sabato 4 novembre 2006

Peluche League - commento alla 6. giornata

Il turno infrasettimanale porta un leggero ma sensibile rialzo nei punteggi, tante sorprese ma anche una pesante conferma. Quella di Back to the Future, che strappa in volata la terza vittoria di tappa consecutiva. Nessuna prestazione individuale eclatante per le Futures, ma tante di buon livello, un pregio che nessun team rivale riesce in questo momento a imitare. :) Valerio, Tarantino, Occhipinti, Chiarella: tutte prove che portano una quindicina di punti ciascuna nella saccoccia del loro patron, che non risente delle assenze di Trevisan e Valguarnera.

Battuto d’un soffio, ma comunque contento per l’improvviso ritorno alla competitività dopo una lunga crisi, è Mio Mao, che quando Treviso vince ha ovviamente una marcia in più, essendo infarcito di venete; in più gli va bene che sia Conti che Zampieri che Meneghin vanno in doppia cifra, ed ecco spiegata la rinascita delle Kittens.
Sul podio con loro, altra sorpresa, sale Kikka che sta trovando una Striulli affidabilissima, una Coraducci molto cresciuta nelle ultime settimane, e stavolta anche una Sara Giorgi efficacissima sotto canestro. Anche l’altra Giorgi e Cavagni danno il loro contributo e le giovani Tortellins raggiungono l’importante traguardo.

Pollice su anche per Tignuzzo, che dopo il disastro del turno precedente ritrova quantomeno una buona Chiara Rossi, che trascina la squadra a una discreta prestazione; si risveglia anche Azzellini, rimane in letargo Mariani ma c’è Girardelli che fa qualcosina, e tanto basta.
Poteva andare peggio a Pox & One: la squadra nel suo complesso ha una giornata grigia, con Crippa a secco e le lunghe ancora poco produttive; ma ci pensa un’eccellente Rossi, migliore in assoluto in questa tappa, a regalare alle Poxemons un 5° posto più che accettabile.
Anche Scintilla riesce a limitare i danni. Tradite per una volta da Santonastaso, con Brunetti tornata “sulla terra”, ancora senza entrambi i play, le Baby Sparks si affidano a Barisoni e Bindelli ed evitano il tracollo.

Bassa classifica. Continua l’appannamento di Delio, che riflette quello delle sue trascinatrici d’inizio stagione, ovvero Perseu e Mezgec. La slovena sembra quasi del tutto inaridita offensivamente e le altre lunghe non sono in grado di compensarla. Anche tra le esterne ci sono poche alternative se Perseu non fa miracoli. In più stecca anche Buccianti e non basta una Berdini meglio del solito.
Giornataccia per il Peluche Team, che paga ancora una volta la dipendenza dal Geas: Sesto perde il derby e le Peluchers i bonus-vittoria, tanto più che gli scores individuali delle varie Arturi, Calastri e Rovida sono molto bassi. Ci prova Fumagalli ma è sola. Inutile aspettarsi di più dalle lunghe Minervino e Novarina.
Qualche segnale positivo, nonostante il penultimo posto, da Codue, sempre martoriato dalle assenze, ma stavolta chi gioca fa qualcosina di buono, sopratutto Gorla e Catellani.
Chiude Puntello, che paga il panchinamento coatto di Marcella Filippi e la serata “in bianco” di Zambarda, ovvero le sue due punte di diamante. Le altre non possono fare più di tanto e infatti non fanno nulla: solo De Gianni (8) e Gatti (3) segnano punti, per il resto solo 4 bonus-vittoria che salvano le Hard Workers da un record negativo di punteggio, ma non dall’ultimo posto.

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