venerdì 8 gennaio 2016

[A2] Resoconto di Sanga Milano-Costa

Ci sarebbe molto da dire su Sanga-Costa (75-77)del 6 gennaio, ma il tempo stasera non c'è, e già nuovi avvenimenti incalzano. C'eravamo lamentati due anni fa che non si giocava mai (20 partite di stagione regolare in A2, 22 in A1), per cui non ci lagneremo certo ora che pullulano i doppi turni, anche se è dura tenere il passo. -_-
Così a mo' di riassunto:

- è stata la miglior partita che ho visto dal vivo quest'anno: cambi continui al comando, verdetto all'ultimo tiro e i canestri sono fioccati, anche se non di rado per demerito di difese a tratti tra le nuvole; così come in attacco le prodezze si sono alternate in egual misura alle atrocità; tenendo conto però che era la prima dopo la deleteria pausa di Natale, si può essere ampiamente soddisfatti;

- l'andamento, nei primi due quarti abbondanti, è stato un saliscendi impazzito, con la luce che s'accendeva e si spegneva a turno per entrambe: parziale di 15-6 all'inizio per il Sanga, poi parziale di 6-25 per Costa (21-31 massimo scarto al 14'), poi parziale di 24-10 per Milano (45-41 al 22'), poi finalmente un po' di stabilità con un punto a punto che è durato fino in fondo, anche se pure in questa parte di gara il vento è girato ora dall'una ora dall'altra parte;

- due protagoniste assolute, con folate offensive di talento superiore: Maffenini (29 punti con 11/20 dal campo, 9 rimbalzi di cui 6 presi in attacco volando in testa a tutte, 5 recuperi, 32 di valutazione) e Ristic (26 punti secondo lo scout ufficiale, 27 a mio modesto conteggio, 4/7 da 2, 3/6 da 3, 10/13 ai liberi, 5 recuperi, 26 di valutazione). Entrambe hanno anche commesso sbavature (6 perse l'una, 5 l'altra), in particolare Maffenini che s'è mangiata un paio di contropiedi per palle perse totalmente gratuite, quasi improvvisamente si trasformasse nella sua gemella immatura. Ma quando si accende, è capace di rimettere in piedi una partita da sola. Mentre Ristic mostra la sua vera faccia dopo l'esordio opaco; tutto sommato sembra andar bene per il gioco "garibaldino" di Costa, lei che è un cavallo pazzerello. Alla fine l'ha risolta lei con una tripla guadagnata generosamente da Maiorano che su errore di Longoni aggrediva con grinta e mestiere una Tibè che aveva già il rimbalzo in mano ma non l'ha protetto a dovere: la freccia dava palla a Costa e da lì scaturiva la triplona di Ristic;

- finora in volata il Sanga aveva quasi sempre vinto mentre Costa quasi sempre perso, e pure stavolta sembrava ripetersi l'opposto destino delle due: Costa entrava negli ultimi 2'30" sopra di 5 ma commetteva una serie di frenesie offensive e di buchi difensivi, con emblematica forzatura di Longoni da 3 (coi 24" a disposizione) e rientro fiacco sull'accelerazione di Pozzecco che segnava il 74-72 a 1' dalla fine. Cosa ha fatto saltare il banco? La magata di Ristic, la voglia di Costa di ribellarsi al copione ma anche la sorte che stavolta ha fatto tremare le mani di Pozzecco (0/2 pesantissimo in lunetta sul -1 a -28") e poi fatto finire sul ferro l'ultimo tiro di Tibè su rimbalzo in attacco strtappato dalla solita Maffenini su tiro libero sbagliato apposta da lei stessa. Sarebbe stato abbastanza da film che Tibè segnasse il canestro dell'overtime contro la sua società di provenienza ma stavolta la ruota non ha girato per il Sanga. Probabilmente, tanto per fare filosofia, non esistono vincenti e perdenti in volata, cioè eroine e coniglie, ma solo di volta in volta chi ha un pizzico di bravura in più e di buona sorte che la sfera finisce qualche centimetro più in qua e non più in là;

- le due squadre hanno evidenziato tanti pregi quanti difetti. Detto che per me, con questa Ristic, Costa è superiore al Sanga (il quale però a sua volta si sta rinforzando), per le lecchesi resta il problema della mancanza di peso sotto canestro, là dove sarebbe dovuta esserci Schieppati che però non ha nemmeno iniziato la stagione per infortunio; per il Sanga quello della panchina, almeno finché non saranno operative Ruisi e, chissà, Rossi: non sembra esserci un problema di stanchezza per le titolari che giocano 35' di media, ma se succede qualche contrattempo, come in quest'occasione coi problemi di falli di Picotti (una delle chiavi della partita), il calo di livello è brusco;

- infine mi è piaciuto l'atteggiamento di Maiorano, che valutata la gran vena di Ristic ha accettato intelligentemente un ruolo da spalla della slovena, pur senza rinunciare ai propri tiri quando c'era l'occasione. E con la già descritta giocata di combattività nel finale ha procacciato il canestro decisivo.

Nella foto [di M. Brioschi-Basketinside]: l'istante dopo l'errore decisivo di Tibè: esultanze e abbracci Costa, delusione Da Silva.

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