lunedì 27 novembre 2006

[A1] Parma passa a Como. Ma Maiorano chi l'ha vista?

Prima di fare un resoconto di Comense-Parma di ieri, devo denunciare di essere stato vittima di una truffa. Sì, perché ho pagato 10 euro di biglietto (e qua già ci sarebbe da ridire: aumento di 2 euro rispetto all’anno scorso a fronte di un crollo verticale nella caratura della squadra di casa) per vedere:
a) la Comense senza Paparazzo, senza Pellizzari, senza Bouderra e senza Turner. Ovvero, una squadra già ultima in classifica senza quattro pezzi importanti. Ancora un po’ e dovevano mettere le Under 14 per riempire la panchina…;
b) la capolista Parma che impiega 35 minuti per scrollarsi di dosso un’avversaria così disastrata;
c) la giocatrice per la quale ero venuto (Masha Maiorano) rimanere in panchina per 40 minuti su 40 in una partita contro l’ultima in classifica più conciata che mai.

Ma non solo. A causa del traffico sulla Nazionale dei Giovi (fancù ai semafori di Fino Mornasco) sono entrato nel Palasampietro di Casnate alle 18.10, dopo aver pagato il biglietto a prezzo pieno. Che nessuno mi ha controllato, quindi avrei potuto fare il furbo e infilarmi dentro gratis. Ma vabbè, finanziamo pure ‘sta Comense ridotta in miseria.
Il problema è un altro: com’è possibile che in quel momento eravamo già a 30 secondi dalla fine del 1° quarto? È evidente che la partita è iniziata in anticipo. :blink: Arbitri, voi e la vostra fretta di andare a casa dovreste mettervela in un certo posto, perché anche voi siete colpevoli di truffa: una persona che arriva all’orario previsto per l’inizio, pagando, ha diritto di vedere l’intera partita, così come se arriva alle 18.10 ha diritto a perdersi al massimo 5-6 minuti. Se voi iniziate alle 17.55 frodate la gente e il Comitato si rivolgerà al Codacons, che tra l’altro si è schierato col centro-sinistra alle ultime elezioni.

Certo, anch’io me la sono tirata addosso: dopo che gli anni scorsi avevo visto partite senza storia (Comense facile su Rovereto due stagioni fa e su Parma in quella scorsa), avevo auspicato di vedere quantomeno una partita vera, cosa che mi sembrava difficile viste le condizioni pietose della Comense. In realtà, col senno di poi, era molto meglio se la partita si chiudeva dopo 2 quarti: almeno avrei avuto qualche speranza di vedere Maiorano in campo. Certo che anche entrare solo perché i giochi sono fatti non è il massimo: ma sarebbe stato meglio che niente. O no? Boh, ci penso ma ora mi rispondo in un modo, ora nell’altro. :unsure:
Fatto sta che la Masha nazionale non s’è tolta la tuta nemmeno un attimo, e siccome ero nelle tribune opposte alle panchine l’ho vista soltanto in lontananza, piccina picciò. In più mi son perso il riscaldamento prepartita per il già detto ritardo, e pure quello dell’intervallo perché impegnato al telefono con l’illustre coach di Vittuone, Riccardi.

Me ne potrei anche andare così... ma tanto vale dire qualcosa su chi in campo si è visto. Saltato dunque a piè pari il 1° quarto, ci si ritrova all’inizio del 2° sul 17-19 per Parma. Dalle statistiche di fine partita deduciamo che le protagoniste iniziali siano state Invernizzi da una parte e Dacic dall’altra; quest’ultima poi non ha combinato quasi più nulla per il resto della partita. C’è ora un quintetto con molti cambi per Parma, ad esempio Gibertini, dentro prima del previsto (segna subito su un bell’assist di Corbani a tagliare l’area), poi pure Van Malderen, Battisodo e appunto Corbani insieme all’unica titolare Screen (anche se non so se Battisodo sia partita in quintetto al posto della convalescente Bello).
Per la Comense il discorso cambi/titolari praticamente non si pone, visto che in panca ci sono tre dall’89 in poi (Arnaboldi, Bestagno, Tagliabue) più Turner indisponibile... roba da chiodi, ma c’è un’Aziz molto vivace (peccato che spesso non concretizzi, perché quanto a balzi e impegno non si risparmia certo) con le sue iniziative mancine, e poi c’è una Donvito da applausi, inarrestabile motorino che nell’occasione va fuori giri molto meno del solito, facendo un mazzo tanto alle sue marcatrici: suo il contropiede del 23-24.

