mercoledì 6 dicembre 2023

Regno Reyer: show a Bologna. Giornata di occasioni mancate. A2: Valdarno queen of the West

Venezia, sarai campione d'inverno. Sì, certo, in teoria le suddite del doge Brugnaro potrebbero perdere un paio delle 3 partite che debbono ancora disputare fino al giro di boa, nessuna delle quali è semplice (Ragusa, S. Martino, Roma) e farsi scavalcare da Schio qualora quest'ultima facesse percorso netto. <_< Ma moralmente la Reyer ha legittimato il platonico titolo di mezza stagione schienando ambo le dirette rivali con scarto in doppia cifra. Quindi non per episodi favorevoli ma per superiorità nitida. Al +10 su Schio della seconda giornata s'aggiunge ora il +11 su Bologna. Che era +16 a 2'20" dalla fine; come a dire k.o. tecnico. Il tutto sul campo avversario, una Segafredo Arena che secondo il dato ufficiale ospitava 734 spettatori, non pochi in assoluto ma nemmeno tanti per l'importanza della partita (forse perché l'impianto è più periferico del Paladozza e non incoraggia i tiepidi).

La Virtus, si sa, non giungeva in un buon periodo di forma (4 sconfitte di fila in Eurolega); tuttavia nemmeno la Reyer aveva ben impressionato nella sofferta vittoria contro l'azzoppata Sesto. Ma contava più il primo dato (frutto di un oggettivo affanno, vuoi per l'assenza di André, spina dorsale del gruppo, vuoi per altri motivi) che il secondo, frutto d'occasionale luna storta. L'Umana ha avuto una partenza... disumana da 3 punti, 7/8 nel primo quarto; ed è chiaro che se tiri così ti si spiana la strada. Infatti Bologna pur macinando 19 segnature era indietro di 10 al primo mini-riposo; e da quella zavorra iniziale non si è più ripresa del tutto. Quando si è riavvicinata nel 3° quarto è stata ricacciata indietro con gli interessi, anche perché s'è fatta male Rupert e la... cupèrt si è accorciata ulteriormente. La rimontina finale, per il 69-80, le lascia aperti spiragli di ribaltare la pariglia se al ritorno le condizioni di forma s'invertissero; ma dovrà farlo al Taliercio.
Per la Reyer le matadoras realizzative sono proprio due fra le più impalpabili nella partita precedente: Kuier, 22 punti, e Berkani, 21. L'egizio-finlandese sembrava appannata e invece gioca da... seconda scelta assoluta Wnba quale fu (3/6 sia da 2 che da 3); la francese, finora abbastanza oggetto misterioso, fa 4/6 da 2 e 4/9 da 3 in una partita di questo peso. S'aggiunge alla fiera delle triple Pan (11 con 3/7). Villa gioca da play maturo, pensando prima a mettere in ritmo tutte e poi casomai a punzecchiare per conto proprio, cosa che fa ma non più del necessario (9). Shepard, osservata speciale in quanto sospetta di condizionare in negativo il gioco, non accentra bensì decentra, accettando un onesto gregariato (6 punti + 10 rimba). Insomma Mazzon presenta un collettivo oliato a lucido quando contava di più.
Sul fronte felsineo, Peters, 21 punti con 8/12, la più costante in attacco; Cox né infamia né lode (14). Per Zandalasini 16 punti, 8 rimbalzi, 8 assist, 9 falli subiti, 30 di valutazione: cosa puoi eccepire di fronte a cifre siffatte? Well, che in realtà hanno spostato poco nell'andamento della partita; dettaglio non da poco. :wacko: Ma non è certo lei ad essere mancata, casomai Dojkic (3 punti in 31') e, finché c'era, Rupert (4 in 18'). Siccome sai che purtroppo le altre non possono dare più di tanto (senz'offesa), è chiaro che non basta contro una Reyer così.

- Qual è la Schio vera? Quella che stava pigliando schiaffi da Ragusa, anche meno 14, o quella che ha rivoltato il calzino come una partita (se si ribalta la partita ribalti anche la frase) vincendo alla fine con l'identico punteggio di Bologna-Venezia (69-80)? Mah, è la stessa domanda che veniva spontanea dopo la vittoria in coppa con Valencia, altrettando ondivaga nell'andamento. Mancavano, stavolta, sia Juhasz che Guirantes, anche se un'assenza era coperta da Sivka. Per Ragusa mancava ancora Milazzo e ha giocato meno bene del solito Chidom. Apprezzabili Spreafico e Miccoli ma di là Sottana ha dimostrato di avere ancora gettoni di grandezza da spendere, forse limitati durante la stagione, in ogni caso ne ha giocato uno, trascinando le arancioni con 22 punti e 6/8 da 3.

