In attesa di gara-4 di finale scudo, che dire della clamorosa mattanza di teste di serie in gara-1 dei playoff di A2, ovvero 6 su 8 nell'abboffata di partite di ieri?
Chiaramente molto si deve alla formula con gara-1 in casa per la peggio classificata, ma i playoff di A1 non avevano visto alcuna delle prime 4 teste di serie cadere per questo, salvo Bologna a Sesto ma era una sorpresa molto limitata, anzi alla fine è stata quasi una sorpresa che sia finita con due vittorie di fila per le felsinee.Curioso poi che questo dominio di chi ha giocato in casa sia avvenuto nell'anno in cui si pensava che il fattore-campo senza pubblico contasse poco.
Naturalmente sono tutti k.o. ribaltabili; magari tra una settimana parleremo di un 2-1 generalizzato per le favorite.
Bisogna però analizzare, senza banalizzare ma piuttosto canalizzare, quali siano le sorprese reali e quali invece i risultati che ci potevamo attendere, stante la miglior forma della squadra peggio classificata, o comunque i valori molto ravvicinati, come sempre succede quando giocano 4^ vs 5^. Ad esempio, Alpo 1-0 su Castelnuovo e Patti 1-0 su Umbertide ci stavano ampiamente. Grande Galbiati con 28 punti e 33 di valutazione, ma le sicule si vedeva già da tempo che erano in ascesa.
La sorpresona è Sarcedo su Moncalieri, che veniva da un periodo lunghissimo di dominio, 13 partite. Sarcedo senza Pieropan e Santarelli, Moncalieri senza Cordola ma comunque con un po' po' di organico. Invece la compagine torinese ha scuffiato, quasi come in Coppa Italia contro Faenza. Ma Sarcedo ha già ampiamente dimostrato di avere una figa così (equivalente femminile di "due attributi così", in nome della parità di genere): Zimerle tra gli allenatori dell'anno, senza dubbio.
In ordine decrescente di sorpresa, segue Milano su Crema. Subito prima della Copp'Italia, Crema pur senza Melchiori appena infortunatasi, e ancora senza il rinforzo Dobrowolska, aveva dominato sul medesimo campo, ma Milano è riuscita a livellare il gap, portare la partita al testa-a-testa in volata e lì se l'è giocata meglio. Gatti ha fatto i numeri nel finale ma, a parte lei e Pappalardo, il resto della squadra (senza la bandiera Caccialanza ma non certo a corto di risorse) ha giocato tra l'appena sufficiente e il sottotono. Una coperta inaspettatamente corta. Per il Sanga invece bene in tante, la solita coppia Toffali-Guarneri su tutte. E' già la seconda volta in stagione che batte Crema. C'era già stato qualche campanaccio d'allarme per la regina di Coppa, ultimamente, ma era lecito pensare a un cambio di marcia ora che si faceva sul serio. Vedremo se arriverà da gara-2.
Selargius su Brescia è sorpresa solo parziale; sfida tra due esordienti nei playoff di A2 ma le sarde hanno elementi più navigati, nel complesso. E quel campo è duro per chiunque; in stagione hanno già collezionato scalpi illustri. Non quello di Brixia, finora, ma hanno provveduto adesso. Decisiva Ceccarelli con un'esplosione nell'ultimo quarto. Zanardi mostra di essere umana con una prova negativa, almeno al tiro; nel confronto tra adolescenti prodigio diventa ancora più disumana la prova da 23 punti sciorinata da M.Villa all'esordio nei playoff di A1. Curioso di vedere come reagirà in gara-2.
Vicenza che batte Udine ci stava; chiaramente non con questo scarto. Vicenza si è spompata di partite, nell'ultimo mese, Udine invece ha finito prima di tutte le altre le sue 26 di regular; ma evidentemente non era stanca Vicenza ed era arrugginita Udine. Nei playoff è ingannevole però guardare lo scarto e pensare di trarne conclusioni; conta solo l'1-0 ed è ribaltabile come le altre gare-1 decise per pochi punti.
Infine le uniche due serie dove ha vinto la viaggiante: Faenza su Spezia, Valdarno su Nico. No surprise in entrambi i casi. Valdarno reagisce bene alla perdita di Miccio; Nico ha buoni punti da Frustaci e Ramò ma ben poco d'altro.
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