sabato 21 febbraio 2015

La week en rose (68)

Domenica 15/2 - Frizzante la giornata di A1 che precede le Final Four di Coppa Italia: ben 3 partite su 6 al supplementare. Venezia uccella Napoli 66-65 nella sfida tra squadre emergenti che valeva il 4° posto solitario. Partita a qualità variabile, ovvero a tratti gradevole, a tratti costellata d'errori, come abbiamo constatato occhieggiando lo streaming. Pregevole lo scambio di canestri nel finale di 3° quarto, che dal 34-37 al 26' porta al 45-46 al 30'. La nuova straniera di Venezia, Henry, all'esordio, si dimostra subito una discreta ira di Dio, tanto che chiuderà con 18 punti e 20 rimbalzi, per 30 di valutazione. Una presenza dominante in area (non della tipologia centrone di stazza, ma di quelle longilinee e verticali), indubbiamente un acquisto di spessore, anche se è un po' triste archiviare in tribuna Mandache, la donna che 2 anni or sono riportò le lagunari in A1.

Nei primi 7 minuti dell'ultimo quarto fioccano le padelle (parziale di 4-7), è soprattutto Napoli ad avere l'occasione di vincere, ma Henry risponde sia a una tripla di Fontenette (con un 2+1) sia a due liberi di Fassina (con identica moneta), poi allo scadere sbaglia Ruzickova su transizione raffazzonata da Venezia dopo il rimbalzo difensivo. Il supplementare francamente essendo l'ora di cena l'abbiamo saltato, :cry: ma dalle cronache si apprende che Henry ha segnato i 2 liberi del 66-65 mentre allo scadere ha sbagliato Fassina.
Due aspetti negativi: 1) lo scarso pubblico al Taliercio: ci ricordavamo folle notevoli 4 o 5 anni fa quando Venezia era tra le grandi del campionato. Probabilmente, oltre alle vicissitudini che hanno disamorato, c'è anche la concorrenza del maschile, che quest'anno è di vertice; 2) il ruolo secondario delle italiane. Quelle di Venezia hanno prodotto 16 punti con 4/30 dal campo (ebbene sì) per 9 di valutazione; quelle di Napoli un po' meglio con 25 punti, 9/25 al tiro e 33 di valutazione. Ma numeri a parte, traspare un'abissale inferiorità rispetto alle straniere brave: non è solo questione di tiri che entrano o escono (a volte può benissimo capitare che un'italiana tiri meglio di una straniera), ma è questione di movenze, di fisicità, di capacità di fare cose. Un'inferiorità, insomma, non di prestazione ma quasi genetica. A volte la sensazione è di vedere delle giocatrici di basket (le straniere) e delle ragazze che giocano a basket (le italiane): non so se mi spiego.

Domenica 15/2 - Supplementare anche a Ragusa, dove le siciliane si salvano (68-62) contro Umbertide da un'altra sconfitta dopo quella a Napoli, conservando per ora il primato. Gorini top scorer con 16 punti e 6/10 dal campo. Il problema di Ragusa è che in questo periodo non è più superiore a Umbertide e alle altre squadre di fascia alta, com'era invece all'andata, per cui o riesce a ritrovare smalto, oppure l'aggancio di Schio prima o poi avverrà.
Il terzo overtime vede Parma, mediocre da inizio stagione, battere un colpo importante, in rimonta a Battipaglia (84-91 con 24 di Maznichenko e 22 di Clark), anche se probabilmente non basterà per i playoffs. Le salernitane, rimaneggiate (6 giocatrici utilizzate di cui 4 oltre i 40'), si aggrappano al record-carriera (in A1) di Tagliamento: 29 punti con 12/24 dal campo. E certamente la '96 brindisina ha più spazi per mettersi in luce rispetto alla sua famosa coetanea Zandalasini, che deve aspettare il suo turno dietro alle totems di Schio. Le quali passano facile a Cagliari, dove, ci siamo accorti con un po' di ritardo, è stata ingaggiata la veteranissima (39 anni) Ivona Bogoje.
Costei, 9 anni or sono, comparve nientemeno che al torneo estivo di Binzago (quello misto uomini-donne che seguiamo ogni estate), dove fu una grande attrazione per via della sua massa abnorme, dei capelli a spazzola + mascella volitiva che inducevano gran parte dei presenti a chiedersi come mai quell'uomo marcasse e fosse marcato da una donna, e infine per le sue performances post-partita dove inanellava più birre che punti segnati. :woot: Insomma un ricordo struggente. Era venuta come amica di Marija Micovic, ora gioca con la sorella Milica, top scorer italiana di questa stagione (complimenti a lei).

