venerdì 19 febbraio 2016

Punto Eurolega + rassegna stampa

Smaltimento arretrati, si continua. In Eurolega brava Schio che spampinando 75-57 Villeneuve d'Ascq non si fa scippare il 2° posto finale nel girone, che significa fattore-campo nei playoff. 26 punti con 11/17 al tiro per un'elefantesca Yacoubou. Chi trova Schio, però, a frapporsi tra lei e le Final Four? Le campionesse uscenti di Praga, e c'è da stare attenti perché di gente ottima ne ha eccome (l'ex tarantina Vaughn, la serba Petrovic che ha brillato agli scorsi Europei, le spagnole Palau e Xargay, le indigene ceche che non sono male) ed è una squadra vera, non una collezione di figurine, che ha dimostrato di saper sovvertire i pronostici. Se ce la facesse, Schio sarebbe la prima compagine italiana a raggiungere il traguardo, 14 anni dopo Parma di Titì Penicheiro (cito a memoria, se Kaysay non è morto mi corregga). In anni recenti, il sodalizio dei supermercati è arrivato due volte alle finali, ma erano Eight, non Four, e la differenza non è da poco.
Gli altri accoppiamenti sono: l'Ekaterinburg delle superstars contro il Galatasaray; il derby russo tra Nadezhda Orenburg e Dynamo Kursk; il Fenerbahce contro Cracovia.

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Rassegna stampa dei due mensili cestistici nostrani. Su Basket Magazine intervistano Becky Brunson e Virginia Galbiati, ovvero una top di A1 e una di A2. Da notare un paio di "boxetti" con i tops e i flops di gennaio nei due campionati: per l'A1 danno Vigarano come sorpresa (si era all'indomani della vittoria su Ragù) e Umbertide in crisi; mvp Harmon (d'accordo); per l'A2, sarà entusiasta l'utente Jabbar di questo forum, sorpresa Carugate e in crisi Milano. :rolleyes:

Passando al più patinato Superbasket, si è presa un mese di pausa, a quanto pare, Silvia Gottardi con la sua rubrica: probabilmente si deve al suo viaggio in Patagonia, cui comunque s'accenna in un trafiletto della paginetta di notizie varie. Abbiamo poi, tamburo di rulli, un'intervista di Giulia Arturi (che quando gioca è figlia d'arte di madre, quando scrive è figlia d'arte di padre) al sommo di tutti i sommi, ovvero Giovanni Petrucci. Due parti: una sulla nazionale maschile (non c'interessa), l'altra sui piani di rilancio per il femminile.
Piani che in effetti lo Zeus del basket italiano conferma, senza però dettagliare che cosa si farà (per esempio è scettico sulle idee tipo College o progetti ad hoc) a parte puntare forte sulla Nazionale, che lui ritiene specchio e propellente del movimento intero. Fiducia in Capobianco, massima dovizia di mezzi per ottenere i risultati, ricordando però che agli ultimi Europei siamo usciti solo per un rimbalzo sfigato con la Bielorussia (che in realtà è falso: siamo usciti per la sconfitta con la Grecia anche se, ok, avessimo vinto all'esordio con le russobianche, sarebbe cambiato il morale eccetera, in ogni caso è solo un dettaglio). <_< Svela che il colloquio per il ritorno di Macchi in Nazionale era iniziato maluccio ma poi ha trovato le corde giuste. Arturi gli chiede cosa invidia a Francia e Spagna. Risposta: niente, solo il fatto che loro non hanno la concorrenza del volley, che a noi ha arrubbato onori e tesserate. A proposito di tesserate: l'intervista inizia con l'agghiacciante dato di 290.000 praticanti uomini contro 23.000 donne. Che sarebbero 8000 in meno del dato che pubblicò Sky l'estate scorsa (31.000) e che ci pareva essere la cifra sinora dichiarata dalla Federazione. Cos'è successo? C'è stata un'ulteriore emorragia (ma il 25% in meno... solo nel crollo di Wall Street del 1929 si vide di peggio)? Si è revisionato il metodo di conta? O il dato qui proposto non è stato vagliato e rivisto al rialzo dalla censura petrucciana? :woot:

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