mercoledì 25 febbraio 2015

La week en rose (69)

Lunedì 16/2 - Giovanili lombarde. Il Geas batte la diretta inseguitrice Biassono e s'inscatola virtualmente il titolo regionale Under 19, quarto consecutivo nonché numero "n" (verificheremo) per le inviolabili '96. Credo che a 9 titoli lombardi, più o meno pari con le '91 della Comense (Spreafico, Bestagno, Pasqualin) che fecero incetta prima di loro, anche se vinsero un solo scudetto contro i 6 di questa generazione Geas. Le '96 del Geas, corrigetemi se sbaglio, non hanno mai perso un campionato Elite nella loro carriera:woot: Quando incontri dinastie del genere, se vesti un'altra maglia puoi solo maledire di essere nato nello stesso anno e nella stessa regione, a meno di covare tendenze masochistiche per cui godi nel perdere sempre, comunque e irrimediabilmente (tranne che al Trofeo delle Regioni).
Il dominio del Geas, attenuato nelle annate fra il '97 e il '99 (in Under 17 infatti è in testa Biassono che ha già vinto l'anno scorso), forse penalizzate dal giungere dopo una nidiata di fenomeni, sembra in via di rigenerazione nelle fasce più basse. Sabato 7, le Under 15 del Geas hanno mazzuolato le pari età di Costamasnaga, loro dirette inseguitrici, ipotecando il titolo regionale. Domenica 15, al raduno interregionale Lombardia-Trentino, ben 5 elementi su 13 lombardi erano del Geas, di cui 4 sono giunti quest'estate da altri clubs, il che significa che la forza attrattiva del club sestese è quantomai viva (ha preso anche Zumaglini che era una delle migliori del Sanga 2000, campione regionale U13 due anno or sono ma attualmente penultimo in Elite).
Lo scorso anno, alle finali regionali U14, ci fu un grandissimo equilibrio e prevalse, clamorosa sorpresa, il Nord Varese Vedano che era la meno favorita di tutte, e che quest'anno fa solo U15 Regionale. Il Geas era già forte (fece le finali) ma ora appare una spanna sopra. Chissà se sarà in grado di combattere con Venezia a livello nazionale.
U14 e U13? Il Geas è imbattuto con oltre 70 punti di scarto medio. Qui però Costamasnaga, forza emergente come già notammo, sta registrando scarti identici. Il duello Geas-Costa, ovvero polo milanese contro polo lariano (quest'ultimo in qualche modo erede della defunta Comense), sembra poter caratterizzare il futuro delle giovanili lombarde. Biassono ha un vuoto alle spalle della prolifica nidiata '98-99: ci vorrà tempo prima che si riorganizzi. Vittuone ha la scuola sopraffina di mastro Riccardi, è molto forte fra U15 e U13, ma ha anche il limite della posizione decentrata, che rende complesso reclutare. Ma ora non voglio snocciolare tutti perché farei torto a qualcuno. E' solo per dire che non si vedono altre superpotenze all'orizzonte.

Mercoledì 18//2 - Sorteggio in diretta streaming, come se fosse la Cèmpionz Lìg, per le Coppe Italia di A2 e A3 (buona iniziativa, comunque). In A2 è venuto fuori un Castel S. Pietro-Geas che mette di fronte le attuali capoliste dei due gironi di Poule Promo. Finale anticipata dunque? Mah, in realtà mai come quest'anno sembra esserci equilibrio tra le 4 contendenti. L'anno scorso si sapeva che il Geas, per quanto dominante al Nord, avrebbe dovuto superarsi per battere Napoli, che pure al Centro-Sud stava arrancando (tant'è che poi rimase fuori dai playoff). Vigarano demolì Trieste nell'altra semifinale, eppure Trieste poi salì in A1. L'estate nucleare 2014 ha rimescolato i valori e quindi chi se la gioca meglio, o avrà più condizione o più didietro (probabilmente un po' di tutte queste componenti), si piglierà il trofeo. Poi a Rimini nella kermessona "dilettanti" insieme al maschile sarà una festa comunque. La Coppa di A3 resta invece al nord, spostandosi da Carugate (Pessano) a Costa Masnaga.