Entra pure la piccolissima Arnaboldi (prova una tripla ma va fuori), Parma prova a sfruttare la situazione col pressing e forza subito un’infrazione di campo, ma in realtà le emiliane non è che abbiano molta voglia di sudare: classica partita in cui una squadra sa di essere superiore e non affonda i colpi perché crede di poterlo fare in qualsiasi momento, mentre le avversarie, senza nulla da perdere, giocano con generosità. Segna ancora Gibertini, poi rientra Podrug che cerca subito un assist “no look” ma spedisce la palla fuori campo. In compenso Como commette una serie di erroracci che fanno brontolare il pubblico, soprattutto con le due ’88 Silva e Fassina: in questa situazione hanno molto spazio e molte opportunità, va dato atto che non si tirano indietro e ci provano spesso, ma la mira è tremenda. E la pallidissima Plank non fa certo meglio, anzi è ben più evanescente. La gente sacripanta, ma si può capirli: per 15 anni sono stati abituati al caviale, oggi si ritrovano una zuppa rustica: :sick: non c’è da stupirsi che le tribune siano pressoché deserte (saranno sì e no 150: fate conto che contemporaneamente a Monza, per vedere l’ultima in classifica in B2 - sempre femminile, s'intende -, ce n’erano 100...), del resto anche ai bei tempi non è che ci fossero folle enormi: si sa che qui in Brianza la gente lavora, mica come quei parassiti di sinistra...

Dopo una tripla di Screen (migliore in campo) per il +6 Parma, replica subito Donvito, abbastanza fortunosamente, dopo un contropiede in cui aveva rischiato di farsi rubar palla da Battisodo (26-29). Altro botta e risposta: Podrug serve un assist per Mahoney (a mezzo servizio come Bello), replica Donvito pescando Aziz: 28-31. Molti errori nel finale: Silva strappa un rimbalzo in attacco a Dacic (rientrata da un po’ ma poco servita) ma tira un “cross” da sotto (argh), Corbani scheggia il ferro dall’angolo, Daciciona intercetta un passaggio di Donvito allo scadere. Si va all’intervallo sul 30-31 perché Parma gioca con troppa sufficienza, con lampi di bel gioco ma molte sbavature contro la zona “obbligata” delle padrone di casa, poca voglia di far pesare davvero la nettissima superiorità.

Donvito contro Corbani: inarrestabile Valentina.
image

All’inizio del 3° quarto si rivede Bello per Parma. Sprazzo positivo su entrambi i fronti: Aziz “manda al bar” Dacic (direbbe Flavio Tranquillo) con una finta e poi le piazza una sospensione mancina dalla media, molto felpata; Podrug, fissata con gli assist, ne serve uno per Screen che segna in sottomano rovesciato. Aziz, con grinta, anticipa Dacic che si riscatta subito intercettando a sua volta un passaggio e poco dopo stoppando l’avversaria (più bassa di 15 centimetri). Silva manda sul ferro 2 triple centrali di fila, ne approfitta Parma che allunga a +9 (32-41) dopo un contropiede di Screen. A forza di insistere, si sblocca finalmente Silva, che segna dalla media e poi con una bella penetrazione dal lato destro: 36-41. Podrug, prima di essere sostituita con Van Malderen, finalmente si “degna” di prendersi un tiro (non ne ha sbagliato uno ma ne ha effettuati pochissimi) e segna dalla media, poi Dacic (alleluia) di prepotenza in post basso fa il nuovo +9 (36-45). Donvito piazza un triplone dall’angolo ma Mahoney replica subito dalla media, imitata da Van Malderen (40-49). In effetti saranno i tiri “chirurgici” realizzati dai 5 metri nei momenti decisivi a far la differenza per Parma, che da sotto combina poco: Dacic è randellata ma gli arbitri non fischiano, sul contropiede Donvito segna e poi “ciula” palla dalla rimessa da fondo, così Aziz si procura un fallo e mette due liberi (44-49). Timeout e Daciciona, furiosa, tira un calcio a un cartellone pubblicitario. Mi’, che energumena! :ph34r:

Si arriva alla fine di un quarto senza grossi episodi ma divertente, anche se nel finale si vedono Fassina e Dacic sbagliare male da sotto, mentre Invernizzi si guadagna due liberi su un rimbalzo d’attacco e li segna per il 46-50 al 30’. La Comense insomma continua a lottare e all’inizio del 4° periodo torna ulteriormente sotto con Aziz che prima sbaglia goffamente un reverse, ma poi segna dalla media (48-51). Screen, ancora e sempre lei, ne azzecca un altro da fuori, ma Donvito è indemoniata: segna in penetrazione di sinistro, subisce fallo e mette l’aggiuntivo: 51-53 con 8’ da giocare. Applausi a scena aperta dal pubblico che sta riconoscendo l’impegno alle sue.
Ma qui arriva finalmente il break decisivo per Parma, aperto dalla puntuale Screen che buca ancora la zona dai 5 metri. Aziz, evidentemente stanca, sbaglia banalmente da sotto, e Battisodo ha uno dei pochi lampi in attacco (per il resto ha fatto quasi solo da “smistapalla” contro la zona) e infila una tripla frontale molto importante: 51-58 a –7’. Timeout ma subito dopo, Podrug ruba palla dalla rimessa e segna con fallo di Silva (quinto): 51-61 e partita compromessa per Como.
Nota di... colore: Parma, tra Corbani, Van Malderen, Screen e Podrug (Dacic in panchina da un pezzo) ha un quintetto biondissimo e pallidissimo. Certo a Parma il sole non abbonda, ma consiglierei un po’ di lampada, visto che siete personaggi pubblici.

