La nuova adunata generale della Peluche League viene convocata in via Bardolino, all’estrema periferia sud-ovest di Milano. Arrivando da via Mazzolari con i suoi orrendi casermoni di colore grigiastro, si svolta a destra in via Barona e improvvisamente si entra in un altro mondo. Inizia il Parco agricolo Sud Milano e la strada si fa stretta, tagliando a metà campi coltivati oltre i quali, sullo sfondo di balle di fieno, si scorgono, avvolti da una leggera nebbiolina autunnale, palazzoni e tralicci che ricordano la vicinanza con la città, la cui cappa di rumore e smog sembra però lontana e inoffensiva in quest’oasi di serenità.
Via Barona diventa poi via Bardolino ed è qua, in questa atmosfera pseudo-bucolica, che il Comitato, dopo aver incassato una diffida dall’abbazia di Chiaravalle in seguito alle indegne gazzarre scoppiate durante la “rumba delle scelte” d’inizio stagione, ha radunato il carrozzone della Peluche League: proprietari, giocatrici, tifosi, mass media assortiti e semplici curiosi.
Le giocatrici sono prese d’assalto come dive del cinema, e un possente servizio d’ordine le deve proteggere dall’esagerato affetto dei fans, che assediano anche le bancarelle stracolme di gadgets, magliette e bandieroni delle varie squadre. :B):
L'ameno scenario di via Bardolino a Milano, sede della kermesse di mercato.
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È passato circa un mese e mezzo dalla precedente kermesse di Chiaravalle, ma molte cose già sono cambiate. Back to the Future, forte del suo primato in classifica, si presente al volante di una Lamborghini Diablo nuova di zecca, accompagnato da un corteo di “nani e ballerine” degno del miglior Craxi; sigaro in bocca, sorriso smagliante, il patron delle Futures firma autografi a raffica. :yes:
Al contrario, il campione uscente Tignuzzo, scuro in volto dopo le débacle delle ultime settimane che l’hanno fatto scivolare nella parte bassa della classifica, arriva a bordo di un’anonima automobile con i vetri affumicati, non rilascia dichiarazioni e rimane accigliato a confabulare col suo staff per le ultime strategie.
Grandi strette di mano tra i 10 proprietari dei team, pacche sulle spalle, complimenti reciproci, ma in realtà la rivalità e la tensione si tagliano col coltello. Ognuno è pronto a ogni genere di meschinità pur di beffare i rivali.
Ma il primo momento della giornata è all’insegna della gioiosa convivialità. Si parte infatti con un gigantesco pranzo all’osteria "La corte della risaia", situata presso un vecchio e decrepito cascinale riadattato ad alloggi popolari.
Specialità della casa sono il brasato d’asino con polenta e il cinghiale pure quello con polenta; e anche stavolta Pruzzo, autonominatosi responsabile del menù e del servizio d’ordine, è il più lesto a gettarsi sul cibo, mentre Nonino fa piazza pulita delle bevande e Nikolo, per non far torto a nessuno, beve e mangia in egual misura, lasciando le briciole alla povera Hounidea che siede con loro al tavolo degli ospiti di riguardo, nel quale si è intrufolato anche il noto coach “Il culo di”, al secolo “Chef” De Tisi, sempre presente laddove si mangia bene. Fuori, la folla si accampa nei prati con giganteschi barbecue che spandono un odore di carne grigliata per chilometri.
L'osteria di via Bardolino dove si è tenuto l'immenso pranzo di gala.
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Intanto Meursault ha i suoi grattacapi: una delegazione di estremisti islamici sta dimostrando all’esterno dell’osteria e minaccia azioni inconsulte. Il motivo? Il Comitato non vuole rinunciare al suo inno ufficiale: una celebre canzone dei The Cure del 1978, dal titolo “Killing an Arab”, ispirata alle vicende del personaggio da cui Meursault ha preso il nome.
Meursault esce a trattare con i facinorosi e trova un’inattesa (e non richiesta) solidarietà dai cattolici di destra, coi quali ha avuto non poche divergenze nell’ultima campagna elettorale, ma che, essendo ossessionati dal leit motiv dello “scontro di civiltà”, trovano una ghiotta occasione di attaccare gli islamici in difesa delle “radici cristiane”. Ma Meursault manda tutti a caghè e ritorna nell’osteria: qui l’unica religione ammessa è il basket.
