sabato 2 dicembre 2023

Coppe europee: in volata rose per Schio, spine Bologna. EuroCup, finita la fase-noia

Ultima di andata in Eurolega con doppio finale in volata per le nostrane. Esulta Schio nella rivincita dei playoff dello scorso anno contro Valencia . Vittoria d'oro colato perché era uno spareggio secco per il 4° posto al giro di boa, ovvero la zona-playoff.

Partita che ha vissuto di fasi quasi sconcertanti per la loro incoerenza fra l'una e l'altra. :blink: Nel primo quarto e mezzo comanda stabilmente il Famila, arrivando a +12 (34-22). Nella parte centrale lunga crisi delle venete e predominio delle iberiche, le quali accorciano all'intervallo (39-37) e sullo slancio volano con uno 0-13 in avvio di ripresa (39-50, ovvero parziale di 5-28).
Toccato il fondo, si rianima Schio con Keys, Reisingerova e Verona; sembra non bastare quando Torrens a inizio 4° periodo sigla il 53-61, invece è da lì che scatta un clamoroso 19-0 in meno di 5 minuti, forse i migliori della stagione per le pluri-tricolori. Morale, partita ribaltata di nuovo, 72-61 a 4'30" dalla fine. Valencia poi lotta ancora, arriva a meno 4 ma ormai è tardi; finisce 77-72 (Parks 16, Keys 12, Verona e Guirantes 11; di là Torrens 13, Carrera 12).
Scarto che, se le posizioni rimanessero così, non lascerebbe tranquilla Schio al ritorno, ma intanto, per come si stava mettendo, è grassa che sia finita con una vittoria. La continuità è ancora una chimera per il Famila di quest'anno, che però sa anche esprimere frangenti d'eccellente fattura. Da vedere se sarà più dottor Jekyll o mister Hyde nei momenti decisivi dell'annata

- Sconfitta che fa male, invece, per Bologna. Male anche ai timpani, per colpa dell'assordante atmosfera di Landes, procacciata da una dannata banda da fiera municipale che suona incessante in tribuna, e da uno speaker urlone in modalità villaggio turistico. :sick: Veniva quasi da offrirgli la vittoria direttamente, purché la smettessero con siffatta tortura.
La Virtus comunque, pur senza André, poteva farcela, contro un'avversaria tuttora sotto di lei in classifica. Invece incassa la quarta sconfitta di fila e chiude l'andata fuori dalla zona-playoff. Andamento sempre in equilibrio con vantaggi perlopiù per le francesi (anche +9); punteggio alto fino all'intervallo, 44-42, poi invece s'abbassano drasticamente le marcature (7-9 nel 3° quarto); la Virtus mette la capoccia avanti più volte ma sempre di pochissimo e senza mai prendere le redini della partita.
Si arriva all'inevitabile volata, in cui dal 66-66 risolve la guardia Peterson con un'invenzione in avvicinamento e, dopo la replica sbagliata da Rupert, due liberi per il +4 a -40". In un ultimo minuto interminabile fra timeouts, falli tattici ed episodi vari, la Virtus trova una buona rimessa da fondo che imbecca Peters per il meno 2; Landes sbaglia il k.o. da 3 ma ha due falli da spendere nel bonus e blocca le azioni di Bologna che a -1" può solo tentare un tiraccio con Dojkic da 3, che non va. Finisce 70-68 con 18 di Dojkic, 16 Rupert, 15 Peters, 13 Zanda ma 0 di Cox e le V nere, senza André e senza una panchina lunga, non se lo possono permettere.

- EuroCup: finalmente chiusa una prima fase semi-inutile, se si considera che sono passate 32 squadre su 46 e che le eliminate erano di livello perlopiù imbarazzante. Venezia si gode l'ennesima passeggiata, 105-58 su Bursa (Shepard bulimica, 37 punti e 13 rimbalzi in 21'; Pan 21 con 7/8 da 3), e finisce 6-0 con +37,5 di scarto medio.
Sassari perde in casa di Szekszard, 83-72, ma protegge il +16 dell'andata e resta seconda.
Già a metà dicembre il primo turno di playoff: Sassari-Namur e Friburgo-Venezia.

Nessun commento:

Posta un commento