sabato 2 marzo 2024

Coppe europee: il pareggio di Schio, la quarta semifinale per Venezia

- Quante volte l'abbiamo visto in una serie-playoff? Le parti che si ribaltano fra gara-1 e gara-2; il dominatore diventa dominato e viceversa. Così avviene anche fra Schio Praga. C'è stato più equilibrio che in terra ceca, dove le tricolori erano sùbito uscite dalla partita senza più rientrarvi, ma la sostanza finale è simile, cioè una supremazia netta della squadra di casa. Interessante (ma non so fino a che punto spieghi la differenza) quanto ha detto Guirantes in conferenza stampa, ovvero che ha giovato a Schio il riposo nel weekend precedente, avendo spostato la gara di campionato. Mentre gara-1 arrivava appena dopo la dispendiosa ancorché trionfale Coppa Italia. Allora occhio, Praga, che Schio giungerà a gara-3 dopo il turno di riposo già previsto dal calendario...

Altri fattori del ribaltamento di sorti sono stati il rientro di Sottana, e non è poco (ancora out invece Reisingerova, mentre per Praga è tornata Nyara Sabally ma mancava Oblak, la quale s'è appreso aver rotto il crociato in gara-1); e poi il tiro da 3. Brutalmente, nel basket contemporaneo se ti entrano le triple sei a metà dell'opera, se non ti entrano devi accendere un cero e sperare che pure gli altri abbiano le polveri umidicce. In gara-2 Schio ha tirato 11/24 dall'arco, sontuoso, mentre Praga 5/17. Percentuali molto simili a gara-1, ma a parti scambiate. Poi è chiaro che si aggiunge il fattore-PalaRomare, il gasamento collettivo che subentra, come già visto mille volte; e sommando tutto, anche per la seconda miglior squadra della stagione europea, come Praga, si fa notte.

- L'andamento vede vantaggi alterni nel 1° quarto, con leggera prevalenza praghese (16-20); poi una prima fiammata scledense in avvio di 2°, 11-2 con l'asse italiano Bestagno-Keys-Penna (da notare che Schio ha virtualmente giocato con appena 3 straniere, visto che Sivka ha avuto 1 minuto d'utilizzo); dopo una fase di stallo arriva il secondo falò, acceso da Sottana che prima serve un assist a Juhasz, poi fa da sé con 8 punti in rapida sequenza (2 triple e uno da due). Credo che sia proprio nel piano-partita di Dikaioulakos, quello di preparare il terreno per questi momenti, di solito nel finale dei quarti, in cui Sottana può sbrigliare la sua classe superiore per un numero limitato di minuti, con un impatto sulla partita che è sia tecnico (cioè nel mero punteggio) sia emotivo (perché quando s'accende lei si esalta l'ambiente). Insomma si va al riposo sul 39-32.
Ma il vero momento decisivo è nel finale del 3° quarto. A metà della frazione Praga perviene al pareggio, 47-47, grazie a uno 0-8 aperto, a mo' di segnale di sorte favorevole, da una tripla tabellata di Conde, continuato da una tripla di Ayayi e da un'azione in post basso della possente Hof. Ma proprio lì, quando Praga sembra poter mettere l'impronta sulla partita, arriva invece il contro-scatto di Schio: parziale di 10-0 quasi tutto di Guirantes (due entrate di cui una con l'aggiuntivo; gran tripla in arresto e tiro); e poi un'altra pennellata da 5 punti per Sottana, di cui una tripla sulla facciazza del difensore. A fine 3° quarto è 64-51.
Non si riprende più, Praga, dalla botta. Nell'ultimo periodo ambo le squadre sono scariche, non succede quasi nulla (9-10 il parziale) e Schio finisce a braccia alzate, 73-61, e con la convinzione di potercela fare, a confezionare il botto da Final Four. Anche se, non s'imparerà mai abbastanza, com'era sbagliato trarre conclusioni drastiche dopo gara-1, lo sarebbe altrettanto pensare che in gara-3 le condizioni siano le stesse di stavolta.
Guirantes 17 punti, Keys 14 (molto solida e continua nell'arco della gara), Sottana 13; di là incisive solo Ayayi (19) e Magbegor (14).