Finito il pantagruelico pasto, si entra nel vivo e tutti si spostano all’esterno, nell’area campestre appositamente fatta recintare dal Comitato. Nell’aria frescolina di novembre, le giocatrici disponibili sul mercato, vestite d’una divisa candida a simboleggiare la loro ricerca di una squadra che se le pigli, sfilano davanti ai proprietari, mentre i rispettivi procuratori e/o parenti ne decantano le qualità vere o presunte. Ma i proprietari non si lasciano ingannare: hanno passato le ultime settimane in un incessante studio delle cifre, analizzato decine di video di ogni giocatrice nella speranza di piazzare il colpo gobbo.
Il primo round del mercato si svolge in relativa tranquillità: secondo l’ordine prefissato, ogni patron esprime la sua singola scelta e le fortunate vengono immediatamente aggregate al loro nuovo team, mentre le tapine scartate per far loro posto scoppiano in lacrime, ma non sono disperate perché sanno che, grazie alla norma sovietica del Comitato che si è sempre opposto al liberismo di destra di altri proprietari, fanno ancora parte dell’organico e potranno essere riattivate nel prossimo mercato.
Ecco dunque il riepilogo del giro di scelte:
CODUE – Redolf (Ancona) per Lovato.
MIO MAO – Maggi (Palestrina) per Sottana.
PUNTELLO – Ganmal (Vicenza) per A. Filippi.
TIGNUZZO – Filippetti (Siena) per Innocente.
KIKKA – Schiavon (Treviso) per Martini.
POX & ONE – Fiorilli (Valdarno) per Corsi.
PELUCHE – Caccialanza (Crema) per Canova.
SCINTILLA – S. Ferrari (Broni) per Salvaggio.
DELIO – Vicenzotti (Udine) per Ritossa.
BACK TO THE FUTURE – rinuncia alla scelta.
Boato tra i tifosi di Mio Mao per il colpaccio che porta alle Kittens la giocatrice più ambita, quella Maggi che viaggia a 14 punti di media e potrebbe quindi spostare da sola gli equilibri. Già da questo si capisce che il patron felino è carico come una mina e si appresta ad altre mosse ad effetto. Contenti anche i fans di Puntello che incamera la straniera, mentre Back to the Future, saggiamente, dichiara che “squadra che vince non si cambia”.
Ma ora viene davvero il bello. Il secondo round è all’arma bianca: “chi primo arriva primo arraffa”, nel senso letterale del termine. Le giocatrici rimaste da scegliere, infatti, vengono collocate, o meglio stipate come sardine, a 200 metri di distanza da uno striscione di partenza dietro al quale si posizionano i 10 proprietari dopo aver indossato uniformi da football americano. :alienff:
Il regolamento prevede infatti che, allo sparo dello starter, i contendenti debbano correre simultaneamente verso le giocatrici e afferrare quelle che desiderano arruolare nella propria squadra. Agli altri proprietari è lecito far di tutto per ostacolare la corsa dei rivali: calci, pugni, schiaffi e morsi, oltre ovviamente al placcaggio-football che la divisa suggerisce. Una volta che un concorrente ha afferrato una giocatrice, però, gli altri non possono più fare niente.
Palpitazioni a mille nell’attesa del via. La folla rumoreggia, le giocatrici sospirano tremebonde. I proprietari si guardano in cagnesco sotto il rispettivo casco.
Il colpo di pistola riecheggia all’improvviso.
Come una mandria d’elefanti, facendo rimbombare il terreno, i contendenti si lanciano verso le prede. Pox & One perde tempo a fare illazioni sull’ubriachezza di Meursault all’abbazia di Chiaravalle e così rimane irrimediabilmente indietro. Ma anche Meursault viene fregato: intuite le intenzioni di Mio Mao, che come un mastino punta su Dunja Vujovic, cerca di placcarlo, ma il felino gli rifila una doppia unghiata che lo fa ruzzolare al suolo, procurandosi anche una distorsione alla caviglia. :cry:
Il primissimo ad arrivare, tuttavia, è Delio che comunque si accontenta di una sola giocatrice (Giordano di Ivrea), idem Puntello che arriva per secondo. Anche Kikka, sfruttando la gioventù, si piazza bene e può mettere a segno un doppio colpo. Ma ecco Mio Mao, che con una triplice zampata si assicura Aisa, Carluccio e soprattutto Vujovic: un boato sottolinea quest’ultima acquisizione. Con la forza della disperazione, strisciando, Meursault arriva subito dopo il felino e si lancia sull’agognata Dunja, ma come in un incubo ella si sottrae alla presa e si volta verso il suo nuovo patron, sorridendo beffarda mentre Meursault rotola nella fanghiglia. Angosciato, il poveraccio ripiega su un’altra lunga, Fusco, ma si accorge che l’agile Kikka l’ha già scritturata per il suo team, e così deve limitarsi a riprendere la sua vecchia conoscenza Bonalumi prima di crollare esanime.
