Eurolega: a 4 giornate dalla fine della stagione regolare, Schio è messa molto bene dopo aver battuto, giovedì, la Dynamo Kursk e aver così conquistato il 2° posto solingo, con 7 vinte-3 perse, dietro solo al Fenerbahce (9-1) che, peraltro, non ha un organico spaziale come in anni recenti (Verameyenka, Hollingsworth, Lavender, Vardarli, roba così, cioè tutte buone ma non coi miti americani che in buona parte sono migrati in Cina). Passano le prime 4 e Schio ha 4 punti di vantaggio sul 5° posto, attualmente detenuto da Villeneuve, mentre due temibili come Salamanca e Sopron sono ormai fuori dai giuochi.
Nell'altro girone è in testa, come al solito, Ekaterinburg regina dell'opulenza (ma che poi non riesce quasi mai a quagliare il titolo), che con 8 vinte-2 perse non ha nemmeno troppo dominato nonostante abbia una coppia di aliene quale Taurasi e Brittney Griner (quest'ultima alla prima apparizione in Europa) e poi Torrens, Gruda, Lyttle e altre. Seconda è Orenburg, poi le campionesse uscenti di Praga, non collezione di campionesse ma squadra vera, indi Cracovia e Kayseri a contendersi il cruciale 4° posto.
Sintesi: bisogna capire se c'è uno squilibrio nei gironi, ma potrebbe essere l'anno buono per Schio per andare alle Final Four, e come organico il Famila non è peggio di quello di Praga che vinse a sorpresa lo scorso anno. Caratteristica di Schio è non avere una o due superstars ma un collettivo tra i più profondi e bilanciati, come dimostra il fatto che la sua top scorer, Yacoubou, con 13,9 di media è solo tredicesima nella classifica marcatrici, capeggiata manco a dirlo da Taurasi.
Eurocup: quest'anno ci siamo riaffacciati con Napoli e Venezia dopo una troppo lunga astinenza. Nella fase a gironi, disputata prima di Natale, Venezia si è piazzata prima con 4 vinte-2 perse; Napoli seconda con identico bilancio, ma dietro a Miskolc.
In queste due settimane dopo le feste si sono giocati gli ottavi di finale, con andata/ritorno: fuori Napoli che è incappata nel glorioso Spartak Regiondimosca, dove gioca il giovin fenomeno Vadeeva che ne ha messi 20 al ritorno (classe '98, ricordiamo; le sue medie: 17 punti e 7 rimbalzi in 24 minuti); :o: caparbie le partenopee in questo secondo round, perso solo di 2 dopo il +12 all'intervallo, ma all'andata avevan perso di 22 in casa.
Avanza invece Venezia che ha battuto due volte il TTT Riga, altrettanto glorioso (è l'ex Daugawa che vinse mille volte la Coppa Campioni con Semenova). Duro adesso l'accoppiamento nei quarti con il Besiktas di Costantinopoli, che annovera gente come Pondexter, Milovanovic, Horasan, Ivegin e la mastodonte croata Ivankovic, che di nome fa Luca ma è una femmina.
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