domenica 19 novembre 2006

Peluche League: commento all'8. giornata

Cambiare tutto per non cambiare niente. Mentre nove proprietari si sono affannati a rovistare statistiche e preparare strategie nella speranza di trasformare le loro utilitarie in fuoriserie, Back to the Future se n’è stato tranquillo e immutabile, forte della sua Porsche fiammante che continua a regalargli soddisfazioni. Quarta vittoria nelle ultime 5 tappe per le Futures, che confermano di disporre di un numero di frecce al proprio arco troppo superiore alla concorrenza: stavolta ancora Caracciolo benissimo, ma stavolta vanno forte anche Valerio e Corà, non male pure Chiarella, e così arriva un notevole punteggio totale di 78.

C’è da dire, però, che la media dei punteggi si è decisamente alzata, segno che il mercato ha prodotto i suoi effetti, anche se non sono tantissime le “new entries” andate subito a bersaglio. In realtà si tratta piuttosto di giocatrici già presenti che sono tornate in spolvero. È quanto accade alla squadra di Delio, con Perseu di nuovo su livelli eccellenti dopo un periodo d’appannamento. A dimostrazione che le Lady Mules dipendono tantissimo dalla loro star, ecco che prontamente tornano sul podio, grazie anche alla ripresa di Buccianti e Mezgec. Per Puntello, alla miglior prestazione stagionale, si tratta invece di un mix tra nuovi acquisti azzeccati (la prevedibile Ganmal e l’inattesa Bandini) e crescita di una già in organico (Zambarda). Da valutare nelle prossime settimane se si tratta di un fuoco di paglia o se le Hard Workers d’ora in poi saranno sempre in grado di lottare per il podio di tappa.

Un equilibrio comunque ancora più marcato rispetto alle prime 7 giornate: ci sono appena 15 punti di scarto tra il 2° e il 9° posto. Lotta serrata soprattutto ai piedi del podio, dove il Peluche Team raccoglie un altro piazzamento che è più da bicchiere mezzo pieno che mezzo vuoto. Infatti, con Fumagalli in serata opaca e il settore-play ancora a zero assoluto, va di lusso che Calastri faccia un partitone, che Pianezzola giochi bene e soprattutto che Marulli, evidentemente punta nell’orgoglio dall’essere stata scaricata (anche se solo per poche ore: poi la mossa è stata annullata), faccia meglio di Fumagalli. Al momento le milanesi non sembrano in grado di ottenere di più, perciò va già bene difendere le posizioni.

Subito dietro è parità tra Scintilla e Mio Mao. La spuntano le Baby Sparks, grazie alla maggior profondità dell’organico. C’è una Brunetti che si conferma tra i veri “nomi nuovi” della stagione (ed è solo dell’88) e come sempre c’è Santonastaso, ma rispetto alle Kittens ci sono soprattutto 4 bonus-vittoria contro uno soltanto. Un po’ di sfortuna, dunque, per le rinnovatissime feline, ma intanto per Mio Mao c’è il confortante riscontro di aver reso ben più competitiva la squadra: e l’esordio dell’attesa Maggi è col botto, al punto che al primo colpo è già la migliore in assoluto nella tappa. Gli altri 4 nuovi acquisti non vanno a bersaglio, ma l’impatto di Vujovic potrà essere chiaro solo tra qualche settimana.

Sempre a brevissima distanza, segue il trio Pox & One-Tignuzzo-Kikka, per i quali il piazzamento va piuttosto stretto in rapporto al discreto punteggio ottenuto. Ma, come detto, il livello medio si è alzato. Le Poxemons hanno molto da Crippa, qualcosa da Scanzani ma manca qualità nel resto, nonostante il reparto-esterne rinnovato in 3 pedine su 4. Le Parmesans, come lamentato dal loro patron, stanno vivendo una stagione sfortunata: mollano Manzini e quella si scatena; tuttavia le potenzialità dell’organico sembrano molto superiori al rendimento attuale, ad esempio Mariani continua a navigare nella mediocrità, ma se si sbloccasse cambierebbe molto per la squadra. Inoltre, essersi liberati di due “non giocanti” come Innocente e Giauro ha sicuramente rinforzato il reparto-lunghe. Infine, le Tortellins dopo gli exploit delle settimane precedenti scivolano in un non soddisfacente penultimo posto, ma più per meriti delle avversarie che per demeriti propri: Striulli è ancora ottima (purtroppo il canestro vincente non dà diritto a bonus nel nostro gioco...), le due Giorgi sono utili, si fa notare anche Hediger, però la squadra è giovanissima e quindi il suo potenziale è quello che è, ovvero non sempre è possibile far miracoli.

Ancora ultimo, e ci dispiace perché vediamo che se la prende molto a cuore, è Codue, che però deve sforzarsi di vedere il lato positivo, e cioè che in termini di punteggio si registra una crescita, a dire il vero più con le vecchie (Gorla, Marchion, Cergol) che con le nuove. C’è ancora da lavorare per essere al livello delle altre ma intanto è già qualcosa.

Nessun commento:

Posta un commento