Lo scorso turno di A1, prima che scada. Per le partite delle prime 4, l'interesse sta solo nel conteggiare gli scarti, 'ché l'esito già si sa. Nella fattispecie il tassametro (della tariffa rifilata alle malcapitate di giornata) assomma +99.
Venezia doppia (anzi di più) Cagliari, dà spazio a 12 elementi per almeno 7' ciascuno (ma avrebbe di che schierarne 25 o 30, con tutte le giovani che alleva nelle sue scuderie), tra cui Lorellona Cubaj, il nostro pivot del futuro, che però riesce in appunto 7' a fare 0/4 da 2 e 5 falli.
Schio fa +17 su Umbertide, con 30 punti (e 8/11 da 3 + 10 rimbalzi) di Anderson.
Stesso scarto per Ragusa su Battipaglia, peraltro anche davanti all'inizio e staccata solo nell'ultimo quarto della partita trasmessa su Sportitalia. Qualità delle immagini non esattamente simile a Sky (sembrava uno streaming societario e probabilmente lo era, cioè "le telecamere di Sportitalia" mi sa che stavolta era solo un modo di dire). Ma con due talenti del microfono come Mario Castelli e Silvia Gottardi ci si è divertiti lo stesso. Bisogna in realtà dire che il merito va anche al gioco gradevole. L'abbiamo già detto: c'è un modo di giocare, quest'anno, che anche nelle partite senza pathos per il risultato offre quantomeno divertimento. Si corre, si segna, non ci si ruzza in maniera troppo abominevole, non si producono degli orridi 50-45 che piacciono solo ai cultori del tatticismo. :yes:
I risultati interessanti vengono dalle retrovie. Parma espugna Napoli, dove si continua a non trovare la quadra fra nomi e risultati. Decisiva Spreafico ed è un passo avanti interessante per una ragazza che sinora ha vissuto soprattutto di gregariato.
Il colpaccio di giornata è però di Orvieto su S. Martino (74-70). Ivezic ne fa 24 ma anche Baldelli 16. Le umbre confermano di poter cambiare aria (dal fetore della lotta salvezza all'onest'odore di pianura del nono-decimo posto o giù di lì), mentre alle venete, pur sempre quinte, sembra mancare un tassello per essere una vera grande e non una medio-buona.
C'era poi uno scontro-salvezza a mio parere solo apparente, quello tra Torino e Geas. E' finito 86-53 con un monologo piemontese; indemoniate Anderson e Smith, santabarbara Puliti con 5 triple, ecc. ecc. Ma dico "apparente" perché, a mio parere, Torino come Orvieto vale più del piazzamento che aveva finora. Al completo e con un calendario meno ostico (all'andata ha avuto, per 4 partite casalinghe di fila, le top 4, ovvero, di riflesso, quasi tutte quelle abbordabili in trasferta) per me non ne sentiremo più parlare come di una pericolante. -_-
Restano quindi Geas, Cagliari e Vigarano a giocarsi una salvezza sola. Campanacci d'allarme suonano a Sesto dopo aver fatto, se possibile, quasi peggio con Torino che con Orvieto, arrivando a 5 sconfitt'in fila. E' intervenuto anche Bibi Velluzzi sulla Gazzetta (edizione Lombardia), analizzando le debolezze congenite di un organico allestito con mezzi limitati, le difficoltà di aver giocato il girone d'andata con 2 straniere, il rendimento di qualcuna che potrebbe essere migliore, ecc. ecc.
Tutto sensato, ma resta poco spiegabile, o quantomeno contraddittorio, il fatto che a dicembre il Geas, con 2 straniere, fosse cresciuto al punto da vincere a Umbertide e quasi a Parma, per poi battere Vigarano di 15 e, il 3 gennaio, perdere solo in volata con Napoli. Mentre con Correal i due scontri diretti sono andati malissimo. O si è patita la tensione del dover vincere (il che però non si concilia con l'ottimo rendimento contro Vigarano), o forse il lungo periodo a organico ridotto ha prosciugato le energie di qualcuna. Anche se non saprei dire chi di preciso; mi pare più questione di collettivo che di singole.
Ma anziché filosofeggiare, preferisco guardare al pratico e cioè: 1) il Geas è a soli 2 punti dalla zona salvezza alias playoff; 2) come detto, Orvieto e Torino col senno di poi non saranno più avversarie dirette e quindi i recenti rovesci saranno derubricati a normali sconfitte contro squadre più attrezzate; 3) alla fine, perdere di 1 o di 60, salvo che per l'onore, è indifferente, purché si battano Cagliari e Vigarano. Dice: e be', ma così giocando, si battono Cagliari e Vigarano? :unsure: Io non lo so ma i famosi "segnali", quelli che spesso si tirano in ballo, in realtà sono bolle di sapone. Non è che se impegni Ragusa vuol dire che sarai pronto a battere Torino, o viceversa se hai fatto cagare oggi lo farai anche domani.
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