Non va molto meglio a Pox & One: attardatosi come già abbiamo detto, forse anche affaticato dal lungo viaggio sostenuto (venendo dalla Puglia è quello che ha fatto più strada), il patron delle Poxemons arriva un po’ confuso alla meta e cerca Sharon Ferrari, dimenticando che è già stata presa da Scintilla al primo round. Cori di scherno del pubblico verso Pox, che ci riprova con Aisa ma quella è già beata con la divisa delle Kittens. Solo alla fine, con gran ritardo, ripresosi dallo stato confusionale, Pox riuscirà a portare a casa due girls. :bleah:
Dopo Meursault va a bersaglio Codue con un triplo cambio, poi Tignuzzo che anche in quest’occasione non riesce a brillare, infine Scintilla che può prendersela comoda vista l’ottima posizione in classifica. Successivamente, insieme al ritardatario Pox, fanno ulteriori ritocchi Puntello (su clamoroso gesto di fair play di Kikka che gli “passa” Bandini; bravo anche Mio Mao che lascia Linguaglossa al derelitto Codue), Tignuzzo e lo scatenato Mio Mao che completa una vera e propria rivoluzione nel suo organico.
E Back to the Future? Il capoclassifica, furbastro, ha fatto finta di schierarsi al via con gli altri, poi ha salutato tutti con un gesto eloquente ed è andato a sdraiarsi beato su un lettino da spiaggia sotto il pergolato dell’osteria, facendosi limare le unghie dalle sue giovani assistenti e godendosi la scena dei rivali che si scannano, si feriscono e si imbrattano di fango e letame pur di contendersi le prede. :fischia:
Dopo un’ora abbondante di questo caos biblico, la giuria dichiara concluse le ostilità. Meursault è il più malconcio e viene portato al pronto soccorso per bendare la caviglia infortunata. Mio Mao conta un paio di artigli strappati, ma tanto aveva pronte delle protesi in acciaio inox. Scintilla e Kikka, per rispetto alle signore, sono state le meno malmenate e possono posare per i fotografi dopo essersi pettinate e rifatte il trucco. Gli altri proprietari uomini vengono invece visitati dallo staff medico, oltre che da un team di psichiatri.
Un pool di assistenti sociali si occupa di lenire le crisi di pianto delle ragazze rimaste ancora fuori dalle scelte. Ma non temete, carissime: ci sono ancora due finestre di mercato prima della fine della stagione, e l’occasione capiterà per tutte! Lavorate sodo, fatevi notare dai proprietari e vedrete! Intanto le giocatrici selezionate vengono immediatamente spedite ad allenarsi con le nuove compagne: non c’è tempo da perdere, in serata c’è già la prima uscita con gli organici rinnovati. La seduta viene tolta e la folla sciama verso la città, paga dello straordinario spettacolo al quale ha ancora una volta assistito.
Ed ecco il riepilogo delle scelte effettuate nel secondo round:
DELIO – Giordano (Ivrea) per Berdini.
PUNTELLO – Canfora (Broni) per Pozzati; Bandini (Bologna) per Grisanti.
KIKKA – Fusco (Battipaglia) per Besagni; Mancini (Palestrina) per Picotti.
MIO MAO – Aisa (Umbertide) per Mion; Carluccio (Mesagne) per Putignano; Vujovic (Crema) per N. Filippi; Cappelletti (Valdarno) per Semplici.
PELUCHE – Bonalumi (Carugate) per Potolicchio.
CODUE – Martinoia (Pomezia) per Spinelli; Lombardo (Pomezia) per Bonezzi; Linguaglossa (Pozzuoli) per Pastorelli.
TIGNUZZO – Balestri (Livorno) per Manzini; Gallo (Rende) per Giauro.
SCINTILLA – Pace (Ivrea) per Miccio.
POX & ONE – M. Ribeiro da Silva (Bolzano) per Costi; Oppo (Cus Cagliari) per Cappucci.
