Ultima di andata in Eurolega con doppio finale in volata per le nostrane. Esulta Schio nella rivincita dei playoff dello scorso anno contro Valencia . Vittoria d'oro colato perché era uno spareggio secco per il 4° posto al giro di boa, ovvero la zona-playoff.
Partita che ha vissuto di fasi quasi sconcertanti per la loro incoerenza fra l'una e l'altra.Toccato il fondo, si rianima Schio con Keys, Reisingerova e Verona; sembra non bastare quando Torrens a inizio 4° periodo sigla il 53-61, invece è da lì che scatta un clamoroso 19-0 in meno di 5 minuti, forse i migliori della stagione per le pluri-tricolori. Morale, partita ribaltata di nuovo, 72-61 a 4'30" dalla fine. Valencia poi lotta ancora, arriva a meno 4 ma ormai è tardi; finisce 77-72 (Parks 16, Keys 12, Verona e Guirantes 11; di là Torrens 13, Carrera 12).
Scarto che, se le posizioni rimanessero così, non lascerebbe tranquilla Schio al ritorno, ma intanto, per come si stava mettendo, è grassa che sia finita con una vittoria. La continuità è ancora una chimera per il Famila di quest'anno, che però sa anche esprimere frangenti d'eccellente fattura. Da vedere se sarà più dottor Jekyll o mister Hyde nei momenti decisivi dell'annata
- Sconfitta che fa male, invece, per Bologna. Male anche ai timpani, per colpa dell'assordante atmosfera di Landes, procacciata da una dannata banda da fiera municipale che suona incessante in tribuna, e da uno speaker urlone in modalità villaggio turistico.
La Virtus comunque, pur senza André, poteva farcela, contro un'avversaria tuttora sotto di lei in classifica. Invece incassa la quarta sconfitta di fila e chiude l'andata fuori dalla zona-playoff. Andamento sempre in equilibrio con vantaggi perlopiù per le francesi (anche +9); punteggio alto fino all'intervallo, 44-42, poi invece s'abbassano drasticamente le marcature (7-9 nel 3° quarto); la Virtus mette la capoccia avanti più volte ma sempre di pochissimo e senza mai prendere le redini della partita.
Si arriva all'inevitabile volata, in cui dal 66-66 risolve la guardia Peterson con un'invenzione in avvicinamento e, dopo la replica sbagliata da Rupert, due liberi per il +4 a -40". In un ultimo minuto interminabile fra timeouts, falli tattici ed episodi vari, la Virtus trova una buona rimessa da fondo che imbecca Peters per il meno 2; Landes sbaglia il k.o. da 3 ma ha due falli da spendere nel bonus e blocca le azioni di Bologna che a -1" può solo tentare un tiraccio con Dojkic da 3, che non va. Finisce 70-68 con 18 di Dojkic, 16 Rupert, 15 Peters, 13 Zanda ma 0 di Cox e le V nere, senza André e senza una panchina lunga, non se lo possono permettere.
- EuroCup: finalmente chiusa una prima fase semi-inutile, se si considera che sono passate 32 squadre su 46 e che le eliminate erano di livello perlopiù imbarazzante. Venezia si gode l'ennesima passeggiata, 105-58 su Bursa (Shepard bulimica, 37 punti e 13 rimbalzi in 21'; Pan 21 con 7/8 da 3), e finisce 6-0 con +37,5 di scarto medio.
Sassari perde in casa di Szekszard, 83-72, ma protegge il +16 dell'andata e resta seconda.
Già a metà dicembre il primo turno di playoff: Sassari-Namur e Friburgo-Venezia.
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