lunedì 15 febbraio 2016

Punto A2

Madonna, quanti arretrati da smaltire. In A2 ero rimasto indietro addirittura di 3 turni. Nel girone A continuano a esserci solo due certezze: Broni e Crema. Più Vicenza che si sta consolidando al 3° posto nonostante la perdita di Keys (sino ai playoff se non erro). Il resto è tutto un ondivago altalenarsi.

Nella quarta di ritorno (ultima di gennaro), il risultato spiccante è stato il 73-46 di Alpo, pur svuotatasi di Richter e M. Fumagalli, su Albino, priva di Bedalov per l'ultima volta. Di Milano a segno su Pordenone avevo già narrato; risultato che rimetteva 4 punti di cuscino fra il Sanga e il 5° posto. Grande la sicurezza di Crema a Marghera (+7 alla fine ma era +15 e +17 nei due parziali precedenti), nonostante 21 di Striulli. Non da meno Broni, con 22 di Galbiati, a Costamasnaga. Bolzano: colpo di coda sulla declinante Selargius, con 19 di Fall e 18 di Zambarda. Carugate frena la risalita di Cagliari in una partita femmina (nel senso di ricca di sane botte tra donzelle di sana e robusta costituzione quali Scibelli, Zanon, Frantini, Sarni: perché usare lo stereotipo "maschia"? Pure le girls sanno darsele di brutto). -_- Vicenza guariva, seppur solo parzialmente vista la fatica, dal suo mal di trasferta passando sul pavimento da giuoco di Castelnuovo.
Quindi dopo questa giornata s'aveva un appiattimento della classifica, con Carugate che appaiava Costa e Selargius, ovvero si ingolfavano 7 squadre tra il 5° e l'11° posto in un fazzoletto di soli 4 punti.

Cambia il mese però e il borsino fluttua nuovamente. Nella quinta di ritorno Albino batte Milano in una partita agonistica, spigolosa, cresciuta di qualità nel secondo tempo (l'ho seguita in istreaming), in cui le bergamasche si giovavano di migliori percentuali rispetto a un Sanga reattivo in fase di recuperi, e finalmente con una Da Silva dominante (24 punti e 12 rimbalzi dopo gli erroracci con Pordenone); percentuali dicevamo che troncavano sul più bello la rimonta meneghina, che da -14 aveva portato a tirare per il sorpasso. Poi la rientrante Bedalov nel finale dava una mano importante alle orobiche, che per un solo punto ribaltavano la differenza canestri (+7 contro -6 all'andata). Insomma, corsa per il 4° posto riaperta.
Nel contempo si aveva: solita esibizione casalinga di Broni e Crema (quest'ultima in realtà almeno per 3 quarti soffrendo con Cagliari); Pordenone che batte Carugate con il già celebrato Madera-show (29 punti in 32', 12/15 al tiro, 10 rimbalzi, 41 di valutazione) :woot: e rialzava quindi le proprie quotazioni in calo, così come Selargius vincente su Marghera; e così come Castelnuovo, che dopo esser parsa in stato vegetativo, si rianimava alla grande col ritorno di Gabba, spampinando Bolzano a domicilio (48-72) in una sfida-salvezza importante per tenere a distanza Cagliari in chiave-retrocessione diretta.
Infine, Costamasnaga calava l'asso Visconti ma non bastava per sfuggire alla legge difensiva di Vicenza sul suo campo (ma che hanno, i tappi sui canestri?): 56-48 con 15 di Pegoraro. Visconti incappava in uno 0/7 da 3.
Dopo tutto questo bailamme ci si ritrovava quindi (ma stiamo già parlando al passato) con un +2 di Vicenza su Milano per il 3° posto, e un rinculo a -2 dalla zona salvezza per la coppia Carugate-Costa.

Questa drammatica immagine ci mostra Chiara Pastore in un letto d'ospedale. Piove sul bagnato per Napoli.

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