una bella partita, anche se sfortunata per la nostra portacolori, ancora priva di Cubaj ma reduce dall'impresa a Schio. Testa a testa serrato nei primi due quarti pur con le iberiche (orgoglio d'una città martoriata dal flagello meteorologico) perlopiù avanti: 19-17, 36-34.
Nel 3° quarto, dopo un inizio caratterizzato da erroracci delle lunghe Stankovic e Vitola da mezzo metro, Villa sigla il vantaggio veneziano (41-43), ma Valencia reagisce con un possente 15-4 in cui è soprattutto la difesa lagunare a... imbarcare acqua alta, prima dall'arco poi da sotto canestro (di notevole fattura uno "spin" di Mavunga girando intorno al corpo della difensora). Buon per Venezia che, dal 56-47 al 37', l'impeto valenciano si blocca, e da lì a fine periodo segna solo Berkani con un canestro dei suoi (impiccata su un piede solo sulla linea di fondo).
L'ultima frazione inizia bene per la Reyer, che con una fiammata di Berkani mangia tutto lo svantaggio e poi sorpassa con un'entrata di Smalls (61-62 al 34', parziale di 3-15). Sul più bello, però, uno "scippo" di Iagupova a Villa sul palleggio (inaudito alle nostre latitudini), con canestro in contropiede che scalda i 2.439 presenti, gira di nuovo il vento della partita; Alexander fa il vuoto in area e affonda i colpi; da 73-62 il parziale degli ultimi 3', in cui si gioca per la differenza-canestri, è di 10-10 per cui resta quel +11 che condanna Venezia a perdere anche il doppio confronto (era +8): 83-72.
Si hanno 17 punti di Romero, 15 di Alexander, 14 di Casas per le spagnole, le quali peraltro come all'andata sembrano avere un organico fin troppo lungo da gestire, con la conseguenza di sbalzi di rendimento quando hanno in campo quintetti poco funzionali. Per Venezia, 20 di Kuier, anche se un po' alterna nelle conclusioni (7/17), 16 di Berkani, 10 di Villa con un buon 5/7 che però nasconde la consueta non pericolosità nelle triple, voce che recita 6/28 nella prestazione orogranata, alla fine un fattore-chiave.
- Schio-Miskolc. Si ribaltano gli umori rispetto al big match di campionato, giacché ora è il Famila a far festa. Non sembrava così, nel match televisivo di RaiSport, durante un primo tempo sofferto per le scledensi: anche -12 (23-35) prima di una salvifica gragnuola Laksa-Keys-Laksa dall'arco, che procacciava un meno 5 all'intervallo (32-37). Buon affare dopo un predominio ungherese piuttosto marcato, a partire da uno 0-10 verso metà del 1° quarto.
Il sorpasso giungeva a inizio ripresa con Andrè, Verona e 5 punti di Salaun, per poi procedere in equilibrio, con pochi canestri, sino a fine 3° periodo (47-46).
La vampa decisiva la produceva Verona a inizio 4° quarto: letteralmente demoniata la sicula, soprattutto nelle penetrazioni, con 3 di fila che foravano come burro la difesa ungara. Le magiare evaporavano all'improvviso anche in attacco, non riuscendo più a centrare il buco, né spesso a costruire qualcosa di sensato. Ancora colpi del k.o. da Verona chiudevano la contesa in modo insperatamente netto per Schio (63-49 al 36'), che confermando quel +14 alla fine raspava anche la differenza-canestri (all'andata meno 7): 71-57.
Si hanno 21 punti di Laksa (5/8 da 3), brava ma l'mvp è Verona per il momento in cui ha prodotto quasi tutto il suo fatturato (17 con 7/11); Salaun 15. Per Miskolc, Charles 15 e il torrione Tadic 14, ma spente come le altre alla distanza. Non entrate per Schio: Sottana, Crippa e Zanardi.
EuroCup
- Campobasso-Girona. Epica vittoria per la Magnolia, la quale si presentava al cospetto dell'imbattuta capoclasse senza il suo babau Kunaiyi: stiramento, s'apprendeva. Preoccupante in prospettiva ma stavolta tutte hanno saputo compensare la voragine della sua assenza. E pensare che 3 giorni prima avevano perso contro il Geas nonostante 23 punti della nigeriana: a fare i conti matematici, Campo era spacciata.
Invece no, anzi. Tra fine 1° quarto e inizio 2°, prende il comando con un buon impatto della baby Giacchetti (5 punti di quelli pesanti): Trimboli e Madera, poi anche una rediviva Ziemborska, ispirano una fuga a +10 (poi 45-37 all'intervallo).
Anche +12 Campo a inizio ripresa, poi però la coppia micidiale Bibby-Hristova fiammava un controbreak per l'aggancio (poi 62-59 al 30').
Volatona lunga tutto l'ultimo periodo, in cui il team della pasta provava a scappare di nuovo a +8 con Trimboli (77-69 a -3'30"), ma di nuovo le feroci Bibby e Hristova annullavano tutto e anzi si aveva il sorpasso con una tripla di Bibby (79-80) a 50 secondi dalla sirena.
A sventare la beffa provvede un'entrata più aggiuntivo di Quinonez, anche se Bibby pareggia ancora e si va all'overtime (82-82). Lì grandiosa Morrison con una serie di sciabolate che stendono le iberiche; il k.o. è di Scalia con una tripla (97-90). Peccato che per un solo punto non si pareggia il meno 8 dell'andata ma, come detto sopra, il passaggio del turno è probabile.
Si hanno 25 punti di Morrison (10/14), 20 di Scalia (7/17), 15 di Quinonez e 13 di Trimboli per un trionfo davvero di squadra. Per Girona, 28 di Bibby e 23 di Hristova col 50% dal campo entrambe e un 17/20 ai liberi in coppia, ma hanno giocato quasi solo loro.
- Geas-Namur. Nella serata di giovedì con nevischio su Castellanza e dintorni, sbriga bene la pratica con l'ultima in classifica una compagine Zanottiana che si conferma in un buon momento di forma. Qualche resistenza belga fra 1° e inizio 2° quarto (spunta per Namur pure l'ex di turno Wadoux, innesto proprio per l'occasione), ma con una fiammata da 20 punti negli ultimi 6-7 minuti prima dell'intervallo è già fuga decisiva (46-30). Addirittura 21-3 l'ultimo parziale per un 81-49 fin troppo severo con le belghe. Gran festa per la tripla firmata dalla 2007 Ostoni nel finale. Nuovo guaio per Trucco che esce per un colpo.
5 in doppia cifra con Moore a 16 e Spreafico a 15 per il Geas; 12 di Wadoux per Namur.
- Sassari-Mechelen. Vittoria sofferta quanto preziosa per una Dinamo a... corrente alternata
Si ha Taylor con 21 punti (9/18), Gonzales a 13, Begic a 10; dall'altra parte fenomenale Reese con 29 (11/21 + 12 rimbalzi), in linea con le sue medie stellari di 23 punti e quasi 16 rimbalzi, ma Sassari è più squadra.
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