Meur le certezze non sono di questo mondo ma il tema delle retrocessioni è abbastanza semplice da collegare alle rinunce. Perchè si rinuncia? per il costo. Quali sono le voci di costo maggiori? Gli ingaggi? Quali sono i metodi per ridurre i costi di ingaggi?La trasparenza e il rispetto delle regole (tema già affrontato) e il mercato. Cosa muove un prezzo in alto? Il bisogno. Quali sono i motivi di bisogno nel mercato? Vincere o salvarsi. Vincere vale solo per un paio di squadre, salvarsi tutte le altre (mettici in mezzo tutte le opzioni intermedie che comunque vengono trascinate dai due bisogni più grandi). Se a maggio avessimo deciso che non vi sarebbero state retrocessioni (e magari qualche altra cosuccia) il mercato si sarebbe immediatamente raffreddato. Tutti avrebbero iniziato a ragionare su bisogni diversi, molti avrebbero iniziato a guardarsi intorno per ricorprire qualche ruolo, molti avrebbero iniziato a pensare che, in fondo avere 4 straniere per arrivare sesti o due per arrivare 12 lanciando una giovane o rilanciando una meno giovane italiana sarebbe stato più intelligente e i costi li avremmo tagliati. Non sarebbe bastato?
Però torno a citare il caso del volley maschile perché è concreto. Hanno abolito le retrocessioni ma non è servito a impedire che Belluno (ex Treviso) e Roma rinunciassero, sicché l'A1 è passata da 14 a 12. Questi sono fatti. Quanto alle rinunce che abbiamo avuto noi, vediamo un po'. La Comense? Come ben sappiamo ha avuto problemi non collegabili in alcun modo a retrocessioni o non retrocessioni. Vigarano? S'è trovata il terremoto proprio nei giorni in cui veniva promossa, con le aziende locali in ginocchio. Voi? Avevate già fatto l'iscrizione, nonostante la minaccia della retrocessione, poi avete rinunciato per venir meno di sponsor: se il problema fosse stata la paura di retrocedere, era pur sempre meglio fare l'A1 retrocedendo (in A2) che rinunciare col rischio di dover ripartire dalla Promozione o giù di lì, no? (visto che di garanzie di fare l'A3, in teoria, non ne avevate nessuna quando avete rinunciato). Quando ci sono problemi economici profondi, non c'è retrocessione o non retrocessione che tenga, a meno di fare una squadraccia tipo la Napoli maschile che tu stesso hai citato come esempio da non imitare.
Seconda cosa, non è vero che tutte le squadre di A1 spendono tanto per il semplice bisogno. Anche le squadre che non hanno ambizioni di scudetto spendono più del minimo indispensabile perché, nonostante si faccia finta di no, tutti ci tengono ad arrivare terzi piuttosto che quarti, sesti piuttosto che settimi e così via. Quello che dici non corrisponde al vero, e chiunque partecipa a un campionato lo sa benissimo.
A me riesce difficile credere che nei vostri 4 anni di A1 voi del Geas avete ingaggiato straniere di spessore internazionale come Penicheiro, Tillis, Machanguana, Martinez, Mosby, Ujhelyi, Summerton, Haynie, Halvarsson (tutta gente da Eurolega e/o Wnba e/o nazionale dei propri paesi), e italiane da nazionale fissa come Zanon e Wabara, oppure sostituito Calastri con Debora Danzi, solo per il bisogno di salvarvi. Idem per la maggior parte degli altri.
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