- Nuova doppietta ravvicinata di turni al torneo Ncaa. Per dirla all'americana, Sweet 16 ed Elite 8, cioè semifinali e finali dei "Regionals", i 4 tabelloni che mandano la vincente alle Final Four. Si gioca in due "concentramenti", Albany e Portland. A tal proposito, la notizia grottesca è che a Portland si è scoperto che uno dei due archi dei 3 punti era tracciato male ed era a distanza diversa dall'altro. Pressapochismo che stride col successo della Madness femminile più seguita di sempre.
Uno è Stanford che ha lasciato le penne per mano di North Carolina State (peraltro #3 del tabellone che batte una #2, quindi sorpresa relativa). Stanford già aveva rischiato contro Iowa State, battendola al supplementare. E la sua allenatrice VanDerveer, "santona" di lungo corso, aveva criticato il format delle finali dei Regionals, ovvero il fatto che si utilizzino solo due sedi anziché le quattro del maschile.
Forse non c'entra nulla, ma ho la sensazione che quando un allenatore critica la formula del campionato o torneo che sta giocando, non porti bene. E non per casualità, o per ripicca degli organizzatori, ma perché la critica riflette, consciamente o meno, sensazioni negative del coach sul momento che sta vivendo la propria squadra, per cui sposta l'attenzione su fattori esterni. Teoria pura, ribadisco. Sta di fatto che Stanford cede nettamente, 67-77.
Esce quindi una delle idole d'America, l'ala grande (ottima stoppatrice soprattutto; attaccante discreta, non eccelsa) Cameron Brink, con molto amaro perché commette il 5° fallo già all'inizio dell'ultimo quarto e, mesta e impotente, assiste dalla panca mentre la stagione della sua squadra va a puttane. Aziaha James con 29 punti la matadora per NC State, non un nome granché celebrato in mezzo a tante "starlettes" del momento.
- NC State se la vedrà con Texas, #1 di questo tabellone, che finora è andata a rullo, +40, +11 e adesso +22 su Gonzaga. Nonostante ciò, le Longhorns non paiono tra le maggiori candidate al titolo.
- Sempre venerdì, sull'altra costa, ovvero ad Albany, la corazzata South Carolina (lei sì tra le favoritissime, forse la prima assoluta) suda varie camicie per regolare una gagliarda Indiana, che rimonta un distacco in doppia cifra, con una bella prova collettiva (5 in doppia cifra). Sul +2 a circa 50" dalla fine, cruciale una tripla di Raven Johnson, seconda marcatrice per le Gamecocks dietro la brasileira Cardoso (22 con 10/12). Secondo campanuccio d'allarme per "SC" dopo la vittoria fortunosa in semifinale della sua conference (si ricorderà, con tripla tabellata di Cardoso sulla sirena). Il tutto nonostante il 50% sia da 2 che da 3. Difesa non impeccabile, ciò che costò già la sconfitta contro Iowa nel torneo 2023.
- Chi ci prova contro South Caro? L'outsider Oregon State che ha fatto fuori Notre Dame delle stellucce Citron (22 punti) e Hidalgo (quintetto ideale assoluto della stagione, ma solo 10 punti con 4/17 al tiro in questa sfida cruciale). Partita tirata, si entra negli ultimi 3 minuti con Notre Dame a +1, ma Oregon State imbuca due triple che orientano l'esito. L'ultima speranza di Nostradama naufraga su una stoppata subita da Citron su tentativo di tripla; 70-65.
- Piatto ancor più ricco nel sabato che ha avuto prestigiose vetrine tv sull'ABC, uno dei network principali di laggiù. Iowa, dopo lo spavento al 2° turno, stavolta non ha fatto tremare i venditori di gadgets e i bagarini, liquidando Colorado 89-68. La messianica Clark si "accontenta" di 29 punti e 15 assist con 10/11 da 2 e un modesto (per lei) 3/11 da 3. Alla faccia.
- E sarà rivincita del secolo (sulla finale dello scorso anno) giacché nell'altra semifinale del medesimo tabellone, ospitato da Albany, Louisiana State ha ragione di UCLA in una bella battaglia; 30-21 il parziale dell'ultimo quarto che decide tutto (78-69), essendosi in parità dopo tre frazioni. La ficcante esterna Flau'Jae Johnson è la primattrice con 24 punti e 12 rimbalzi. Solita solida la "bad girl" Reese (16+11), solo 7 con 1/8 per la celebrata biondina Van Lith. Per le californiane 14+17 rimba di Lauren Betts, torre di 2.01, figlia del cestista inglese Andrew che vedemmo anche in Italia. Sarà Clark contro Reese, l'acqua santa contro il diavolo; l'America già fibrilla.
- La Los Angeles che ride è USC, ovvero Southern California, che a Portland piega Baylor, 74-70 con un bel rush finale in rimonta; ne mette 30 la freshman prodigio Watkins.
- Sua avversaria sarà Connecticut della rinata Bueckers, 24 punti per trascinare le sue in una disfida a basso e rognoso punteggio contro Duke; le Blue Devils soffrono... pene dell'inferno nei primi due quarti, segnando appena 13 punti (contro 23, peraltro); poi si svegliano e mettono un po' di paura ma le discepole di Auriemma resistono, 53-45.

