lunedì 22 febbraio 2016

Punto A1

Arretrati, siate maledetti che non finite mai. Per l'A1 credo che mi sia rimasto il turno di settimana scorsa, il bizzarro anticipo in blocco della penultima giornata dopo il differimento della Coppa Italia. C'eravamo già chiesti se in qualche modo questo spostamento non altererà le sorti del campionato, perché magari alla penultima giornata c'era chi trovava un'avversaria col piazzamento già assodato e quindi meno motivata, eccetera. Ma è inutile strologare su ciò che sarebbe potuto essere; parliamo di ciò che è stato.

Il vecchio Max Pezzali avrebbe commentato: "E tutto va come deve andare". In tutte le partite infatti ha vinto la compagine meglio piazzata, tranne nel derby campano, dove però una Battipaglia pungolata a riscattare la magra della settimana prima col Geas era almeno leggermente favorita su Napoli, che per giunta ha perso in corsa Pastore per frattura al malleolo. Peraltro Pastore ha giocato 33 minuti, perciò l'infortunio non assolve Napoli dalla mattanza incassata nel 1° quarto (30-12), anche se da -19 all'intervallo le concittadine della pizza si erano riportate sul -9 al 30' (poi 77-65). Spicca per le salernitane la prova di Treffers (23 + 12 rimbalzi, 33 di valutazione), quasi ignorata dalle compagne (o abulica lei) col Geas, stavolta invece micidiale con la compagna di ruolo Gray (22 per 32 di valutaz).
Quindi Battipaglia si porta a quota 14 raggiungendo la stessa Napoli e Torino, ovvero +6 sulla quota-salvezza. Penso che queste 3 siano ormai al sicuro, con 7 giornate da disputare. Napoli però rischia un finale di stagione avaro di soddisfazioni, diciamo così.
Stava per fare il colpo Orvieto nel derby con Umbertide, grazie a 24 di Ivezic e 19 di Dietrick; ma poi perde 73-78 al supplementare, piegata dai 35 di Simmons e dai 22 di Agunbiade. Da notare che le due appena citate han giocato tutti e 45 i minuti: altri segnali di ritorno allo stile anni '80, cioè rosters non chilometrici, titolari fisse che accumulano cifre pingui. Per Orvieto poteva essere l'occasione di chiudere la pratica-salvezza o quasi, invece rischia ancora qualcosa.
Dopo lo sfogo contro gli arbitri, Cagliari non pare reagire positivamente, venendo asfaltata in casa da Parma: 57-98. Prahalis ne fa 29 ma presumo molti a partita già compromessa, visto che il 1° quarto era 9-28.
Per il resto c'è il solito poker delle "big 4", con modalità diverse: agevoli Ragusa (Brunson 25 + 14 rimbalzi per 37 di valutazione) e Venezia su Torino e Vigarano; soffrendo come previsto (cioè tanto ma non troppo) Schio a S. Martino, soffrendo più del previsto Lucca a Sesto (71-74).
Insomma un turno che si rivela di transizione, cambiando poco nelle situazioni che contano in testa e in coda.

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