Un’altra giornata di magro e digiuno per l’esercito di 100 girls impegnate nella nostra Lega. Basti pensare che la miglior prestazione è, a sorpresa, di Brunetti con un bottino buono ma non stratosferico di 18 punti segnati più il bonus-vittoria. Come già preventivato a inizio stagione, il quasi raddoppio del numero dei nostri team fa sì che il valore medio di ognuno sia sceso rispetto all’anno scorso, ma quello che è strano è che il calo è netto anche rispetto alla prima giornata di quest’anno: mediamente 25 punti in meno per ogni squadra. Calo fisiologico, le straniere o che altro? Boh.
Quello di cui non ci possiamo lamentare, comunque, è l’equilibrio. Anche stavolta grandi volate in testa, al centro e in coda. Come la settimana scorsa s’impone Back to the Future, cui stavolta basta una Caracciolo buona anziché stellare come la volta prima, supportata da Valerio e Chiarella; ma è la meno quotata Gaglio, alla fine, a far la differenza portando il suo mattoncino.
Si arrende di misura Scintilla, ancora seconda (ma a furia di piazzamenti potrebbe anche ritrovarsi in testa prima o poi, come insegna il buon Nicky Hayden nel motomondiale) grazie a una Brunetti di cui ingiustamente avevamo detto che la settimana scorsa aveva fatto 18 punti solo grazie al fatto di essersi trovata di fronte il materasso Mesagne: lei replica facendo 18 punti anche stavolta. Poi c’è la solita, regolarissima Santonastaso e poco altro, ma di questi tempi è più che sufficiente per piazzarsi benone. Il rimpianto, per le Baby Sparks, è l’indisponibilità di entrambe le play (Mini out e Dutrieux n.e.), che sicuramente quando rientreranno saranno un bel valore aggiunto. Terzo posto che in fin dei conti è un lusso per il Peluche Team. E’ vero che bastavano 5 punti in più e c’era il primato, ma in realtà i punteggi individuali delle milanesi non sono stati niente di che, a parte una discreta Fumagalli e una non disprezzabile Calastri: ma è determinante l’en plein di bonus-vittoria visti i contemporanei successi di Geas e Carugate. Il problema è che domani le due squadre si affrontano e quindi va da sé che sarà impossibile ripetere il colpo di fortuna...
Resta di pochissimo fuori dal podio Delio. Le Lady Mules confermano di essere in flessione dopo il brillantissimo avvio di stagione, soprattutto perché Perseu non spacca più il mondo e alla slovena Mezgec le avversarie sembrano aver preso le misure dopo i primi exploit. Per fortuna del patron triestino, arrivano altre a sopperire: Buccianti in primis, ma anche Margiò e qualcosina dalle lunghe.
A metà classifica Puntello, che paga una volta di più la poca consistenza realizzativa delle esterne. In compenso c’è una Filippi che pare aver ingranato e c’è una Zambarda che può confermarsi una delle ’87 più promettenti. Certo è che per puntare a risalire dalle parti basse della classifica serviranno un paio di mosse di mercato. Subito dietro Pox & One. Le Poxemons sembrano in grado di fare di più, ma la giovanissima Crippa sta pagando una certa fragilità in trasferta rispetto ai cospicui bottini realizzati in casa, mentre Scanzani delude e nelle lunghe c’è poco.
In una maxi-parità dal 7° al 9° posto, troviamo Kikka che si impone al supplementare (cioè coi punti delle 5 escluse) su Mio Mao e, in una sorta di derby emiliano, su un Tignuzzo mai così a picco. Per le Tortellins è, giustamente, una bolognese come Coraducci a trascinare sorprendentemente la squadra, mentre Mio Mao, meno tragico che in altre occasioni grazie alla buona prova di Zampieri, viene però azzoppato nuovamente dalle assenze, e siccome Treviso non vince mai, i bonus-vittoria sono un’utopia dato che anche Ivrea e Muggia hanno perso. Insomma piove sul bagnato per le Kittens, che però, conoscendo l’attivismo del loro patron, potrebbero uscire trasformate dal mercato.
Mentre le Parmesans di Tignuzzo sono un grosso punto interrogativo perché, se è vero che il campione in carica era assai penalizzato in sede di scelte precampionato, è anche vero che nelle prime giornate il team aveva dato l’impressione di essere ancora in grado di lottare per le prime posizioni. Invece nelle ultime settimane le varie Azzellini, Mariani e Rossi sono crollate. Tignuzzo già freme per il mercato, ma la posizione di classifica non è tale da consentirgli di scegliere tra i primi, sicché non è detto che riesca a portare a termine grossi colpi.
Chiude la classifica di tappa Codue che stabilisce un nuovo record negativo di punti, tradito da Gorla e J.Cergol che finora qualcosina di buono l’avevano fatto in un contesto che comunque paga sempre le troppe assenze.
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