mercoledì 20 dicembre 2023

Bologna e Campobasso, siete voi nelle "top 4": battuti Geas e S. Martino. Scossa Brescia su Roma. A2: infortunio a Ronchi

- Il turno d'A1 di metà dicembre era imperniato sulla doppia sfida fra le contenders al terzo posto, dietro le imprendibili Venezia e Schio. Partivano tutte praticamente alla pari avendo 3 sconfitte al passivo, anche se S. Martino e Geas con una disputata in meno. Gli scontri, risolti solo in dirittura d'arrivo, premiano Bologna e Campobasso che così scappano momentaneamente a +4 sulle battute, le quali possono risalire a meno 2 se sfrutteranno la partita in più da giocare di qui a fine andata. Piazzamenti tra le "top 4" che valgono anche, rammentiamo, la qualificazione diretta al 2° turno della Coppa Italia "new format".

- Nel sabato pomeriggio felsineo, dinanzi a un pubblico per la verità non oceanico, la Virtus, pur senza Dojkic, aveva un grosso vantaggio d'organico di fronte un Geas orbo all'ultim'ora di Moore, in aggiunta alla cronica assenza dell'ex di turno Begic. Le sestesi debbono farsi benedire: da inizio stagione hanno sempre avuto almeno 2 infortunate per volta, ovvero Begic più Dotto fino a 2 giornate fa, poi Trucco che s'è fatta male nella partita scorsa (lievemente) e adesso Moore. :woot: Ciò nonostante, le Zanottiane sono rimaste in corsa fino all'ultimo minuto, tornando caparbiamente a contatto ogni volta che le V nere provavano a scrollarle via. Pensare che dopo 7'30" si era sul 22-7 e sembrava un "no contest". Brave invece Panzera (12 tutti nel 1° tempo) e Trucco a guidare la rimonta insieme a Gwathmey e poi Conti, anche se solo per un brevissimo momento nel 2° quarto le ospiti hanno messo la capoccia avanti.
Nell'ultimo minuto, in cui Bologna è entrata sul +6 grazie a una tripla cruciale di Pasa, Trucco ha messo 2 liberi, André ha fatto 1/2, Gwathmey ha segnato una tripla impiccata per il meno 2 ma Zanda, grande ex, ha sigillato con due liberi (71-67). André mvp per Bologna (13+17 rimbalzi) anche se la squadra si conferma non in un periodo brillantissimo. Il Geas ne ha 17 da Trucco e Gwhathmey, 15 da Conti; torna in campo già mercoledì 20 a Roma, poi ha il derby il 23 con Brescia, insomma due insidie sulla via del Natale.

- Domenica è toccato all'altro clou, tra Lupe e "Fiori d'acciaio". Partita non per amanti dei punteggi alti; dopo 3 quarti si è sul 32-35 per Campobasso. Sembra trovare l'abbrivio vincente S. Martino con un 12-3 nei primi 5' dell'ultimo (triple di Russo e Conte che poi segna anche il +6). Da 44-38, invece, gran reazione delle molisane con la mossa di una box-and-one (Kacerik su D'Alie) e clamoroso ribaltone da 0-11 con due canestri di Dedic, poi Kacerik, Quinonez e una tripla di Mistinova, che fa il paio con quella decisiva infilata contro Brescia la settimana prima.
Finisce 46-49 ed è l'ennesima vittoria di misura per Campobasso, che conferma di essere collettivo con tante opzioni; stavolta opaca Pallas (4+3 rimba, 5 falli in 13'30") ma vince lo stesso. Trimboli 10 punti e 4 assist. Per SML ficcante Kostowicz, 19+18 rimba, bene Conte con 15, ma tradisce la mano solitamente calda di Turcinovic (0/13!) e nemmeno D'Alie riesce a fare la differenza (2/10 e 6 perse).

