C'è materiale per molta analisi, anche psico-analisi, ma non so se veniamo a capo...
Ripensando anche agli andamenti pazzi delle partite di Coppa Italia, sembra una costante quella per cui le squadre, anche le migliori, vanno incontro a minuti di blackout totale in cui bruciano vantaggi, fanno 4 punti in un quarto, non ci capiscono più niente.Forse il Covid c'entra in qualche modo, non consentendo di avere allenamenti costanti e normali per tutta la stagione; poi non sappiamo ancora, nemmeno la scienza, se certe atlete contagiate e poi guarite sono realmente tornate al 100% o hanno strascichi.
Altro elemento di analisi è la formula: con la gara-1 in casa della peggio classificata ha dato un vantaggio iniquo? Ma in A1 con la stessa formula non s'è ribaltata manco una serie. E' vero che al piano di sopra, una Venezia batte la settima/ottava 10 volte anche se ne gioca 10 in trasferta, però un crollo delle favorite (vedremo poi se di massa o limitato ai 3 casi di oggi) era impensabile.
La strapotenza del roster di Crema è finita nel giorno dell'infortunio di Melchiori. Senza di lei sono riuscite a vincere con le unghie e coi denti la Coppa Italia, poi si era già visto un calo prima che arrivasse pure il Covid alla vigilia dei playoff, anche se di fatto è rimasta fuori solo Caccialanza. Ma lo squadrone non c'era più. Anche se quella di Milano resta un'impresa. Ma non è come se, per dire, Costa avesse eliminato Venezia...
Su Dobrowolska deludente d'accordo. Perlomeno in termini di apporto ai risultati di squadra.
Su Dobrowolska deludente d'accordo. Perlomeno in termini di apporto ai risultati di squadra.
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