Mercoledì 28/1 - Grave sconfitta per Schio in Eurolega sul campo della diretta avversaria Orenburg. La risalita della compagine dei supermercati, iniziata con l'arrivo di Yacoubou, si blocca contro il team guidato dal multinazionale quartetto Dupree-Bonner-Cruz-Dimitrakou (le ultime due, spagnuola e greca), tutte in doppia cifra. Il 23-10 del 1° quarto compromette. Finisce 80-74 con 19+14 di Yacoubou vani, così come i 16 di Sliskovic e i 15 di Macchi. Ora Schio avrà quasi un'ultima spiaggia nel prossimo turno con l'altra rivale Agu Spor Kayseri.
Giovedì 29/1 - Piccola curiosità dal sommerso della C lombarda: l'ambiziosa Malnate ha ingaggiato l'illustre Cintia Dos Santos, in arte solo Cintia, ormai 40 anni ma pur sempre una che ha vinto l'oro mondiale nel 1994, poi due medaglie olimpiche e se non erriamo anche uno scudetto a Schio nell'ambito della sua lunga militanza in Serie A. Vedremo se il suo impatto sarà maggiore di quello del pinnacolo lituano Cesnaviciute, di cui narrammo l'approdo in B a Como ma finora senza frutti. Cintia però, pur attempata, è un altro calibro di giocatrice.
Giovedì 29/1 - Sulla Gazzetta dello Sport di oggi si parla del film, o melgio documentario, che sta girando Silvia Gottardi, "She Got Game". L'abile comunicatrice che è la capitana del Sanga ha trasformato le tappe della realizzazione in un evento esso stesso, giacché su Facebook documenta ogni passo. E di passi ne ha fatti parecchi, giacché un giorno è a Schio, un giorno a Ragusa, un giorno a Genova, e così via. Lo scopo, dice Gottardi, in quest'articolo, è "far conoscere l'amore per il gioco e analizzare i problemi del movimento". Ma lei, precisa, non ha ricette da proporre; le cerca tramite gli intervistati. Speriamo che alla fine si trovino dei canali commerciali sufficienti almeno a coprire le spese, che non penso siano modeste anche se la troupe è ridotta all'essenziale e si fa tutto (credo) in economia.
Sabato 31/1 - Son loro o non son loro? Ma sì che son loro. S. Martino e Umbertide, è basket femminile quello trasmesso da Sky in questo storico sabato 31 gennaio. Va bè, in realtà l'A1 donne su Sky c'era già stata alcuni anni or sono, ma dopo 2 stagioni e mezza di astinenza dagli schermi (salvo i playoff) è comunque un evento epocale. Fossimo nel maschile potremmo rammaricarci della ridotta platea satellitare rispetto a quella in chiaro di RaiSport, ma visto che siamo nel femminile c'è solo da felicitarsi. Siamo nell'ambito del pacchetto-produzioni della neonata Fip tv, quindi non c'è esattamente la super-qualità Sky; ma la telecronaca è stata affidata a Giancarlo Migliola e dunque è una garanzia di competenza e passione specifica per il femminile.
Sabato 31/1 - Fredda serata di fine gennaio e siamo a Sesto S. Gianni per la replica di Geas-Broni, scherzo del calendario che appena una settimana or sono aveva opposto le due compagini nell'ultimo turno di prima fase. Date le cause di forza che m'impediscono di essere presente sin dalla palla a due bensì in cospicuo ritardo, confido sul fatto che è impossibile che una squadra si faccia asfaltare nel giro di 20 minuti per due volte in 7 giorni.
Insomma, all'arrivo troviamo almeno 5 persone diverse che ci dicono: "Aaaah, cosa ti sei perso! La miglior prestazione del Geas dalle origini ad oggi". In effetti, 55 punti con 60% abbondante al tiro non è da tutti i giorni. Però a nostro parere una grande partita deve avere due requisiti: 1) una grande posta in palio (e qui erano solo 2 punti contro un'avversaria che, salvo metamorfosi, non concorrerà per i playoff; quella della settimana prima aveva invece in palio un traguardo come la Coppa Italia); 2) un risultato in bilico fino alla fine o quantomeno non già deciso dopo 20 minuti scarsi. Quindi, bravissimo Geas, che in casa quest'anno ha un rendimento pazzesco (anche Torino e Genova, ricordiamo, erano k.o. nel giro di 2 quarti, lì al PalaNat), ma non penso di essermi perso una pietra miliare della sua storia.
Il secondo tempo, ahimè, è stato alquanto fiacco (parziale di 24-23), perché il Geas non aveva interesse a massacrarsi per vincere di 60 e Broni non ne aveva proprio, per rimontare (almeno, 7 giorni prima ci era quasi riuscita): Corradini è evidentemente in un periodo di crisi al tiro (in stagione non ha cifre orribili, ma nell'ultimo mese ha 3,3 di media con 3/20); Georgieva e De Pretto fanno le loro cose (18 a testa) ma non pare esserci nessun effetto-traino sulla squadra. Troppo poco per contrastare il Geas, che aveva pure Barberis recuperata dall'infortunio di 7 giorni prima.
Si può disquisire se il talento di Broni sia quasi pari a quello sestese, ma di fatto conta zero visto che il divario nel rendimento di squadra è abissale, come provano i 58 punti di scarto in 3 confronti stagionali. Finisce 79-60, Arturi mvp con 19 punti, 6/10 al tiro, 25 di valutazione, prodotto in gran parte nel primo tempo a partita viva.
Insomma questo Geas sembra sì da semifinali, anche se dovrà perfezionare il rendimento esterno dove finora non è stato altrettanto rullante che in casa. Il prossimo test è appunto fuori casa ed è Bologna, non facile.
Nella foto (da Basketinside.com): Giancarlo Migliola porge il microfono a Giovanni Lucchesi durante la prima storica diretta stagionale di A1 sui canali Sky.
Nessun commento:
Posta un commento