- Le altre gare-2 confermano un livellamento di valori, che aprirebbe una grande occasione per Schio se superasse lo scoglio praghese. Passa 2-0 solo il Fenerbahce, che peraltro non dà un'impressione d'invulnerabilità, cavandosela con un 67-73 dopo aver inseguito nella prima metà gara a Salamanca, anche se - va detto - la formazione istanbullota era senza Meesseman e la spallata del 3° quarto, 6-22, che ribalta le sorti è vigorosa; e a 6' dalla fine le turche sono a +17; generoso il forcing finale delle iberiche, giunte a meno 4 ma non oltre. Yvonne Anderson 15, ma migliore in campo Milic con 14+10 rimba. Non è, però, il Fener iperbolico dell'anno scorso, ripetiamo.
Saragozza fa un'altra impresa della sua stagione da matricola europea d'assalto: davanti a 5.626 spettatori piega Mersin, 57-56, passando avanti nel 3° quarto con un 18-9, annullando la supremazia tecnica delle turche con una prova tutta collettivo e generosità; allo scadere è una spagnola al soldo delle ottomane, Araujo, a sbagliare il tiro che sarebbe valso le Final Four. Diallo 14 punti e Gimeno 11, non due fenomeni, le tops per Saragozza; per Mersin 17 di Copper e 15 di Mavunga, i due acquisti recenti.
Tiratissima anche fra Villeneuve Miskolc, una serie in cui poteva esserci Schio da favorita al posto delle ungheresi, con un po' di sorte in più. Le francesi partono da cani, 8-21 al 10', ma la rimettono in piedi e sorpassano nel 3° quarto, poi nell'ultimo sia pur di pochissimo restano sempre avanti; in volata da +1 segna un canestro cruciale Salaun, talento emergente francese (2001) che poi arrotonda con un libero (63-59). Salaun chiude con 24 punti, l'ex sassarese Burke con 18; per Miskolc ne ha 16 l'omonima del conduttore di "Passo e tiro", ovvero l'australe Garbin.

- In EuroCup viaggia in gondola a motore Venezia, bissando, o quasi, il +13 dell'andata, con un franco 88-78 su Riga. Attacco a torrente per la Reyer nel primo tempo, 53-41, percentuali altissime (alla fine, pur abbassate alla distanza, sono 20/32 da 2 e 10/22 da 3), 5 in doppia cifra capeggiate da Fassina (19 con 7/8 dal campo) e da Shepard (doppio 17, punti e rimbalzi), poi Villa e Pan con 14, Berkani con 12. Per Riga si fa notare la 2006 (!) Otto, 16 punti e 8 rimbalzi.
E' la quarta semifinale di fila per le suddite di Brugnaro; e chi più di loro meriterebbe il trofeo sinora sempre sfuggito di poco? Avversaria per un posto in finale sarà Londra (per la prima volta così avanti il basket britannico di club), che dopo il +8 dell'andata ha dominato il ritorno su Kayseri (82-70); ispirato il duo Gustafson (24)-Samuelson (19) che sarà temibile anche per Venezia.
Anche le altre due serie vedono bissare, sia pur meno nettamente, il successo di chi aveva prevalso all'andata: +2 per Girona in casa del Galatasaray, +3 per il Besiktas, unica turca superstite delle tre in lizza, sul Lattes-Montpellier.

- Negli stessi giorni in cui la sua ex squadra Schio battagliava per restare viva nei playoff d'Eurolega, ha annunciato il ritiro Isabelle Yacoubou, il miglior pivot europeo del decennio scorso, e "pivot" proprio nel senso antico di dominatrice d'area. Decisione forzata da un infortunio occorsole verso fine gennaio, giocando con Tarbes. Curriculum pieno di allori, compreso un argento olimpico nel 2012, occasione in cui ricevette "in diretta" la proposta di matrimonio dall'attore livornese Simone Fulciniti (i due hanno avuto una figlia); ha imparato la nostra lingua così bene da destreggiarsi egregiamente come telecronista per Sky qualche anno fa. Qualcosa di non scontato, se consideriamo che certe oriunde, da anni nel Bel Paese, faticano ancora ad articolare la benché minima intervista in italiano.

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