Domenica 15/2 - A2 Poule Promo gir. D: il grande scontro Castel S.Pietro-Torino finisce con la vittoria delle bolognesi di campagna. 43-40 il modesto punteggio: che quel po' po' di giocatrici su entrambi i fronti produca così poco fa un pizzico di tristezza, ma saranno state brave le difese. E poi, si sa, la pressione. Ballardini 11 e Matic 10 per le vincenti, O'Rourke 15 e Ntumba 10 per le sconfitte, che erano prive di Coen e hanno avuto solo 4 punti con 1/9 da Quarta. Il computo della valutazione è addirittura 58-20 per Castel, ma è alquanto ingannevole. Un esito che lascia comunque tutto aperto in vista del ritorno, però Torino, il 1° marzo con Crema, non potrà più sbagliare.
S. Marinella piega Vicenza 47-45, e lo meritava dopo aver fatto buona figura con le due "big"; per Vicenza è la terza sconfitta su 3, con un totale di appena 11 punti di scarto. Crema batte Genova (sempre orbata di Visconti) 65-55 e si tiene in corsa; Caccialanza si riempie la panza con 23 punti (5/10 da 3).

Domenica 15/2 - A2 Poule Promo gir. E: gran colpo di Ariano Irpino, che sembrava sepolta dopo lo scivolone con Alpo alla prima giornata, e invece ora sbanca Ferrara 61-63. Oh Madonna, Madonna! Quanti miracoli che fai! La play lombarda di origine brasiliana sciorina 32 punti con 6/14 da 2, 5/8 da 3, 5/6 ai liberi, 4 recuperi e 30 di valutazione. Ma soprattutto infila dalla media il canestro della vittoria. :inchino: 18 di Rulli e 17 di Rosset per Ferrara che, a dire il vero, aveva vinto ma non convinto del tutto nelle prime 2 partite. E' forte ma meno, a mio parere, delle 3 migliori della categoria che sono Torino, Castel SP e Geas.
Il quale Geas domina su Alpo, 65-44, e va in fuga da solo. Non può però festeggiare sino in fondo perché s'infortunano Laterza e Kacerik. Il che non impedisce di riservare il consueto trattamento di quest'anno a chi si presenta al PalaNat, ovvero una sonora legnata, ma potrebbe essere un problema se le due dovessero saltare la prossima trasferta a Ferrara. La buona notizia per Sesto è che Arturi in questa seconda fase appare al suo meglio (17 con 6/9, 20 di valutazione), e Tognalini nel giro di poche settimane è divenuta indispensabile: 19 con 9/13 da 2, 13 rimbalzi, 34 di valutazione. Già solo per quanto fatto nelle ultime due partite rende doverosi i complimenti a chi ha avuto l'idea di prenderla.
Infine, Bologna rianima le sue chances passando a Broni (51-55); decisiva D'Alie con 20 punti + 8 rimbalzi e i punti-chiave nel finale. Broni, con 3 k.o. di cui 2 in casa, è già spalle al muro.

Domenica 15/2 - A2 Poule Retro: giusto qualche spunto, bestiale esordio della croata Bedalov per la Virtus Cagliari (oltre che della massiccia Cocò Giorgi), ma non basta a sfatare il clamoroso tabù casalingo della compagine isolana: 10 sconfitte in casa su 10, quest'anno. :woot: Ne approfitta Milano, di nuovo in versione-bebè senza Gottardi (e anche senza Rossi); il trio Maffenini-Ruisi-Colli produce 60 punti. Civitanova capeggia imbattuta nel girone F (anche Belize Roma è invitto, ma con una partita in meno), mentre nel G Carugate veleggia con già un +4 sulla concorrenza, però c'è troppa gente con 1 partita in meno per capirci qualcosa.

Nella foto [da Basketinside]: la Madonna è apparsa a Ferrara, le avversarie possono solo guardare a bocca aperta.

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