mercoledì 13 marzo 2024

A1: Schio manda un altro siluro alle rivali. Brescia in zona-playoff. Mannaggia Faenza

- Dopo la debacle in terra praghese, Schio si spalma una dose abbondante di crema anti-scottature procacciando un bruciore intenso alla diretta concorrente Virtus Bologna, sconfitta a domicilio, e non di poco. Dopo le due vittorie su Venezia (in campionato e Coppa Italia), è il terzo avviso spedito dalle tricolori a chi aspira a sottrar loro il trono. Non basterà a strappare alla Reyer il primato di stagione regolare (servirebbero 3 sconfitte orogranata in 6 partite, stante la differenza-canestri a favore delle mazzoniane), ma intanto il messaggio è "òcio, che nei playoff ve podèm far lo stesso el culéto, anche in casa vostra"; :wacko: e in laguna avran pensato: "Ostreghéta, ei g'han rasòn".

1700 (anzi 1698, contati al centesimo) gli spettatori ufficiali per il Monday Night di lusso. Liscio il 1° quarto, 19-16 per la Virtus, che continua a menare (nel senso di condurre) ancora per qualche minuto, quando in un botta-e-risposta tra Zanda e Sottana inizialmente è la felsinea di Lombardia a prevalere (28-24 al 14'); ancora a -2'45" è avanti la Virtus seppur nell'equilbirio (33-32). Ma come già in finale di Coppa contro Venezia, i minuti scledensi prima dell'intervallo sono un micidiale crescendo, che l'avversaria non riesce ad arginare: Sottana (tanto per cambiare) dà il via e anche chiude, con la "solita" tripla allo scadere del 2° quarto; il parziale è 2-12 e la partita è indirizzata (35-44). Sottana e Parks sono già a 12, Zanda a 11.
Dopo che per oltre 5' del 3° quarto non cambia la solfa, con Schio salda al comando (+12), la Virtus rende la pariglia con una contro-fiammata da 14-3. Ad animarla è in particolare Pasa, che morde alle calcagna le esterne scledensi cavandone anche un coast-to-coast su palla rubata; Zanda alimenta con una tripla "impiccata" dall'angolo allo scadere dei 24". Insomma si va all'ultimo micro-riposo con lo scarto minimo (55-56) e la sensazione d'un'inerzia ribaltata.
Sensazione fallace! Schio non cede mai il comando, anzi riallunga con uno 0-9 (57-67 a 5' dalla fine), propulso da Guirantes, al quale Bologna, in modo deludente, non ribatte con reazione alcuna, afflosciandosi come una miccia bagnata che non s'accende più. E' appena 4-4 il parziale della seconda metà del 4° periodo (finisce 61-71), e tanto basta al Famila per chiudere a braccia alzate con tanto di differenza-canestri (all'andata, si ricorderà, vinse la Virtus di misura con tripla di Pasa), il che potrebbe decidere, e non è dettaglio da poco, il fattore-campo nella potenziale semifinale.
Che dicono le cifre di squadra? Entrambe hanno sparato troppo e male da 3: 6/29 Bologna, 9/29 Schio che quindi ha fatto un po’ di differenza con quello, ma direi ancor più nei rimbalzi offensivi, 10 contro 2, segno di maggiore intensità come del resto si vedeva a occhio crudo.
Fra le singole, Sottana sugli scudi per le vittoriose, 14 punti in 17’ con 5/6 dal campo; Parks 12, Verona-Juhasz-Guirantes 9 a capoccia; fra le battute, Zanda 18 con 3/6 da 2 e 4/6 da 3, 6 rimbalzi e 5 assist, che puoi dirle? Di non essere riuscita ad accendere le compagne, ma non dovrebbero accendersi da sole? Grigie come l’inverno che Bologna non ha ancora ben superato, soprattutto Cox (2) e André (0); qualcosa di più da Peters (11) e Pasa (10), però contro una Schio forse non irresistibile, ma quantomeno da 6,5 in pagella, ci voleva ben di più.