- Un'occasione forse persa da Ragusa, ma non troppo. Le hanno perse sicuramente Roma, Faenza e Brescia, sebbene fossero tutte e tre sfavorite. Però se non vuoi già restare cristallizzato nella zona che al massimo darà la salvezza diretta e per il resto playout (cioè le ultime 5: la classifica s'è spaccata), qualche colpo lo devi pur fare.
Delle capitoline colpisce in negativo il modo bruto con cui sono quasi subito uscite dalla partita, beccando un 30-20 nel 1° quarto e poi (in modo simile a Bologna con Venezia) riuscendo solo a ricucire per metà, salvo beccare nuovi sgrulloni. Si sa che a S. Martino pagano dazio quasi tutti ma dopo aver dominato su Milano fra il tripudio della folla, ci si attendeva un'Oxygen che desse almeno per un po' l'impressione di poter vincere, cosa che non è stata. Non vorrei che i pronostici sul valore di Roma si basassero sul talento offensivo (che c'è) ma non tenessero conto che la difesa è porosa: ne becca oltre 75 a partita; stavolta se n'è fatti fare 27 da Tutù Turcinovic ma, per esempio, anche 8 in 8 minuti da Arado, mentre D'Alie distribuiva assists (11).
Faenza trova un Geas ancora corto e non particolarmente ispirato (in attacco) se non in Conti, per tutta la partita; Gwathmey, nel secondo tempo; e Moore, nel finale. La qualità di queste tre (che non è poca) è bastata per regolare, in volata ma non all'ultimo tiro, un team romagnolo combattivo sì, ma che ne fa una cotta ogni tre crude. Apprezzabile la reazione con un 19-2 tra l'11' e il 20' dopo lo scatto sestese a +13, poi però è tutto un seminare tanto e raccogliere poco per le selettiane, che hanno pagato la giornata storta del terminale designato Tagliamento. Certo, se sono Faenza e dico, in teoria, "perdo di 4 col Geas", c'è poco da criticare; ma se hai visto la partita rimani con la sensazione di un'opportunità non sfruttata. :unsure:

- Il "trio incompiute" è completato da Brescia. La quale cede in casa con Sassari, squadra da Eurocup, più attrezzata ed esperta, con gente come Carangelo, Hollingshed e Raca che ti può estrarre in qualsiasi momento una giocata superiore o un parziale che t'ammazza in due-tre azioni. Tutto vero però, anche qui, vedendo la partita era quasi esasperante come ogni volta che Brescia produceva qualche minuto più che discreto e si riportava a contatto, puntualmente arrivava un errore banale da sotto, o una persa con contropiede avversario, o una dormita difensiva, e invece dell'aggancio c'era il nuovo break di Sassari. Finché poi semplicemente Brescia non ne ha più avuto per resistere, di là han fatto 13/26 da 3 e c'era poco da fare. Zanardi chiude con 29 di valutazione: e che vuoi dire a una 18enne così? Che purtroppo, come per il 30 di Zanda contro la Reyer, non ha inciso sull'andamento. :wacko: A livello di "attrici non protagoniste", apprezzabili tre "To", ovvero Tomasoni (sia per il 3/3 dal campo che per la difesa su Carangelo) e sull'altro fronte Toffolo e Togliani.

- In sintesi, qualche carta in più si poteva rimescolare e non è successo (aggiungiamo che da parte di Battipaglia, orfana di Maslarinos e di due straniere, contro Campobasso non si poteva pretendere miracoli).

- In A2 Ovest c'è stata la sfida per il primato (in coabitazione con Derthona che stasera ha vinto il recupero con La Spezia) tra Valdarno Costa. Well, vittoria nitida per le tosche, 78-69 ma era +20 a 3 e mezzo dalla fine, frutto di un prepotente allungo da metà 3° quarto a metà dell'ultimo. Ottimo bilanciamento tra reparto dentro (Nasraoui, Mioni) e reparto fuori (Reggiani, Rossini) per le aretine, mentre per Costa hanno fatto buone cose ora l'una ora l'altra (ad esempio Ravelli, Tibè, la 2007 Gorini) ma senza sommarsi fra loro, se riesco a rendere l'idea.
Ricordiamo che Valdarno ha perso già da qualche giornata la straniera Lopez per infortunio; Costa peraltro non ce l'ha da inizio stagione per scelta. Valdarno ha ora 8 vittorie di fila; ha perso solo alla prima giornata di 1 punto con Broni e ha battuto anche Derthona, quindi è in "pole" per il titolo d'inverno.

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