Arretrati maledetti, vi smaltirò mai? Cominciamo dall'A2, che l'A1 essendo in pausa non diventa troppo sorpassata, la roba di settimana scorsa.
Girone A: continuano i risultati oscillanti per le compagini tra il 5° e l'11° posto. Albino, in cui è tornata a mancare Bedalov, spreca una grossa occasione di staccarsi dalla bagarre, cedendo a Cagliari, la quale invece rianima le speranze di playout (ora a -4 dal duo Castelnuovo-Bolzano).
Marghera vince uno scontro diretto con Alpo che potrebbe valere almeno una posizione nella griglia-playoff (che entrambe devono comunque ancora conquistare). Pordenone stava per far saltare il banco con Crema, che però dopo aver sciupato il +12 al 30' la porta a casa nel supplementare con 27 di Caccialanza e 24 di Veinberga. Da notare che il satellite reyerino ha schierato tutto il possente trio Cubaj-Madera-Castello nel quintetto iniziale, più anche Porcu. Ma Madera si è fermata a 8, Cubaj a 11, Porcu 16 ma non è bastato contro una squadra più oliata rispetto a una che ogni volta cambia un terzo o anche metà del personale.
Broni non con vita facile a Carugate ma alla fine passa 60-71 con 5 in doppia cifra. Sono 19 vittorie di fila, a testimonianza non solo di qualità tecnica ma anche di forza mentale, perché su 19 partite, prima o poi, sarebbe anche normale un passo falso. Invece loro mai.
Vicenza sembra aver cambiato passo, lasciandosi alle spalle gli zoppicamenti esterni della prima parte di stagione: asfaltata Selargius a domicilio, 36-69 con già +16 al 10'. Ramon mostro spaventevole con 21 punti, 8/14 dal campo, 5/6 ai liberi, 25 rimbalzi, 47 di valutazione. :woot: "Come on, Ramon, you turn me on!", canta la plebe in suo onore.
Occasioni sfruttate da Costa e Milano in casa. Le brianzuole travolgono subito Bolzano, che all'andata le battè ma in una versione ben diversa (non c'erano Ristic, Visconti, Mistò); ulteriore tegola per le ex-impero austroungarico l'infortunio del play Giordano, out per la stagione. Così Costa (che in questi giorni riceve il Premio Reverberi) riaggancia Selargius al 9° posto, alias salvezza diretta; e il trio Marghera-Alpo-Pordenone è solo 2 punti sopra.
Milano invece domina per 2 quarti e mezzo su Castelnuovo, poi rischia nel finale sulla rimonta piemontese guidata dall'ex Palacios, dal neo-acquisto Salvini e dalla giovine Porro che ai tempi di Biassono battè una volta il Sanga con un canestro allo scadere. Ma alla fine la vittoria ha comunque arriso alle meneghine, così come arride il riallungo a +4 su Albino, ovvero il 4° posto finale ora è più probabile.
Insomma, tutto deciso per i primi 2 posti, per il terzo se la giocano Vicenza e Milano, grande interesse per quello che succede dalla metà bassa dei playoff alla parte alta dei playout. Tra chi riderà e chi piangerà potrebbe essere questione di tiri allo scadere, di differenze-canestri minime, eccetera.
Equo spazio per il girone B: Spezia come Broni, 19 su 19. Ferrara tiene, Castel S. Pietro, rimasta in versione molto giovane, cede.
Nessun commento:
Posta un commento