In tempi in cui si mettono in discussione spese da 700 euro, è inevitabile che 700.000 euro sembrano mal spesi in ogni caso. Ma non è che il progetto del College si basi sui risultati in A2 o in altra categoria senior. L'obiettivo primario è formare giocatrici. E' evidente che se perdono tutte le partite di 30-40-50 punti c'è qualcosa che non va nella collocazione attuale della squadra in A2, ma due anni fa in A2 si sono salvate al primo turno di playout, quindi non si può dire che non ci stessero. Quest'anno è un altro paio di maniche (d'altronde la migliore, Penna, s'è imprevedibilmente fermata per un contenzioso sul cartellino) ma l'obiettivo primario della formazione di giocatrici rimane.
Non ci sono prodotti del College che giochino adesso da protagoniste al vertice? Di giocatrici sotto i 20 anni che giochino in A1 in modo importante non ce n'è nessuna. Hanno esordito quest'anno le due Dotto e Ferretti, che secondo me andando al College hanno alzato le loro quotazioni.
Riguardo all'A2, ho visto Melchiori 2 settimane fa contro Milano: quando stava al Cavallino Bianco era un diamante grezzo, oggi è una giocatrice di basket vera.
Nel complesso sono troppe giocatrici da esaminare per poter dare una risposta. L'anno scorso avevo comunque segnalato il problema, cioè che qualche reduce non stava convincendo.
Secondo me il problema è stato che il College non è mai riuscito ad avere il meglio del meglio delle annate su cui ha lavorato.
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