Domenica 21/6 – Inizia l’estate, stagione di mercato, di Europei giovanili (prime all'opera le Under 20), di sogni di gloria e di incubi di fallimento (sportivo o economico). Ma anche di tornei all’aperto, il cui clou mondiale è ovviamente Binzago, dal 27 giugno al 19 luglio.
Oggi però – e pure ieri – è stata la volta di un torneo ospitato da un’inedita e spettacolare “location” (come si suol dire), cioè la piazza Gae Aulenti a Milano. Si tratta di un grande spazio ai piedi dei recentissimi grattacieli di Porta Nuova, uno dei simboli della trasformazione in atto a Milano negli ultimi anni. Un posto di quelli che prima vedevi solo all’estero e dicevi: “Ma perché in Italia non c’è nulla del genere?”. Adesso c’è e per la prima volta s’è aperto al basket per la prima tappa del circuito Streetball, patrocinato dalla Fip. Fortuna ha voluto che il tempo sia stato scintillante e con temperatura ideale per tutto il weekend. Il massimo. Ovviamente di quel che han fatto gl'uomini non c’interessa (anche se ha vinto il fratello di Silvia Bassani di Costamasnaga), mentre fra le ragazze hanno vinto Filippi, Canova, Miciona Gatti e Isacchi nelle senior, quelle di Varese nella categoria giovanile.
Domenica 21/6 – Europei, primi verdetti della seconda fase. La qualità delle partite è salita progressivamente, nonostante una formula troppo lunga (7 partite solo per giungere all’eliminazione diretta) diluisca l’importanza delle partite e costringa a risparmiare forze, proponendo quindi verdetti che si contraddicono da un giorno all’altro. Col rischio poi che le squadre arrivino cotte alla mèta, considerando pure che siamo alla fine di una lunga stagione che per molte è iniziata ad agosto con la preparazione ai Mondiali 2014...
È terminato il girone E, quello in cui sarebbe confluita l’Italia se avesse passato le caudine forche della prima fase. Rispetto alla quale il borsino-valori ha visto la Turchia in rialzo e la Francia in ribasso. Le suddite di Erdogan, passato il primo girone col minimo sindacale, hanno vieppiù aumentato la graniticità difensiva, innescando ancor meglio il micidiale duo sotto canestro, Yilmaz-Sanders, e trovando un pizzico di vitalità in più dalle guardie, che nella prima settimana erano parse catatoniche. Hanno così soffocato il Montenegro (61-41) e soprattutto infilzato la Francia (66-56) con una prepotente seconda metà gara.
Verdetto abbastanza sorprendente, questo del big match, per quanto si era visto in precedenza, anche se le transalpone avevano sudato per domare la tignosissima Grecia (51-42) e le due partite sotto i 60 punti svelano un tallone d’Achille offensivo, derivante soprattutto dalle guardie-ali piccole che non sono all’altezza del sontuoso reparto-lunghe, né della regista Dumerc che è stata centellinata finora (o si è auto-centellinata) ma è pur sempre lei. Il collante Miyem ha saltato partite per infortunio, mentre l’estrosa Tchatchouang fa balzi da gazzella ma sciupa. Così la Francia quando si è trovata uno scoglio come la Turchia, che non ha patito sotto canestro, l’ha pagato caro. Le discendenti di Robespierre erano le mie favorite per l'oro, alla vigilia, ma forse va rivisto il pronostico, anche se le grandi squadre sanno gestire un fisiologico “down” nel corso della competizione lunga, per arrivare al top quando conta.
Quindi Turchia prima e Francia seconda. Dietro c’è stata una bagarre emozionante, decisa solo all’ultima partita dell’ultimo turno di oggi. La Bielorussia, dopo il 4-0 della prima fase, cedeva di misura sia alla Rep. Ceca (tripla allo scadere di Hanusova dopo analoga prodezza di Harding per il pareggio) sia al Montenegro. S’inchinava poi anche alla Francia nell’ultimissima partita; ma il “tesoretto” accumulato nella prima settimana era sufficiente a salvarla dall’eliminazione. Si creava infatti una classifica avulsa tra Bielorussia, Montenegro e Grecia con beffarda condanna per le elleniche, dovuta al fatale -25 incassato nella prima fase per mano delle russe bianche. Stante il +5 del Monte sulla Bielo, alla Grecia serviva, conti alla mano, almeno un +15 col Monte nell’ultima giornata. E le figlie del Partenone l’avrebbero meritato, dominando in lungo e in largo grazie a una sontuosa Dimitrakou (29 punti): +20 all’intervallo. Ma il Montenegro, che non è affatto malaccio (ha anche la sua bella naturalizzata, la lunga Robinson) pur senza l’infortunata stella Dubljevic, è tornato sotto la quota cruciale, intorno alla quale si è oscillati più volte in volata. Le balcaniche segnavano il -14 a pochi secondi dalla fine, l’ex Limoura si fiondava dalla parte opposta e ignara di quanto mancasse scoccava un’assurda tripla che non prendeva nemmeno il ferro. Rimessa Montenegro a circa -3 secondi, clamorosa rubata greca con palla in angolo per la tripla dell’ossigenata Sotiriou, che però andava sul ferro allo scadere. 77-63, tremenda beffa per la Grecia che due giorni prima aveva battuto anche la Rep. Ceca (74-71) ed è stata una delle squadre più compatte e meglio allenate del torneo, almeno per quanto abbiamo visto. Ma si sa, nei tornei, o domini o ti metti nelle mani della sorte. L’unica speranza per le greche era che poi la Bielo battesse la Francia, ma era difficile e infatti non è successo. Quindi Bielorussia terza e Montenegro quarto, in attesa dei verdetti dell’altro girone.
