- Brescia-Derthona. Finisce per essere la partita più interessante della giornata. Con risultato a sorpresa ma non troppo: le longobarde erano già apparse, nel colpo a Sassari, più consistenti di quanto fossero state fino alla prima di ritorno compresa (coincidente con la seconda sconfitta stagionale contro Faenza); mentre le piemontesi, dopo aver coronato con la qualificazione alle F4 di Coppa Italia una prima metà di stagione oltre ogni sogno, avevano denotato un calo non lieve, venendo bastonate da Campobasso e Geas. E quindi vince Brixia, per la verità in una partita che poteva anche finire diversamente, essendo sempre stata tirata, ma Derthona è quasi sempre stata sotto, sia pur di poco (24-22, 38-37, 49-47 i finali dei primi 3 quarti, con qualche vantaggino saltuario per le ospiti).
Stavolta Tagliamento non in gran vena, e nemmeno Evans (dalla panchina come la scorsa settimana, forse non al top della forma) ma c'è Togliani frizzante, c'è una Yurkevichus rimbalzivora ancor più del solito, c'è una Johnson vicina alla versione di 2 anni fa (almeno a tratti), c'è un'Estebas cresciuta alla distanza.Mentre per Derthona ritorna Penna e fa il suo, ma Zahui dopo un inizio promettente si spegne, Dotto e Attura sono intermittenti e la coperta si svela corta.
La partita regala interesse fino all'ultimo. Brescia scappa a +7 verso metà 4° periodo, Penna mette una tripla per il meno 2, poi si rispondono Togliani e ancora Penna (60-58), seguono errori da ambo le parti, poi Yurkevichus pesca il "goal" decisivo da centro area (62-58) a -45" circa, orientando definitivamente le sorti, giacché Penna fa solo 1/2, Johnson idem, Attura segna rapidamente in entrata (63-61) ma Togliani corona la sua prestazione coi due liberi del sigillo; finisce 66-61.
Si hanno: Togliani 21 (5/7 dal campo, 9/9 ai liberi, 31 di valutazione, davvero notevole anche per la personalità), Estebas 13, Johnson 12, Taglia 10 per le trionfanti, ma super anche Yurkevichus con 22 rimbalzoni; Penna 17 (7/17 al tiro), Dotto 13 (3/9), Zahui 11+10 rimba ma zero punti nella ripresa, per le sconfitte. Che hanno 0 punti in 24' da Arado, molto poco da Premasunac, non abbastanza da Fontaine (9) e Attura (7 con 3/12).
Al di là delle prestazioni occasionali, e del possibile scarico di energie dopo tanto galoppo, c'è forse un problema tattico con Zahui che ama svariare sul perimetro mentre Premasunac in area ci va ma combina poco: e allora manca bilanciamento.
Derthona potrebbe anche perdere il 5° posto a vantaggio di S. Martino (ma se si riprende resta in corsa per il quarto, ovvio) mentre Brescia entra in zona-playoff e si gioca molto al prossimo turno con Battipaglia.
- S. Martino-Sassari. Anche questa non è priva d'interesse ma è gestita relativamente con agio dalle Lupe, quantomeno nell'ultimo quarto. Le nuragiche, già orbe di Begic come da varie settimane, perdono Taylor per infortunio dopo nemmeno un quarto:
Sempre avanti quindi SML; dopo il break verso fine 1° periodo, l'andamento è a elastico, tanti riavvicinamenti della Dinamo ma altrettanti riallunghi veneti: 38-32 all'intervallo, poi breakkone di 10-0 in un amen a inizio 3° periodo per SML (48-34) ma tenace risalita sassarese fino a meno 5.
Non basta però a contendere realmente la vittoria perché le Lupe ricostruiscono un +7/+8 che mantengono per tutta l'ultima frazione, dilatandolo nel finale sino a +12, poi limato sul 67-58 conclusivo.
Prova bilanciata, solida per S. Martino, come del resto quasi sempre da quando ha iniziato a vincere; Robinson 17, Cvijanovic 15, Simon 12, Bickle 11, D'Alie fa 8 assist; per la zoppa Sassari, inedita top scorer Natali con 13, poi Carangelo 12 e una discreta Diallo idem.