Podrug cerca di servire Dacic.
image

La Comense non mollerà fino alla fine, ma si capisce che non ha le forze per recuperare il –10. Si vedono brutte cose: Corbani fa l’ennesimo erroraccio in penetrazione sulla linea di fondo (ma non provo nemmeno a dire che, stante l’impiego ridotto di Mahoney, qualche minuto in meno a lei e in più a Maiorano ci poteva stare: si sa, le gerarchie da rispettare... la grande esperienza di Corbani... ecc. ecc.), ma Aziz fa di peggio: penetrazione centrale, gran salto e... ferro corto nella conclusione da mezzo metro. Mani nei capelli per il pubblico. Meno male che c’è Donvito che fa un’altra penetrazione con canestro e fallo (54-62). Fantastica, ma delle guardie di Parma non ce n’è una che la tenga e anche gli aiuti sono deficitari. Per gli ultimi minuti rientra Bello ed ecco che Parma decide di scrollarsi di dosso, una buona volta, le avversarie e con l’ennesimo colpo di Screen (tripla dai 45 gradi a sinistra) e un contropiede di Podrug vola sul +15 (54-69 a 3’30” dalla fine).

Gli ultimi minuti servono solo alla Comense per rendere onorevole lo scarto e meritarsi gli applausi del pubblico (che in realtà se la fa sotto, perché con questo organico qui, al completo o no, si rischia seriamente), Parma fa il suo compitino, probabilmente stanca dopo 3 settimane di doppi impegni con la Coppa, ma alla fine sono comunque altri 2 punti per rimanere in vetta, e tanto basta.
Qualche statistica finale: Donvito 21 punti con 7/13 al tiro, 8 rimbalzi e 5 assist anche se 7 perse (ma ha fatto un lavoro bestiale), Aziz 16 ma con 5/21, Invernizzi 16 con 6/13, Silva e Fassina fanno rispettivamente 3/11 e 0/5, ma come dicevo, sempre meglio di Plank che in 32 minuti di nulla totalizza 2 punti con 1/7.
Per Parma, Screen ne fa 17 con 7/13, Dacic 15 (ma quasi tutti all’inizio) con 6/11 e 15 rimbalzi (d’altronde la più alta delle avversarie era 1.87, Silva), Podrug 13 con 4/4 dal campo, 5/5 ai liberi e 7 rimbalzi, Corbani maluccio con 0/5 in 18 minuti. Nel complesso partita così-così ma perlomeno c’è stato un po’ di agonismo e ritmi alti pur tra molti errori.

Trattenuta la voglia di inscenare plateali proteste per i 40’ di panchina inflitti a Maiorano, mi appropinquo a bordo campo dove vedo che colei che chiamavo “Divina” sta parlando col suo clan (fratello, genitori e attuale boyfriend). Giusto il tempo di un saluto “personalizzato” della durata di 20 secondi (con consegna di un Cd di foto del torneo di Binzago), poi lei viene richiamata in spogliatoio (chissà mai quale gran discorso dovrà tenere Scanzani).

Visto il poco tempo a disposizione sono costretto ad andarmene senza aspettare la canonica mezz’ora prima che esca dagli spogliatoi, e mi dileguo nella bruma della Brianza. Ma si sa, con le dive ti va già bene di averle per qualche secondo, dopo che sono 4 mesi che non le vedi. Tanto, ora che ha un boyfriend delle nostre parti, ci sarebbe comunque poco da fare: prima almeno c’era solo da aggirare i genitori, mo’ la marcatura è a uomo stretto. Tra parentesi, è giusto che la gente lo sappia, fui io, durante l’ultimo Binzago, a dare il numero di lei a lui e a incoraggiarlo a non farsi problemi per la differenza di età... Voi avete mai sentito un grazie? Cioè, la gelosia io proprio non so dove stia di casa, perché la gente è giusto che sappia anche che col boyfriend precedente, il giorno che iniziò la loro “liaison”, fui io a comprare i biglietti per un Milano-Cantù da andare a vedere al Forum di Assago (no, adesso non spedirmi sms indignati, perché mica sto raccontando chissà quali segreti!). :fischia: E con tutto questo io ho pagato 10 euro per vederla 0 secondi in campo e 20 a bordocampo!

Nessun commento:

Posta un commento