domenica 8 febbraio 2015

La week en rose (61)

Lunedì 26/1 - Alba Torrens è stata eletta giocatrice dell'anno da Fiba Europe. Strameritato per la spagnola, che ha condotto il Galatasaray a un'Eurolega tanto inattesa quanto eroica, e poi la nazionale a un argento mondiale mai ottenuto prima. Per l'ala dell'89 è il secondo oscar dopo quello del 2011. Dietro di lei l'americana naturalizzata Sancho Lyttle, compagna di Torrens sia di club che di rappresentativa; terza la serba Dabovic di cui onestamente non mi ricordo mirabilie nel 2014, ma andiamo sulla fiducia. Come per il voto sulla giocatrice giovane, di cui parlammo nella puntata comprendente il 19/1, c'era una sommatoria di plebiscito popolare e giuria d'esperti; ebbene, la plebe aveva incoronato con grande vantaggio la turca Alben, ma si sa che i turchi pullulano, :shifty: e quindi gli esperti hanno ricondotto il voto alla ragione, relegando Alben in quinta piazza dietro anche a Gruda.


Lunedì 26/1 - C'eravamo lagnati, tempo fa, che il nuovo Superbasket non dedichi neanche una riga al femminile. C'è in qualche edicola del Regno, a dire il vero (ma trovarle è un'impresa) una rivista di nome Basket Magazine, che pare abbia uno spazio donne, però finché non la troviamo non sapremo dire. Va registrato, però, che Superbasket di gennaio, uscito intorno al 24, nell'ambito di uno spazio sui "migliori del 2014" dedica 2 pagine a Cecilia Zandalasini. Si ricordano le tappe della sua carriera, c'è un'intervista a lei che rievoca i suoi trascorsi, parla dell'attualità ("in Eurolega è tutto moltiplicato per 10 rispetto al campionato italiano") e allude a un possibile futuro nei college Usa. Un dubbio, però, al riguardo: avendo lei giocato in Eurolega, non è considerata una professionista e quindi esclusa dalle severissime norme pro-dilettantismo della Ncaa? Immagino di no se Zanda ne parla ancora come una possibilità concreta. Però allora significa che a Schio gioca gratis et amore Dei? :unsure:

Martedì 27/1 - Usciti i calendari della seconda fase di A2, con qualche trambusto per una versione iniziale poi corretta. Chi è favorito nei due gironi di Poule Promo? Senza molta fantasia, le squadre indicate dalla classifica di prima fase, cioè Torino e Castel S. Pietro ("bombatissime" con gli innesti in corsa) nel gruppo D; Ferrara, Geas e Bologna nel gruppo E. Snobbo Crema nel D, nonostante arrivi da seconda, perchè penso che abbia già fatto il massimo rispetto al suo valore. Ancor meno chances per Vicenza e S. Marinella, mentre Genova non può non pagare l'assenza di Visconti, che rischia di rientrare a situazione compromessa (nuovi esami hanno stornato il rientro della torinese). Mentre nell'E non credo nè in Broni, né in Ariano, né tantomeno in Alpo che ha fatto già molto, da matricola non rinforzatissima, a giungere in Poule Promo.
Ma a parte i pronostici, il dato di fatto, lampante e sconcertante, è il crollo del Sud, raso al suolo nel giro di 2-3 anni. Nel 2012 o giù di lì, si parlava ancora di sperequazione di valori in favore dell'emisfero meridionale. Nel '12/13 l'A2 Sud contava su realtà come Ragusa, Napoli e Battipaglia, ma campavano dignitosamente anche Salerno, l'allora matricola Ariano e Reggio Calabria; già però si vedeva uno scemare. L'anno scorso il plotone s'era assottigliato, però c'erano ancora Battipaglia, Catania, Ariano e Napoli in posizioni importanti. L'estate 2014 ha falcidiato il contingente, chi per sparizione chi per salita in A1 (Ragusa 2 anni fa, Battipaglia e Napoli la scorsa estate) e nessuna realtà ambiziosa nuova s'è affacciata. E quindi in Poule Promo c'è solo Ariano a rappresentare le latitudini basse; e per sovrammercato, proprio da Ariano giungono voci inquietanti su stipendi non pagati e minacce di sciopero. :woot: Ma che sta succedendo? Ok, i contributi pubblici sono stati tagliati; ok, non si può più evadere lietamente come una volta; ma non sono problemi simili a quelli del Nord?

