domenica 14 ottobre 2012

Ancora sull'inutilità del blocco delle retrocessioni e sugli ingaggi passati del Geas

Mi rivolgo a chi ha competenza e buon senso, se vuole intervenire sui seguenti quesiti che riformulo:


1) la Comense ha rinunciato all'A1 perché non sono state abolite le retrocessioni? Vigarano? Alcamo?

2) il caso del volley maschile, di quest'anno, con l'abolizione delle retrocessioni che non ha impedito che le squadre diminuissero da 14 a 12 per effetto di due defezioni, non dimostra che probabilmente anche nel basket femminile sarebbe stato solo un palliativo e non avrebbe impedito di crollare a chi stava già crollando?

3) Mario Mazzoleni ha scritto, pochi messaggi fa, "Cosa muove un prezzo in alto? Il bisogno. Quali sono i motivi di bisogno nel mercato? Vincere o salvarsi. Vincere vale solo per un paio di squadre, salvarsi tutte le altre."
Allora io domando a chi ha voglia di rispondere: per la vostra esperienza, è forse vero che a parte un paio di squadre si pensa solo a salvarsi? O non è forse vero che i presidenti spendono più del minimo che sarebbe indispensabile per salvarsi, in quanto i suddetti presidenti bramano arrivare terzi anziché quarti, arrivare sesti anziché settimi, e così via? E di conseguenza non è forse vero che la reale molla dello spendere non è (per chi non può competere per lo scudetto ma al tempo stesso è al di sopra della fascia più proletaria) la paura della retrocessione ma la volontà (più che legittima) di fare il meglio possibile, che sia il terzo, il quarto, il sesto posto?

4) Non ritenete che la lista di giocatrici da Eurolega, Wnba e nazionali ingaggiate dal Geas nei 4 anni di A1 corrisponda esattamente all'identikit di società che emerge dal punto 3? Ripeto i nomi: Penicheiro (leader di tutti i tempi negli assist in Wnba), Tillis (Wnba), Machanguana (Wnba), Martinez (nazionale spagnola), Mosby (Wnba), Ujhelyi (uno dei migliori centri d'Eurolega), Summerton (argento e bronzo olimpico), Haynie (Wnba), Halvarsson (nazionale svedese, considerata uno dei migliori prospetti d'Europa), Zanon, Wabara.
Ritenete che questi nomi siano stati ingaggiati al solo scopo di salvarsi? O forse non c'era un (legittimissimo) desiderio di ottenere un piazzamento di spessore, pur sapendo di non poter competere per lo scudetto?

5) Di conseguenza, a meno che queste giocatrici per qualche motivo accettassero di giocare al Geas per un compenso inferiore al proprio valore di mercato, tutto ciò non è forse sintetizzabile così: il Geas finché ha avuto i soldi li ha spesi in modo molto simile alle altre società? E che dunque la politica di un drastico taglio dei costi, della riduzione del budget non sia mai stata, in realtà, applicata dal Geas finché non si è trovato in gravi difficoltà economiche?

6) Di conseguenza (ultima), non è logico che nel momento in cui il Geas propone per tutti un drastico taglio dei costi, qualche presidente risponda: "A' Mazzoleni, se tu hai finito i soldi ci dispiace, ma visto che tu finché li avevi li spendevi come gli altri, perché non ce li lasci spendere finché li abbiamo ancora?"

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