In totale ben 27 giocatrici nuove sono state inserite, ovvero il 27% del totale: un incredibile sforzo reclutatorio per i 10 proprietari che confermano la loro incomparabile competenza, oltre che l’acclarata follia nel partecipare a questo gioco. Alla prossima!
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Questi gli organici aggiornati alle operazioni di mercato:
TIGNUZZO TEAM ("Parmesans")
Play: Azzellini (Palestrina), Soli (Siena)
Esterne: Fall (Valtarese), Carlesi (Livorno), C. Rossi (Treviso), BALESTRI (Livorno)
Lunghe: Mariani (Livorno), FILIPPETTI (Siena), GALLO (Rende), Girardelli (Bolzano)
PELUCHE TEAM ("Peluchers")
Play: Arturi (Geas), BONALUMI (Carugate)
Esterne: Fumagalli (Carugate), Marulli (Geas), CACCIALANZA (Crema), Pianezzola (Udine)
Lunghe: Calastri (Geas), Rovida (Geas), Minervino (Pozzuoli), Novarina (Stabia)
MIO MAO ("Kittens")
Play: S. Conti (Treviso) , CAPPELLETTI (Valdarno)
Esterne: MAGGI (Palestrina), CARLUCCIO (Mesagne), Cumbat (Muggia), AISA (Umbertide)
Lunghe: Zampieri (Treviso), Meneghin (Treviso), Greppi (Ivrea), VUJOVIC (Crema)
SCINTILLA TEAM ("Baby Sparks")
Play: Mini (Bologna), Dutrieux (S. Bonifacio)*
Esterne: Santonastaso (Umbertide), PACE (Ivrea), Bonetti (Ivrea), Barisoni (Treviso)
Lunghe: Monari (Cervia), Brunetti (Cus Cagliari), Bindelli (Valdarno), FERRARI (Broni)
* = giocatrice fuori ruolo in deroga
DELIO TEAM ("Lady Mules")
Play: Buccianti (Livorno), GIORDANO (Ivrea)
Esterne: Perseu (Battipaglia), C.Margiò (Pozzuoli)*, VINCENZOTTI (Udine), S. Cergol (Muggia)
Lunghe: Mezgec (Muggia), Puidokas (Virtus Cagliari), E. Ribeiro da Silva (Bolzano), Scibelli (Pozzuoli)
* = giocatrice fuori ruolo in deroga
BACK TO THE FUTURE TEAM ("Futures")
Play: Corà (Vicenza), Di Deo (Battipaglia)
Esterne: Caracciolo (Vicenza), Valerio (Marghera), Tarantino (Ivrea), Valguarnera (Ivrea)
Lunghe: Occhipinti (Reggio E.), Trevisan (Valtarese), Chiarella (Udine), Gaglio (Alcamo)
PUNTELLO TEAM ("Hard Workers")
Play: BANDINI (Bologna), Gatti (Geas)
Esterne: Zambarda (Bolzano), Freschi (Treviso), Coppola (Broni), M. Filippi (Carugate)
Lunghe: , De Gianni (Udine), CANFORA (Broni), GANMAL (Vicenza), Gazzoni (Cervia)
KIKKA87 TEAM ("Tortellins")
Play: Zambrini (Valtarese), Cavagni (Valtarese)
Esterne: Hediger (Bologna), Coraducci (Bologna), Striulli (Udine), SCHIAVON (Treviso)
Lunghe: FUSCO (Battipaglia), S. Giorgi (Livorno), MANCINI (Palestrina), C. Giorgi (Pontedera)
POX & ONE TEAM ("Poxemons")
Play: A. Rossi (S. Bonifacio), Scanzani (Reggio E.)
Esterne: De Biase (Udine), Crippa (Geas), REBEIRO DA SILVA (Bolzano), FIORILLI (Valdarno)
Lunghe: Profetti (Reggio E.), OPPO (Cus Cagliari), Consorti (Pontedera), Schirru (Battipaglia)
CODUE TEAM ("Anidrides")
Play: Gorla (Ancona), MARTINOIA (Pomezia)
Esterne: Beltrami (Valtarese), LOMBARDO (Pomezia), J. Cergol (Muggia), Marchion (Marghera)
Lunghe: REDOLF (Ancona), LINGUAGLOSSA (Pozzuoli), Catellani (Valtarese), E. Conti (Livorno)
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