In zone meno nobili, ma non ignobili, di classifica, era interessante Brescia-Roma. Sia perché metteva in palio il 9° posto (ovvero la salvezza diretta, ovviamente solo per ora), sia perché s'affrontavano due squadre dal potenziale considerato buono, ma finora concretizzato poco. Ebbene, sono le lombarde a rilanciarsi, con un netto 74-62 che nasconde un testa a testa durato tutta la partita.
Scatto delle capitoline in avvio, recupero di Brescia con Zanardi e Louka; scambi di colpi di pregio e di mini-parziali (giocata-top un terzo tempo in corsa della Carlotta nazionale sulla sirena del 3° quarto da 9-10 metri), sinché verso i 4 minuti dal termine le padrone di casa trovano il break vincente con Garrick che si scuote dal torpore con una tripla, Zanardi che continua a imperversare, Tassinari che fa il suo, ma la chiave tattica è Skoric con la sua polivalenza: arraffa rimbalzi offensivi, serve assist, recupera palloni. Finalmente per Brescia hanno giocato contemporaneamente bene in tante (anziché un paio sì e le altre latitanti) e sono stati limitati i momenti di calo. Zanardi chiude con 23 punti e 30 di valutazione.
Roma ha una prova d'appello domani contro il Geas; senza dubbio le manca qualcosa che va al di là dei nomi a disposizione, tutt'altro che... Scarsi (chiedo venia per la freddura, m'è venuta spontanea): :blink: la difesa concede troppo, ma soprattutto la sensazione è che se gira tutto bene, allora l'Oxygen vince e convince; se invece la situazione si fa complessa e si va punto-a-punto, allora perde.

Faenza, come già varie altre volte, va vicina a fare la sorpresa ma si ferma al "quasi". Sua mancata vittima di turno è Sassari, che si conferma in ascesa; scatenata Raca, 27 con 10/14 e 32 di valutazione; meno spari del solito dall'arco per le sarde (8/23). Faenza ha Tagliamento da 16, Cvijanovic da 15 e Peresson da 14 con 4/5 da 3, ma ha poco da Dixon e Booker. Quella di Seletti sembra una torta che, aspettando e sperando, può venir fuori croccante dal forno, ma per ora manca il lievito.

- C'erano poi le due partite con esito già scritto per via dello sbilancio di forze: Battipaglia contro Schio Milano contro Ragusa.
Personalmente mi sono recato a vedere quest'ultima, nel sontuoso Bocconi Sport Center che, al piano inferiore, ospitava un'affollata "Swim Cup" nella sua piscina olimpica, mentre al piano di sopra il Sanga - davanti a un pubblico di 180 presenze ufficiali - cercava di tener testa alle sicule, prive sì di Milazzo e Jakubcova, ma pur sempre meglio messe delle locali, orbe di Diallo, Vintsilaiou e Madonna, vale a dire 3 potenziali elementi da quintetto.
Nel 1° quarto la vena di Tulonen (23 punti alla fine) teneva in qualche modo aggrappata Milano, costretta ad arrangiarsi in regia con Toffali spalleggiata da Penz (ovvero due guardie); nel secondo già si scavava un solco (bene Miccoli) ma siccome Ragusa tirava male da 3 mentre il Sanga trovava qualche tripla con Bonomi, con la bebè di casa Finessi (2006) e sulla sirena del 2° quarto con Toffali, c'erano "solo" 15 punti di divario a metà gara (22-37).
Poi nel terzo Chidom s'accorgeva di poter andare a canestro a piacimento, e Ragusa veleggiava a +30. Per Chidom alla fine 24 punti con 10/10 da 2 e 40 di valutazione, ma francamente non è stata un'impresa titanica. Apprezzabile il tentativo di Milano di ridurre lo scarto nel finale, almeno in parte riuscito, ma la sostanza è che va in archivio un 52-76 con pochissima storia. Con questa formula, già dicevamo, c'è peraltro poca urgenza per chi sta nei bassifondi; è un lungo allenamento fino a marzo, come già dicevamo, e non è nemmeno detto che le facce in campo saranno le stesse di ora, visto che si vocia di manovre di mercato.

- In A2 sembra purtroppo che Sara Ronchi in Udine-Bolzano abbia riportato un infortunio serio. :cry: Ci auguriamo che venga smentito; sarebbe il secondo dopo quello patito nell'estate 2021 in azzurro. [Aggiornamento: purtroppo è confermata la rottura del crociato]
Intanto sempre avanti Valdarno e Derthona, con Broni terza, nell'Ovest; prima da sola Roseto, con Udine e Matelica subito dietro e poi una gran mischia per il 4° posto, nell'Est.

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