- Geas-Venezia. In condizioni normali poteva essere il big match di giornata; di fatto non è neanche un match, perché muore in culla. Le sestesi sono senza Conti, Makurat e Barberis (seppur con l'esordio di Jakubcova), la Reyer è in versione-killer, quella di quando le "big" sembrano voler dimostrare qualcosa (non dava questa sensazione, ad esempio, Schio sullo stesso campo il 22 dicembre) e quindi giocano feroci dal primo possesso fino a che l'avversaria è rasa al suolo.
Primo minuto: Kuier segna in passo e tiro più fallo battendo Moore, poi con una tripla siderale. Secondo minuto: Smalls in giro e tiro, Fassina in "reverse". Terzo minuto: Fassina in passo e tiro. Quarto minuto: Cubaj dalla media, altra tripla di Kuier. Quinto minuto: tripla da lontanissimo di Berkani. E si è sul 5-20 al 5'. Ovvero la Reyer ha segnato 20 punti nei suoi primi 8 possessi. My gosh.
Ma non è finita: entrano i cambi lagunari, ovviamente tutti superlusso, e fanno altri 10 punti contro zero di un Geas impotente di fronte a cotanta furia. Dopo 9 minuti si è sul 5-30 e scende già il sipario.
Peccato perché il pubblico era delle grosse occasioni, almeno 500 anime; ma lo spettacolo della capolista al suo meglio è stato comunque degno del biglietto. In ogni caso dal 2° quarto in poi si è giocata una seconda partita, meno disumana nel dislivello e tutto sommato piacevole per gli astanti; finale 59-88.
Si hanno per le locali; Moore 18, Conte 14 (senza... Conti per lei i conti tornano, cioè ha più spazio e lo sta sfruttando), Jakubcova 12 facendosi apprezzare al debutto, ma ovviamente andrà testata in situazioni di maggior tensione.
Per le tricolori: Kuier 21 in 18' con 5/7 da 3, come a dire "posso dominare in mille modi, oggi ho scelto di farlo con le triple"; Cubaj 19 in 23'; l'unica nota stonata è Stankovic (0 punti e 4 falli) ma è solo un pelo in un uovo quasi perfetto.
Era da tempo che non si vedeva una Reyer così; forse c'era voglia di smaltire l'eliminazione dall'Eurolega (anche se Mazzon ha smentito), forse voleva mandare un messaggio a Schio che ultimamente si è riguadagnata i galloni di favorita.
- Faenza-Schio. Non poteva esserci dubbio sull'esito, tanto più in assenza di Reichert (infortunata); va dato atto alle romagnole di averci provato, a costo di fare come quei mezzofondisti che si tirano il collo per reggere il ritmo del favorito e per un po' ci riescono, ma poi crollano di schianto. Il break arriva nel 2° quarto, una tripla di Zanardi fa 19-35 al 15', ma Faenza ha ancora un sussulto a inizio ripresa, certo non abbastanza da riaprire la partita; e poi inevitabilmente non ne ha più, mentre Schio, in salomonica divisione dei minutaggi per non spomparsi in vista del decisivo match di Eurolega a Bourges, è fresca come una violetta e finisce 59-87.
Per le Selettiane: Fondren 20, Roumy 13, Turel 11; la giovine Fantini si trova a dover nuotare contro gli squali, 31 minuti per sopperire a Reichert; ne cava solo 2 punti ma 8 rimbalzi.
Per le Cestariane: Salaun 14, il resto omogeneo.
- Campobasso-Battipaglia. Sfida sudista, anche qui troppo sbilanciata per poter durare più di un quarto in equilibrio; infatti da 31-25 al 15', Scalia e Madera fanno un 11-2 tutto loro, e finisce lì. 71-53 conclusivo.
L'italo-americana (premiata come mvp di gennaio, tra i rimpianti di chi l'avrebbe voluta di nuovo in Nazionale) ne fa 16 con 5/9 da 3; meglio ancora la toscana con 22 (7/11 dal campo, 8/8 ai liberi). Per Batti, Tassinari e Potolicchio 13, ma le straniere sono inconsistenti.
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