Dopo i primi due episodi non pirotecnici, la serie finale di A1 sta decisamente scoppiettando.
Anche in gara-4 Schio domina, poi si pianta, rischia ma alla fine vince. Anzi, a differenza di gara-3, quando il sorpasso non si era mai concretizzato, stavolta Venezia va vicinissima a mettere le mani sullo scudo, quando da 64-56 per il Famila a 3'10" dal termine confeziona un clamoroso 0-9 in meno di 2 minuti e mezzo (Fagbenle dalla media + Howard con giro dorsale e sottomano di sinistro + Penna 2 liberi + tripla frontale di Pan) e passa avanti 64-65 a meno 37 secondi.In quel momento lo scudo sta cucendosi sulle maglie delle suddite di San Marco, e forse la targa dell'mvp sta per venire consegnata a Pan, sontuosa con 21 punti.
Schio sembra ripiombata fatalmente in uno di quei momenti di asfissia offensiva totale che già l'avevano colta nelle prime 3 partite. Tanto più quando Gruda affretta un tiro da 3, scheggia appena il ferro, Mestdagh si avventa su Carangelo e la stende.
Potrebbe starci l'antisportivo, ma è curioso che se in quelle situazioni gli arbitri lo fischiano, c'è sempre qualcuno che dice "non si può decidere la partita con un antisportivo, è contro lo spirito del giuoco!" (vedi caso Empoli-Ragusa), mentre se non lo fischiano, viene invocato come sacrosanto. Fatto sta che Carangelo sbaglia ambo i liberi. Non abbiamo idea di come sarebbe andata in caso di antisportivo, ma una cosa è certa: se la Debora nazionale faceva 2/2, al massimo Schio poteva acciuffare per i capelli il supplementare.
Invece che succede? Che dopo una buona difesa della Reyer, Harmon rischia di perdere palla ma trova Mestdagh a 8 metri e mezzo dal canestro; la belga spara e segna.
Venezia avrebbe 4" e 70 centesimi per replicare: a Valencia ne bastò appena 1 e rotti per fregarla, in finale di EuroCup, ma alla Reyer non va altrettanto bene. Pan raddoppiata trova Fagbenle per un tiro tutto sommato fattibile, da centro area pur con Harmon addosso; ma va fuori e non di poco.
Quindi 67-65 e pareggione nella serie. Con Venezia che a questo punto avrà una certa pressione, se non depressione, rischiando la terza sconfitta in una finale nel giro di 2 mesi, e dovendo giocare una gara-5 contro la squadra vincente per eccellenza.
Antidoti? Dovrà essere abile Ticchi a sgombrare la testa delle sue giocatrici. Ma soprattutto, Venezia non potrà regalare un'altra metà gara alle avversarie. Grandi rimonte, ok, ma se non prendi 15 punti all'inizio, forse non rischi di metterti nelle mani degli episodi pagando lo sforzo della rincorsa.
Va notato che se da una parte i numeri dicono che Venezia ha... +27 di differenza-canestri, ovvero ha vinto netto due volte e perso di un'unghia altre due, dall'altra dicono anche che in gara-3 e gara-4 Schio è stata davanti per 40 minuti, tranne 28" in G3 e 60" circa in G4. Difficile vincere lo scudetto facendo le succhiaruote.
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