Negli ultimi fuochi d'Eurolega prima della sosta è stavolta Bologna a ridere. Grasso che cola per la Virtus, che veniva da un periodo opaco, ed era ancora senza Dojkic, ma espugna Salamanca nello scontro diretto per il 5° posto. Conduce, in realtà, solo per pochi momenti la compagine felsinea, che però ha il merito di stare sempre lì attaccata, e finalmente di portare a casa un finale in volata, dopo averne perse tanti: non brillante nel complesso la Segafredo, ma guerriera.
Le iberiche, sostenute da un pubblico massiccio, azzannano la partita (9-2, 16-9); la Virtus spegne la fiammata avversaria, tiene basso il punteggio e mette la freccia subito prima dell'intervallo con una tripla di Zandalasini allo scadere (26-28).
Salamanca però riprende a correre nel 3° quarto, in cui tocca all'attacco bolognese incepparsi; ancora Zanda allo scadere mette una pezza ma è 43-37 al 30' per le ispaniche guidate in regia dall'iper-veterana Dominguez (36 anni ma mi sembrano 20 che è sulla breccia). Nell'ultimo quarto sale di qualità l'attacco da ambo le parti; le si dà e le si prende con notevole brio agonistico; sembra cambiare poco però nell'andamento, con Salamanca avanti 55-50 a 4' dalla fine. Invece è proprio da lì la svolta: le padrone di casa falliscono il k.o., Bologna pesca un jolly inatteso quando Zanda segna in entrata subendo fallo, sbaglia il libero, palla toccata fuori dalle iberiche; rimessa da fondo con Pasa che uccella la difesa, riceve e segna da sotto. In un colpo solo, tutto riaperto; poco dopo ancora viene pescata con assist, 56-56 a 2' dalla fine.
Tocca poi a Peters, fin lì anonima, ergersi a protagonista con due piazzati per altrettanti vantaggi della Virtus, inframmezzati da un pareggio di Kone da sotto. Sul 58-60 a -40", Salamanca sbaglia da 3, ha un'altra chance ma perde palla. Pasa salta il pressing e trova André libera come uccel di bosco sotto canestro per il 58-62 della staffa. Zanda 17 punti con 8/14, Pasa e Cox 11.
In classifica ora la Virtus è quinta ma ad appena una vittoria di distanza dal trio insediato fra il secondo e il quarto posto: tutto apertissimo a 4 turni dalla fine.
- Non altrettanto bene va per Schio (senza Keys e Juhasz) a Miskolc, contro la seconda del suo gruppo. C'è equilibrio per un quarto e mezzo, poi una sciabolata da 11-0 affonda il Famila a meno 15, ritoccato a meno 13 (45-32) all'intervallo. Nel terzo, generosi tentativi scledensi di rimonta, in cui si fa viva anche una Penna che si conferma in ripresa, con un paio di triple, ma le magiare respingono (62-53 al 30'). Sfiora invece l'aggancio l'ennesima risalita ospite a inizio ultimo quarto. Ma Miskolc, fiutando il pericolo, reagisce e di fatto non si lascia più avvicinare (72-64); lo 0-5 negli ultimi 20 secondi la fa sembrare una sconfitta di misura ma non lo è stata (73-69). Guirantes 16, Penna 13 con 5/6, Sottana 12 per le battute. Jovanovic 17 per le trionfanti.
Chiave tecnica, a fronte di percentuali simili, è stata la supremazia a rimbalzo di Miskolc: 14 offensivi contro 5, tradotti in 73 tentativi dal campo contro 55.
Schio resta quarta con 2 vittorie di vantaggio su Valencia, demolita in casa da Lione. Le francesi, ora che hanno svuotato l'infermeria, stanno cercando una furiosa rimonta ma dovrebbero recuperare su Schio 3 partite in 4 turni.
- Tutto bene nel ritorno del 1° turno playoff di Eurocup. C'era timore per Sassari, che doveva proteggere un sottile +6 a Namur. Well, le nuragiche aggrediscono la partita con grande autorità, quello che deve fare una squadra in trasferta per impedire che le casalinghe si gasino e credano nel ribaltamento dello scarto. Preso un +11 a fine 1° quarto, la Dinamo lo conferma quasi identico alla fine degli altri periodi; chiude 52-63 senza che le avversarie (fra cui le ex "italiane" Zelnyte e Perisa) minaccino anche solo vagamente di cambiare l'andazzo. Hollingshed 19 punti, Carangelo 18.
Per Venezia dopo il +20 in trasferta, c'era solo da evitare improbabili suicidi. Cosa che peraltro, dopo il 1° quarto, non era del tutto da escludere, giacché Friburgo era inopinatamente a +9. Nel 2° quarto però la Reyer chiudeva virtualmente il discorso-qualificazione (39-40) per poi scudisciare duramente le tedesche con un 27-4 di parziale nel terzo, quasi a punirle di aver voluto provarci con quell'inizio baldanzoso. Finale 72-51; Shepard 18+14 rimba, Cubaj 13+14 carambole pure lei ma anche 6 assist.
Dagli ottavi si farà sul serio (francamente poco selettiva per ora questa coppa, anche se ad esempio le due greche ci hanno lasciato le penne): Venezia-Gdynia e Lattes-Sassari. Facile non sarà.
domenica 24 dicembre 2023
Coppe europee: colpaccio Bologna a Salamanca; Schio lotta ma è sempre sotto. Avanti le due di Eurocup
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