- Per il resto, mentre Venezia-S. Martino è stata rinviata per l’impegno reyerino in Europa, la partita più interessante della domenica è stata Faenza-Ragusa, che giungeva dopo una sfuriata di Seletti, post-sconfitta con Battipaglia, che se fosse stato un allenatore di calcio sarebbe diventata virale (come avevamo già riportato, ha detto tipo “siamo stati una barzelletta e io sono a capo di questa barzelletta”, “pensiamo più a parlare e a cercare spalle su cui piangere che a giocare”). :angry: E l’effetto, nell’immediato, pareva dirompente, giacché dopo 13 minuti le sue discepole rombavano a +19 (32-13) contro Ragusa, non certo la prima che passa per caso. Le sicule però hanno lasciato sfogare il tornado e iniziato a prendere possesso della partita, ribaltandola nel giro di un quarto e mezzo (49-51 al 30’). Faenza si è riscossa, cercando di non vanificare il capolavoro iniziale, ma ancora una volta ha perso sul filo di lana: sul meno 1 per le romagnole, Chidom arraffa un rimbalzo offensivo e mette un libero; allo scadere sbaglia Cvijanovic da 3 (64-66).
Non bastano i 21 di Tagliamento con 5/7 da 3. L’utente Uno111 ha pubblicato una statistica interessante sui primi tempi spesso condotti da Faenza e non finalizzati in vittoria, ma io aggiungo questo: su 9 partite stagionali terminate con 1 o 2 possessi di distanza (cioè con scarto entro i 6 punti), le sventurate romagnole ne hanno perse 8. :woot: Da craniate sulle pareti. Anche perché fai soffrire Ragusa o Venezia e poi perdi con Battipaglia…

- Più rapido con le altre partite, crisbio. Brescia-Battipaglia: non priva d’interesse; le campane si confermano migliorate, stando lì con molta tigna fino a pochi minuti dalla fine, anche avanti a tratti con una Policari ispirata dall’arco (4/6) e Ferrari che però si è spenta alla distanza. Brixia ha faticato a dare continuità ai suoi vari mini-allunghi ma nell’ultimo quarto, con più intensità difensiva e il duo Garrick-Zanardi a far da mattatore (29 di valutazione a testa) più Louka-Tassinari balde spalle, ha preso quel tanto che bastava di margine. Dato che Roma ha perso (vedi sotto) e Sassari riposava, ora Brescia è in zona-playoff da sola. Ma ha un calendario duro da qui alla fine. Forse per ora ha più chances Sassari.

Geas-Roma: brava Roma a tenerla viva fino in fondo, pur saccagnata dalle assenze (Czukor, Cupido, Gilli). Geas un po’ sornione, o semplicemente in debito d’energie dopo un periodo dispendioso: da gennaio ha avuto 3 partite di Coppa Italia e 7 di campionato di cui tutti gli scontri diretti. Fatto sta che un paio di volte le Zanottiane hanno allungato in doppia cifra salvo farsi recuperare e sorpassare; però nell’ultimo hanno sempre tenuto un margine, se non di sicurezza, almeno tale da non rischiare il sorpasso; ancora top Moore (24). Per Roma è la quinta sconfitta su 5 gare finite con scarto entro i 6 punti (fa bella coppia con Faenza).
Il Geas può arrivare addirittura terzo o secondo? Well, dopo Bologna-Schio è a meno 2 dalla Virtus e pari col Famila (che però ha 2 gare in meno). E deve giocare in casa con Zanda e socie. Non è impossibile il sorpassone ma al momento è sotto il 50% di probabilità; con Schio è diverso perché Sesto ha gli scontri diretti a sfavore e non credo che le arancio perderanno 3 volte di qui a fine regular.

Milano-Campobasso: l’interesse era soprattutto per vedere all’opera Dornstauder, la lunga appena arrivata, ma proprio il giorno prima, come mossa finale (crediamo) nel reparto straniero del Sanga. Curriculum notevole e, in effetti, come un’attrice che va in scena senza aver mai provato lo spettacolo coi colleghi, è riuscita comunque a intendersi bene con le compagne, producendo 12 punti e 9 rimbalzi in una ventina di minuti. Sembra l’elemento di qualità sopra la media di cui aveva bisogno come l'aria la compagine Pinottiana.
Per quanto concerne la partita, Campobasso torna alla vittoria dopo oltre un mese e mezzo (In realtà solo 3 partite giocate nel frattempo), grazie a una serie di parziali, nel primo, terzo e quarto periodo, che sommati fanno uno 0-33. C'è, insomma, ancora un problema di essere consistenti per tanti minuti di fila, da parte delle meneghine, non solo per alcuni frangenti sia pur apprezzabili. In questo momento, vedi Faenza che quasi batte Ragusa, vedi Battipaglia che se la gioca con Brescia, allora dici: Milano è un gradino sotto perché non si avvicina mai a battere quelle più forti; al massimo sta dignitosamente in partita per un po'. Ma questo potrebbe valere zero in sede di playout, dove sarà tutto un altro tipo di partite.

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