Arretrati da smaltire, A1, ultimi due turni.
Quello di fine gennaio è marchiato dal botto di Vigarano, l'affondamento repentino e inspiegabile (di cui abbiamo già discusso) della corazzata Ragusa, addirittura 84-68, che ha condotto al licenziamento altrettanto brusco e inaspettato (ma evidentemente la tranquillità era solo una superficie sotto cui covava qualcosa) di coach Molino, l'uomo che solo 8 mesi prima arrivava a un minuto di follia delle sue (e a una magia di Macchi) dal conquistare uno storico scudetto.
Non entriamo nel merito di codesta scelta dirigenziale (né di quella successiva di chiamare Lambruschi), anche se ci piacerebbe sapere che cosa si fosse rotto tra Molino e il gruppo, perché non ce n'era la minima avvisaglia, a meno che il coach ragusano non avesse finto di avere un lutto familiare quando non si presentò recentemente a Sesto, o roba del genere. Diciamo solo che sul piano tecnico, neanche se quelle di Vigarano avessero visto la Madonna (quella vera, non Tayara) avrebbero potuto fare il 56% da 2 e 109-63 di valutazione contro Ragusa (che era priva di Erkic, ma suvvia), se la Passalacqua non avesse in qualche modo giocato all'incontrario (e non dico apposta: mi limito all'effetto senza insinuare la causa). :woot: Meritano comunque apprezzamento i 17 punti della giovane Crudo a completare un quartetto fra i 16 e i 20 punti per la compagine ferrarese.
Per Vigarano un jolly che può cambiare le sorti della stagione, per quanto da solo non basti; però, ad esempio, potrebbe capitare che, nel ritorno col Geas, la Meccanica Nova non debba ribaltare il -15 dell'andata ma solo vincere con qualsiasi scarto. Differenza non da poco. :wacko:
L'altro colpaccio salvezza lo fa Cagliari con Orvieto, la quale in casa dà l'impressione di valere più della sua classifica attuale (da quando c'è Ivezic), ma in trasferta non lo sta ancora confermando. Certo quando Prahalis gioca su una nuvola (38 punti, 14/24 dal campo, 7 rimbalzi, 9 assist, 43 di valutazione) "are you kidding me?", dicono negli Usa, cioè "ma stiamo a scherzà?") si può solo applaudire. Ottima spalla Milic con 19 punti e 28 di valutazione. Ancor più che nel caso di Vigarano, si nota la tendenza che abbiamo già notato, e cioè che col modo di giocare più garibaldino e a roster ristretti che vige quest'anno, sono tornate in auge le prestazioni "monstre" di cui ci abboffavamo nei ruggenti anni '80 e che invece erano state messe al bando nel basket sparagnino e collettivistico dei tempi recenti. Ma vorremmo sottolineare, sempre su Cagliari, l'intelligenza di Cinzia Arioli, una che andava in doppia cifra abbondante in anni recenti, e che invece accetta di far da gregaria assoluta per il bene della squadra (1 punto con 2 tiri in 36 minuti contro Orvieto).
Per il resto risultati lineari e quindi saltiamo al turno d'inizio febbraio, cioè l'ultimo.
La copertina qui se l'è presa Venezia battendo Schio 53-51: finalmente le suddite di Brugnaro, esaltato in tribuna come ai vecchi tempi, sfatano il tabù con le tricolori, da cui erano state beffate per l'ennesima volta all'andata; rischiano grosso anche stavolta perché Schio ha due volte la palla per pareggiare o vincere, ma l'ultimo tentativo di Sottana non va. Si parla di 1430 spettatori e forse è la volta buona che la Reyer ha ritrovato il rapporto col suo pubblico, un tempo tra i più calienti d'Italia ma poi disamorato dopo l'auto-retrocessione. In classifica invece si è con Schio terza a +2 su Venezia e differenza canestri pari.
La seconda vittoria più importante è del Geas su Battipaglia, con un franco e rotondo 80-60. Avendo assistito avrei da dirne ma se ce la fo, non lo so; diciamo per intanto che Sesto ripristina la situazione antecedente il disgraziato turno di fine gennaio, ovvero alla pari con Cagliari e a -2 dalla zona-salvezza dove sta Vigarano. A questo punto Battipaglia rischia? Vista domenica, sì, ma il calendario mi pare migliore di altre e poi ci sta che una squadra giovane oscilli se non trova le condizioni giuste e incoccia in un'avversaria in missione. Con Trimboli infortunata e la sola Bonasia in regia, però, mi pare che si soffra in fase di costruzione, e le individualità da pascolare equamente non sono semplici.
Bene anche Orvieto su Parma, con 22 di Ivezic (quando si dice "rinforzo"); e bene anche Torino con Cagliari che recrimina per l'espulsione di Prahalis dovuta a un gestaccio non bene identificato (almeno dal filmato che ho visto io) nei confronti di un arbitro dopo una tripla.
Infine Napoli, che perde a Lucca, e ci sta; ma ci sta un po' meno essere a 14 punti, cioè poco meglio di squadre dall'organico assai meno farcito. Se Molino fosse stato cacciato solo per una sconfitta, qui che dovrebbero fare?
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