giovedì 21 gennaio 2016

[A1] Resoconto di Geas-Ragusa

Domenica ho assistito a Geas-Ragusa di A1. Streaming o non streaming, sempre meglio vedersele dal vivo. La distanza d'altronde non ha impedito a numerosi ragusani di presenziare, anziché starsene a casa per poi lagnarsi che non si vedeva nulla. Se ci tieni non hai scuse, ragusardo.
Partita con andamento lineare: Geas a contatto fino all'intervallo, poi Ragusa cambia marcia e se ne va. Quello che si poteva pronosticare, confidando che Sesto avrebbe avuto voglia di riscattare la giornataccia con Orvieto e quindi non si sarebbe fatto asfaltare fin dall'inizio. Una zona piuttosto attenta negava, soprattutto nel 2° quarto, ingressi facili in area alla capolista, anche se in quel frangente si esponeva a 3 triple di Milica Micovic, antica frequentatrice del palazzetto sestese fin dai tempi in cui, giovane e un po' più rotonda dell'attuale forma tirata a lucido, duellava con Frantini e Censini in accesi derby di A2 con la maglia di Carugate.
Si produceva così un riavvicinamento del Geas a -1 (20-21) dopo che nel 1° quarto Ragusa (sulla cui panchina coach Molino appariva ringiovanito, salvo poi scoprirsi che era il suo vice: lutto familiare per il capo) aveva dato una zampatuccia iniziale (4-12) senza poi però affondare i colpi. Non erano in giornata né Erkic né Consolini, per cui fino alle triple di Micovic le siciliane non aprivano la scatola sestese. Per il Geas piacevano un'intraprendente, anche se non precisa, Kacerik (che in difesa non sfigura neanche contro il top dell'A1), e una Correal che, alla sua seconda partita, mostra quello che Cinzia Zanotti e consorzio sperano di ottenere di qui a fine campionato, cioè una presenza importante in area, riportando Ercoli al più consono ruolo di cambio.
All'intervallo era 26-32, quindi partita aperta, tra l'altro con qualche rimpianto da parte del Geas per alcune errori apparentemente banali, tipo un paio di distrazioni difensive, un 5 secondi su rimessa e un contropiede sfumato per un "extra-pass" di troppo. Ma forse è normale quando ti tiri il collo per reggere contro una squadra più forte. Peggio fanno gli arbitri quando, su fallo subito da Nadalin, l'italo-canadese tirava solo il primo libero, rientrando in difesa come se pensasse di aver segnato il canestro, e né le altre giuocatrici né gli arbitri trovavano da eccepire. Solo una decina di secondi dopo, mentre il Geas già attaccava, gli arbitri si ravvedevano e riportavano tutte in lunetta per il secondo libero. :lol:

Terzo quarto, dicevamo, altra musica: parzialaccio di 4-21 per Ragusa e partita chiusa (rima). Aumentava il numero di incursioni in area per le vice-campioni e lì il Geas non poteva più reggere: prova tu a fermare Brunson (19 punti) quando va a canestro come un panzer; personalmente io mi sposto o finisco in orbita come i romani centrati da Obelix. :woot: Dall'altro capo del campo, il problema di Sesto era la giornata negativa al tiro per Brown e Mandache (3/19 complessivo), uniche due che potessero, in un'eventuale serata brillante, trascinare il Geas a competere sino in fondo. Dieci minuti effettivamente bui per il team di casa.

Nell'ultimo quarto il Geas faceva del suo meglio per contenere lo scarto. Si apprezzavano ancora Correal, che finiva in doppia-doppia, e Galli, autrice di due triple e del suo miglior bottino-carriera in A1 (8), proprio ora che saluta la squadra per un periodo di studio altrove. Nel finale entrambe le squadre schieravano la panchina, solo che quella sestese (n.e. Madonna) era farcita di giovani, mentre Ragusa, anche quando mette l'ottava e la nona, sono fior di giocatrici. Insomma un 46-67 onesto.

Cinzia Zanotti si è dichiarata insoddisfatta della prestazione delle sue. Credo potesse andare molto peggio; ma il problema non è quante ne prendi da una squadra che, prima o poi, trova il modo di staccarti e con cui, sostanzialmente, non puoi competere, bensì, banale dirlo, come rendi contro le dirette avversarie.
Domenica contro Torino sarà tutto un altro tipo di partita, quindi "segnali" incoraggianti o preoccupanti avrebbe poco senso coglierli da una gara come quella con Ragusa, se non per quanto riguarda Correal che è la novità recente. Finora il Geas ha fornito rendimenti alterni nelle sfide dirette (cioè con Torino, Cagliari, Orvieto, Vigarano), vincendone 2 e perdendone 3. Perciò è difficile prevedere come se la caverà contro l'ormai classica rivale piemontese; certo è che con l'ultimo posto causato dalla vittoria a sorpresa di Vigarano su Napoli c'è molto meno margine d'errore.

Saluto finale di ambo le compagini.

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