sabato 23 marzo 2024

Ncaa: March Madness, il primo acuto è della massiccia Crooks. Da lunedì anche la "March Madness" nostrana (finali U19)

 - E' probabilmente il torneo Ncaa femminile più atteso di sempre, quello che è iniziato la notte scorsa e andrà avanti fino al 7 aprile. Il tangibilissimo (in termini numerici) aumento dell'interesse è stato trainato dalla divina Caitlin Clark ma anche da altri personaggi d'impatto presso la vasta platea, i quali con le nuove norme Ncaa possono fare soldi coi diritti d'immagine e quindi hanno dietro di sé gente che crea "battage" da commercializzare, alimentando ulteriormente il seguito.

Ma c'è polemica negli Usa contro chi ha fatto il tabellone del torneo, mettendo dalla stessa parte, cioè in rotta di collisione prima delle Final Four, i due massimi personaggioni, le duellanti della scorsa finalissima, con tanto di scintille, ovvero la stessa Clark e l'ala di Louisiana State, Angel Reese, che si vanta di venire dal ghetto e di essere rissosa e provocatoria (poi sa anche giocare, ed è una di sostanza, ma a mio parere non un talento di primissimo livello). In pratica, se superano i primi due turni, Iowa di Clark e LSU di Reese si scontreranno a fuoco nelle "Elite 8", il turno che precede le F4.
Chiaro che una F4 senza Clark sarebbe una botta dura per la bolla mediatica. Iowa in realtà non è uno squadrone, si regge sulle prodezze di Clark ma aveva di meglio lo scorso anno, come "supporting cast"; tant'è che qualcuno considera generosa la testa di serie #1 assegnata a Caitlin e comari nel loro tabellone, mentre LSU ha avuto solo la #3 (eppure rispetto allo scorso anno ha un'altra delle "fidanzatine d'America", ossia questi talenti bianchi molto commercializzabili, Hailey Van Lith).
Le altre #1 di tabellone sono South Carolina, massima favorita (specie dopo aver battuto LSU nella finale di Conference finita in rissa); TexasUSC, alias Southern California, dell'emergente Juju Watkins.

- La prima prestazione individuale di spicco nel torneo testè cominciato è stata ad opera di una giocatrice dal fisico ultra-possente (se non fosse ormai considerato body-shaming, diremmo sovrappeso di parecchio) :ph34r: e dal nome da automobile svedese, ovvero Audi Crooks. Trattasi di un centro di 1,91 per un numero imprecisato di chili, che ha un'abilità notevole nel prendere posizione (e fin qui, si dirà, non è difficile, vista la stazza), farsi recapitare palla dalle compagne e imbucarla con martellante costanza da sotto canestro. Così facendo ha realizzato 40 punti con 18/20 al tiro nella vittoria, in gran rimonta da meno 20, della sua Iowa State (vicina di casa di Clark, dunque) su Maryland. vedi qui le immagini. Vedremo se saprà ripetersi contro difese più arcigne.

- Nel precedente aggiornamento (vedi qui) non avevamo menzionato l'uscita di scena delle due italiane di spicco, Eleonora Villa e Vittoria Blasigh, abbastanza presto nel rispettivo torneo di Conference. Villa è stata eliminata già il 6 marzo con un secco 44-65 al primo turno da California; per lei 17 punti. Mentre Blasigh l'11 marzo è stata sconfitta con uno sfortunato 56-58 al 2° turno contro UTSA (Texas at San Antonio); per lei 23 punti. Entrambe nettamente top scorer della propria squadra, complice probabilmente l'abitudine a giocare partite importanti, più da giocatrici senior che da giovini studentesse. Villa però (non so Blasigh) ha un codazzo di fine stagione con il torneo "di consolazione" WBIT, iniziato in questi giorni.
Possiamo comunque dire, a mo' di bilancio, che ambo le nostre alfiere hanno disputato una stagione individualmente valida in seno a compagini di medio, non eccelso, livello.

- Sempre riguardo a giovani di casa nostra, ma rimaste sul glorioso suolo italico, da lunedì 25 a venerdì 29 vanno già in scena, anticipatissime rispetto al solito, le finali nazionali U19. Di solito nell'annata 2005 il duello principe è fra Basket Roma e Costa Masnaga, che per 3 volte su 3 (compreso lo scorso anno, quando c'erano anche le 2004) ha sorriso alle capitoline, sin dalla finalissima U14 del 2019. Sarà rivincita per le masnaghesi? L'assenza di Cedolini peserà sulle detentrici, che peraltro sono salite di livello grazie all'esperienza in A2 gestita del tutto con le proprie forze, a differenza delle ragazze di Costa che hanno alcune veterane (compresa la giovane-vecchia Allievi del 2003) a loro sostegno. Se ci fosse il duello in finale tra le varie Fantini, Lucantoni, Aghilarre, Benini, e dall'altra parte Bernardi, Osazuwa, Piatti, Gorini, e il rinforzo (già da inizio stagione) Edokpaigbe, sarebbe un bel vedere.
Però non c'è male anche tra le altre pretendenti: Campobasso delle stelle '06 e '07 Quinonez e Giacchetti; Venezia con Zuccon, Hassan e altre azzurrette; Geas in maggioranza U17 (con le medagliate U16 dello scorso anno Ostoni, Minora e Volpato); il pool bergamasco Ororosa con Lussignoli e Crippa che giocano in A2 a Giussano; il pool emiliano Sisters; Battipaglia padrona di casa con varie tipe del nucleo di A1.

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