Mercoledì 18//2 - Mesto addio di Schio all'Eurolega. In realtà ha vinto di 32 contro Torun, penultima in classifica, ma avevo voglia di usare questa tipica espressione, non avendolo mai fatto prima. :shifty: Considerazioni sulle tigri di casa nostra che si fanno mici in Europa (più per colpa della forza altrui che per demeriti propri) ne avevamo già fatte. Parliamo delle altre. Nel girone di Schio (B) erano già decise le 4 qualificazioni, dopo che l'Agu Spor aveva perso le ultime chances nel turno scorso cedendo in casa a Orenburg. Passano quindi Fenerbahce, Orenburg, Salamanca e Bourges e mi pare un verdetto ineccepibile. Schio nemmeno la prima delle escluse, visto che l'Agu Spor finisce davanti.
Nel girone A, grande l'orgoglio delle campionesse in carica del Galatasaray, che battendo 63-45 Cracovia agguantano in extremis la qualificazione, dopo che praticamente ne erano sempre state fuori, causa partenza a zavorra. Non è, chiaramente, lo squadrone dello scorso anno dopo la partenza di Torrens, però c'è ancora Sancho Lyttle e, guarda la sorte, l'accoppiamento col Fenerbahce nei quarti potrebbe riservare sorprese visto il clima emotivo in cui si giocherà.
Ma c'era anche l'interessantissimo scontro per il primato fra Dynamo Kursk Ekaterinburg. Ebbene, come all'andata vince allo scadere Kursk, con un canestro di Augustus che cancella analoga prodezza precedente di Taurasi. Pensare che un organico comprendente Taurasi, Candace Parker, Gruda e Torrens (più altre stars) possa perdere 2 volte nel girone è pazzesco, ma diciamo che dalll'altra parte non c'era proprio una squadretta, anzi Nnemkadi Ogwumike (21 punti e 10 rimbalzi), sorella di Chiney che ha sedotto e abbandonato Schio, è a buon diritto l'mvp di questa prima fase. Ekaterinburg dunque va contro Salamanca (non facile), Kursk contro Bourges e Praga contro Orenburg, quest'ultimo il quarto delle opportunità per le outsider.

Venerdì 20/2 - Carolina Scibelli passa da S. Marinella a Bologna. Ennesima operazione di mercato riguardante squadre della Poule Promo (ma anche in Retro ci si è mossi, in realtà). Sembra che, nonostante le dichiarazioni societarie di facciata, che salvo eccezioni sono improntate alla modestia e agli obiettivi minimi, salire in A1 faccia gola a parecchi. Perché quest'anno, forse, più degli altri? Perché mai come quest'anno (ipotizzo, non avendo in mano la cassa di nessuno) salire in A1, e anche rimanerci con dignità, era apparso un traguardo così raggiungibile senza svenarsi atrocemente. Gli esempi di Vigarano o San Martino di Lupari (quest'ultima più l'anno scorso che quest'anno, in cui ha fatto le cose più in grande) dimostrano che è possibile campare nella massima serie senza l'enorme scalino economico che rendeva spesso un trauma il trasbordo dall'A2 all'A1 negli anni passati, quando spesso la tappa successiva del viaggio era la chiusura dei battenti.
Dice: ma le società di A1 stan chiudendo lo stesso. Vero, però le ultime vittime sono state Faenza, Priolo e Spezia, ovvero (soprattutto le prime due) non novizie svenate da una categoria troppo grande per loro, ma realtà in consunzione progressiva. Attualmente, anzi, alcune delle forze più vitali dell'A1 (Ragusa, S. Martino, la stessa Venezia seppure sia un ritorno) sono giunte di fresco dall'A2. E dunque presumo che vari club elite di A2 abbiano voglia di imitarle a breve. Anche per non restare intruppati nella nuova A2 da 36, che di elitario non avrà molto.

Nella foto: all'inizio della storia. Le Under 15 del Geas annata 2009/10, quando vinsero il primo scudetto della dinastia. Tra quelle che hanno fatto strada, si riconoscono accosciate Gambarini (13), Picco (10), Kacerik (7), Ruisi (6), Beretta (18), mentre quella in piedi, un po' adolescente goffa, di fianco a Cinzia Zanotti dovrebbe essere Zandalasini. Colli francamente non la riconosco. 

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