Un utente scrive: "Filippi viene dalle due sue partite migliori della stagione in cui è andata in doppia cifra e ha giocato più di 20 minuti. Che fiducia si sente a non essere neanche considerata in una partita cosi importante dopo due partite cosi buone?"
La contraddizione nelle mie parole è solo apparente: per evitare equivoci avrei forse dovuto precisare che parlavo delle titolari, non di tutte le giocatrici in generale. E' alle titolari che Bianchi vuole far sentire la sua fiducia incondizionata.
Io credo che Bianchi inizialmente pensasse a un impiego di Filippi, ma la partita all'inizio si era messa male e in quelle situazioni i piani possono variare. Il fatto è che per mettere una devi toglierne un'altra e Arcangeli non l'avrei tolta nemmeno io, perchè in un momento di mezzo sbandamento mi dà più garanzie di tutte. Togliere Polini nemmeno, perchè se servono rimbalzi, lavoro sporco e difesa dura meglio lei di Filippi, poi di nuovo dentro Ratti al momento giusto. Come ala piccola al posto di Micovic o Fumagalli? In difesa poi si rischiava ancora di più.
Sì, poteva darle anche quei 6-8 minuti che dici, ma se non era convinto che potesse dare qualcosa di importante in quel momento, meglio tenerla in panca piuttosto che dare minuti tanto per darli. Ma in fondo cambia così tanto?
Marcella avrà altre occasioni per contribuire, come ha già fatto a Treviso e con Cervia. Inutile farsi sangue amaro per un n.e. in una partita come questa. Come ha detto Bianchi, il suo compito è imparare da Arcangeli e tenersi pronta a sfruttare le occasioni.
Grazie Nonino e grazie ad altri che hanno gradito il mio resoconto (in particolare grazie a Miky Frantini che si è detta non offesa dal soprannome "Piccola Barkley", che oltretutto è legato a un giocatore ormai di un'altra epoca...), ma credo che sia tutto merito della bellezza della partita di mercoledì. E' chiaro che mo' bisogna tornare sulla terra e inseguire i 2 punti in giro per il Nord Italia fin da oggi.
Solo due cose a chiusura dell'argomento-derby: la prima, che ho dimenticato nel mio resoconto, è un'osservazione importante del vice-allenatore del Geas, Guzzi, che ha sottolineato l'errore commesso dalle sue nel 3° quarto, quando Carugate, a differenza degli altri periodi, era andata in bonus molto presto, e anziché cercare penetrazioni per sfruttare questa circostanza, Sesto ha insistito un po' troppo sul tiro da fuori. Infatti Signorini dalla panchina esortava a penetrare.
La seconda cosa è che mi è piaciuta la personalità di Laura Fumagalli. Ha sbagliato molto ma non si è mai nascosta e ha preso tante responsabilità. Si vedeva la sua voglia di essere protagonista, quasi a smentire chi pronosticava un suo finire nell'ombra in mezzo a tante compagne "di nome".
Nessun commento:
Posta un commento