Lunedì 22/6 – Ed è finito anche il girone F degli Europei. Basket ancor più divertente, quello visto da questa parte, perché a punteggi più alti e ritmi frizzanti (il che non significa necessariamente maggior caratura delle squadre). Pure qui sorprese, ribaltoni, finali in volata e grosse prestazioni individuali. Stremati dall'abbuffata televisiva (da sommare alla finale scudetto maschile), abbiamo ora un giorno per riprenderci prima dei quarti.
La Spagna sale verticalmente nel borsino dell’Europeo: per quanto si è visto in questa fase, diventa la favorita. Torrens è tornata il ciclone dello scorso anno (quella che non è stata in Eurolega con le nababbe di Ekaterinburg), la squadra gioca a memoria, Ndour è salita al punto da essere quasi efficace come l’assente Lyttle, la difesa è forte quanto l’attacco.
La partita più bella dell’Europeo, finora, è stata Spagna-Serbia di sabato 20. Ancora in estasi per la ’98 Maria Vadeeva (vedi “Week 116”), ci siamo sollazzati con questo ulteriore spettacolo di prodezze in botta e risposta continuo, su ritmi forsennati. La Serbia ha retto alla grande per 3 quarti e mezzo, ma il finale delle iberiche è stato pauroso, compreso un “alley oop” concluso da Nicholls a difesa schierata. Torrens ha finito con 25 punti, Ndour con 15+12 rimba; di là Petrovic 17. 91-80 per la Spagna.
Le amanti della corrida hanno poi completato l’opera bastonando la Russia più di quanto dica il 66-57 finale, rammendato dalle ex sovietiche nel finale, ma di fatto una pratica chiusa in 1 quarti e mezzo. Torrens ne ha messi altri 24. Russia sottotono con tutte tranne chi? Vadeeva, “proprio lei, ‘cezzionale” (direbbe un certo telecronista della pedata),
Il peccato grave della Russia è stato 4 giorni fa, quando ha ceduto 74-78 a una gagliarda Lituania con un parziale di 13-31 nell’ultimo quarto. Una sconfitta per supponenza, apparentemente, pensando che contasse poco o nulla, perché la Russia era a 4 punti e la Lituania a zero. Invece da lì le baltiche han preso fiducia e han suonato la Croazia (materasso in questa seconda fase) e poi bruciato la Serbia 73-72 oggi con un’altra rimonta strepitosa, da -17, vera impresa considerando che a parte la centrona Petronyte non ha stelle assolute. A suon di triple e attacco “high speed”, stile lituano, sospinte da Nacickaite (21 punti) e dal dichiarato tifo di Silvia Gottardi al microfono, le gialloverdi hanno sorpassato nel finale, commettendo poi qualche cappellata ma salvandosi sull’errore di Milovanovic allo scadere.
Grande delusa è la Slovacchia, che sarebbe passata in caso di vittoria serba. Ma ha pagato il 74-76 subìto 4 giorni fa proprio per mano della Serbia, con un canestro allo scadere di Petrovic. Considerato il precedente -1 con la Spagna, le slovacche non vincono l’oscar della buona sorte in questi Europei, ma vale il discorso fatto per la Grecia.
Risultato? Tabellone dei quarti scompaginato. La Serbia va con la Turchia; la Lituania becca la Bielorussia in un accoppiamento che fa felici entrambe (nessuna delle due squadre è realmente da semifinale); la Russia finisce contro la Francia; unico scontro logico, cioè che rispecchia i valori espressi finora, è Spagna-Montenegro, ed è anche l’unico col pronostico segnato. Ricordiamo che vincere i quarti vuol dire anche guadagnarsi la certezza di andare almeno al Preolimpico 2016.
Nella foto: un momento del torneo femminile sotto i grattacieli di Porta Nuova a Milano.

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