domenica 10 marzo 2024

Coppe europee (1^ parte): Schio esce di scena in una grigia gara-3

 Mer... come "merda", o come "mercoledì di quaresima", per chi non gradisse il turpiloquio. :blink: E' stata comunque una sera da imprecazioni per chi segue le nostre alfiere italiche di coppa. In EuroCup le Lions londinesi hanno avuto la meglio sulle leonesse di San Marco; ma per la Reyer è solo una sconfitta parziale. E' invece "game over" per Schio, ben poco leonessa in gara-3 di playoff d'Eurolega, fermandosi alle porte delle Final Four, quelle porte che lo scorso anno riuscì a varcare dopo lunghissimi anni, e che tornano a sbarrarsi per lei e per il basket femminile italiano, il cui conto delle stagioni senza titolo continentale sale a 29.


- La storia si ripete: già nel 2022, Schio perse gara-1 a Praga, riacquistò baldanza con una convincente G2 casalinga, salvo però sbiadire nuovamente appena rimesso piede nelle lande ceche. Non è fotocopia esatta della serie, perché due anni fa il Famila aveva sfiorato la vittoria in G1, mentre stavolta sono state tre gare a senso unico: dominio Praga, dominio Schio, dominio Praga.
Se non vogliamo spiegare tali oscillazioni soltanto con l'alternarsi del campo, un fattore tecnico può individuarsi nella "metabolizzazione", da parte delle praghesi, della perdita di Oblak (crociato rotto in G1), che nella successiva G2 era ancora indigesta, con Conde e Cazorla in palese difficoltà nel reparto-esterne, mandando in crisi anche quello delle lunghe per la difficoltà praghese nel tessere il gioco; mentre stavolta Conde ha segnato (11), preso rimbalzi (altri 11) e alimentato le compagne (5 assist per lei, in aggiunta ai 7 di Cazorla).
E poi il predominio delle interne: Praga, va sottolineato, a differenza di G1 in cui aveva capitalizzato una serata stellare da 3, stavolta stravince pur con un misero 2/15 dall'arco, a fronte però di un 56% da 2 contro il 31% di Schio. In sostanza le ceche hanno costruito sistematicamente conclusioni ad alta percentuale da sotto, con Magbegor (14 punti) e N.Sabally (19 in meno di 20') a totalizzare un 15/21 da 2, e sono riuscite a negarle alle arancioni.
Nella sostanza, comunque, prevale la favorita della serie (i bookmakers per G3 davano Schio intorno al 4,50, cioè con pochissime chances); e l'Eurolega scledense è stata compromessa più dalla sfigata classifica avulsa che l'ha relegata al 4° posto a pari punti con la seconda; ma quello che delude da parte delle tricolori, nell'occasione, è che a fronte di una serata mal indirizzata sul piano tecnico non ci sia stata almeno una scossa caratteriale. O se c'è stata non se n'è visto l'effetto: la partita si è incanalata nel 2° quarto, si è decisa nel terzo, si è spenta definitivamente all'inizio dell'ultimo.
Mentre per Praga, oltre alle protagoniste già citate, si registrano le doppie cifre anche di Vorackova (11) e Ayayi (10), è difficile assegnare un voto oltre la sufficienza fra le scledensi a parte Juhasz (15 punti e 10 rimbalzi), che però non è, per ora, quel calibro di giocatrice in grado di trascinare, se fa bene lei, anche le compagne; i barometri principali della squadra sono inevitabilmente Guirantes e Parks, e se fanno 5/23 in coppia, come in gara-3, il meteo è tempestoso.
Così come tempesta c'è stata, inopinatamente, tra Verona e coach "Dike", il quale dopo uno scambio d'opinioni con la sua play titolare le ha dato solo 12' totali; e se Sottana deve giocarne 28, come mercoledì, i suoi sprazzi di classe finiscono per annacquarsi nella fatica (pesante il suo meno 32 di plus/minus). Aggiungi una Keys e una Bestagno incolori (per entrambe 5 punti in circa 20'), una Reisingerova tornata per l'occasione ma a un terzo di servizio (6'), e il meno 20 di scarto finale è quasi una conseguenza matematica.

- E sì che l'inizio di questa G3 sembrava cavalcare l'onda di 7 giorni prima: Schio sicura di sé e Praga legnosa; si era sul 4-11 dopo 4' e rotti, per l'esultanza del numeroso manipolo di tifosi arancioni. Conde però metteva in partita le sue, anche sul piano emotivo, segnando ed esultando; fuga scledense quindi evaporata presto (16-16 al 10'), ma era il successivo, tremendo blackout di 7'25" dopo il primo canestro del 2° quarto, a guastare irrimediabilmente la partita del Famila, anche se Praga ne approfittava sì ma non del tutto (30-18), consentendo alle triple di Sottana e Juhasz di ridare ossigeno prima dell'intervallo (34-25).
Insomma la situazione era ancora ribaltabile ma serviva un rientro forte dagli spogliatoi; tutto il contrario perché Schio subisce 6 punti di fila da Magbegor con una difesa al lattemiele dentro l'area (40-25). Verso metà 3° quarto una tripla di Ayayi faceva 47-29; una deriva cui le arancio mettevano nuovamente una pezza parziale (54-42 al 30') salvo affondare definitivamente con nuove martellate interne, di Sabally e Hof (59-42). E il sipario sulla stagione europea di Schio calava anzitempo; mesto il trascinarsi degli ultimi minuti (74-54 finale).

- Nelle altre due G3 (per raggiungere il già qualificato Fenerbahce), la sorpresa, anche se solo parziale, arriva per mano di Villeneuve, che sbanca Miskolc, pure nettamente, 58-73, prendendo subito il comando e allungando senza reazione significativa da parte della magiare. 18 punti di Smalls e 16 dell'emergente Salaun per le trionfatrici. Che riportano il basket francese alle Final Four dopo 10 anni: così a memoria non l'avremmo detto, che fosse passato così tanto tempo. Ma in quest'era di dominio dei dollari russi (prima della cacciata) e turchi, non è facile nemmeno per un movimento florido come quello transalpino, dove peraltro di spese pazze (saggiamente) non se ne fanno mai, e dunque ci sono tante buone squadre ma nessuna corazzata.
Da pronostico invece la vittoria, alla fine trionfale, di Mersin su Saragozza: già +12 a fine 1° quarto, poi un'altra spallata nel terzo ed è bandiera bianca per le pur sorprendenti iberiche, debuttanti in Eurolega e già arrivate ben avanti. Le turche hanno 18 punti da Copper e 16 da Mabrey, coppia d'assi che può far sognare anche di battere il Fenerbahce in quella che può essere la finale anticipata e invece sarà "semi" di ferro, mentre nell'altra Praga avrà Villeneuve.
Da notare che la serie tra Mersin e Saragozza ha totalizzato 21.000 spettatori, ovvero 7.900 nelle due partite in terra turca e oltre 5.000 in G2.

Nessun commento:

Posta un commento