Mercoledì 28/1 - Avevamo già accennato al derby di A2 Carugate-Sanga Milano, una delle "partite inutili" (per la classifica) più interessanti della storia, per la quantità di episodi e perché, alla fine, tutti ci tenevano assai a vincere. Grazie alla differita tv su Lombardia Sat siamo ora riusciti a vederla. Partita decisamente schizofrenica, con Milano che parte avanti netto, poi si va 12-12, poi 12-22 Sanga a inizio 2°, poi sorpasso Carugate sul 28-24, poi 28-32 Sanga all'intervallo (nonostante un pazzesco errore di Colli da sotto, in solitudine totale, dopo un altrettanto pazzesco regalo avversario). Francamente le oscillazioni mi parevano più dovute agli umori delle giocatrici che alle mosse tattiche dei coaches, le quali pure ci sono state e qualcosa hanno prodotto, ora di qua ora di là. -_-
Nella ripresa, 35-34 per Carugate, poi 36-40 per il Sanga. Lì il vantaggio ospite sembrava cristallizzarsi, tanto che a 5' dalla fine sul 46-54 il controllo mediolanese sulla partita pareva definitivo. Invece c'è stato un parzialone di 17-3 per il 63-57 prima dell'inutile canestro finale di Vujovic che ha fissato il punteggio. Che è successo in quel frangente? Che la scavigliata di Gottardi s'è aggiunta all'uscita di Rossi avvenuta già nel 3° quarto in seguito a una sederata/fiancata di Stabile (avevamo scritto "fallo duro", ma in realtà non è stato giudicato fallo; è stato un modo un po' ruvido di liberarsi) che le ha procacciato un trauma al collo. Peraltro Milano era già un po' in confusione, ma persa la capitana i suoi attacchi terminavano in soli due modi: palla persa o tiro sbagliato di Maffenini. Dall'altra parte invece c'è stato: correzione al volo di De Gianni, tripla di Colombo (sorpasso 57-56), 4 liberi di Frantini e 2 di Colombo.
Altrettanto interessante, forse anche di più, è stata la chicca dei timeouts microfonati, grande idea dello staff tv di Carugate: più pacato Gavazzi pur con qualche incazzatura nei momenti peggiori, più loquace Pinotti con una perla assoluta a Gottardi: "Silvia, non è che sei Maradona e fai quegli slalom... la pallacanestro è più complessa". :inchino: :inchino: Tanti anni di onorata carriera ma se parti per la tangente, ti becchi la reprimenda da Under 13.
Nel finale, poi, il buon Franz invocava più volte l'uso del cervello in attacco. Ma non è, ahilui, una squadra di raziocinio, la sua. Non è una colpa: ci sono giocatori riflessivi e giocatori istintivi. Lui le ha quasi tutte istintive. Considerando comunque che di volate ne ha vinte e perse più o meno altrettante, non è che il loro modo di essere conduca necessariamente alla vaccata fatale, anzi la carica agonistica, l'energia, hanno portato alcune vittorie insperate o sconfitte onorevolissime come col Geas. Però nell'occasione le sue hanno gestito male gli ultimi minuti, pur con la sacrosanta attenuante dei due infortuni in corsa.
Interessanti nei timeout milanesi, tanto per chiudere, anche le urla di Vujovic per caricare tutte: "Allora, la vogliamo vincere o no, cazzoooo?". Anche se poi neppure lei è il tipo di giocatrice che mette ordine in campo... Peccato infine per Calastri che continua in una stagione con grosse difficoltà a entrare in forma.

Nella foto: uno dei tanti momenti rocamboleschi di Carugate-Sanga, l'infortunio a Gottardi. Anzi, se non erro, una prima mini-scavigliatura cui è seguita una seconda più grave che l'ha costretta a uscire.

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