La ripresa delle ostilità di campionato dopo la parentesi di Copp'Italia metteva curiosamente di fronte le due che hanno festeggiato le Final Four 7 giorni prima, e le due beffate in rimonta.
- Campobasso-Derthona. Tonante vittoria per le molisane, che blindano il 3° posto (+4 e 2-0 negli scontri diretti sulle piemontesi). Non sorprende che abbiano vinto loro, ma una mattanza così era inattesa.
Dopo uno scatto già all'inizio per Campo (16-9 al 10') e un 2° quarto in cui Derthona riesce a cristallizzare lo scarto, soprattutto con Zahui, ma non a invertire la freccia (34-26 al 20'), la mannaia sulla partita cala nel 3° periodo, dapprima con un 13-3 completato da Madera e Trimboli (51-33), poi con il colpo di grazia con 5 punti negli ultimi 2 secondi. Già, perché Scalia si procaccia due liberi, li trasforma, Zahui lancia lungo da fondo, cercando una compagna, ma irrompe Trimboli che intercetta e spara da poco oltre metà campo: dentro di tabella, magata assoluta e k.o. totale per Derthona (61-38).
Si hanno: ben 6 in doppia cifra per il team del pastificio, guidate dai 20 di Scalia, mentre Kunaiyi fa 10+18 rimba; per Derthona ne hanno 13 Fontaine e Zahui, ma troppi elementi-chiave senza luce in attacco, segnatamente Attura, Penna e Dotto che totalizzano un 4/26 al tiro.
- Geas-S. Martino. Personalmente mi sono recato a questo sotto-clou di giornata, degnato d'una cornice di pubblico non banale (500 spettatori, anche se con ingresso gratuito). Le Lupe confermano di avere i denti aguzzi in questa fase della stagione, mentre per il Geas i... Conti non tornano,
In realtà c'è equilibrio per tutto il primo tempo, e i suddetti conti non saranno chiusi sino alla fine.
Però la sensazione costante è che SML ne abbia di più, in termini di energie, di capacità di dettare i ritmi, di mettere sotto pressione l'avversaria. Il Geas regge perché le sue esecuzioni sono più precise, e se non perde palla va a segno con buone percentuali; ma quando hai meno possessi hai meno margine d'errore, sicché a parità di prestazione, è probabile che le avversarie finiranno per staccarti.
E' quello che comincia ad accadere, dopo il 36-39 all'intervallo, in un 3° quarto che si apre con un frizzante botta-e-risposta (9-10 in 3 minuti), ma che poi pende dalla parte di S. Martino con D'Alie che imperversa e dirige, e con Robinson e Bickle che alternano soluzioni da sotto e da fuori. Rischia di spaccarsi la partita sul +10 per le Lupe (49-59) a cui però il Geas mette una pezza con un 6-0 nel finale, di cui una tripla in transizione dell'ex Conte allo scadere (55-59 al 30').
All'inizio dell'ultimo quarto Makurat ha la tripla del pareggio ma la sbaglia. E' una svolta perché D'Alie e compagne riprendono il controllo delle operazioni, con due triple cruciali di Robinson e Bickle, rafforzate da un arresto-e-tiro di D'Alie sullo scadere dei 24" (62-70 a -4'45"). Tocca poi a Simon, con due incursioni mal difese dal Geas, ribadire il +8, ormai a soli 2'30" dalla sirena (66-74).
A quel punto SML s'inceppa, il Geas non molla e ha l'occasione di riaprire tutto con una tripla di Spreafico per il potenziale meno 3, ma entra ed esce. Non si segna più, tranne due liberi di D'Alie ormai a babbo morto (68-76).
Si hanno: per le locali Moore 16 ma le altre fra il sufficiente e il così-così (ancora enigmatica Gwathmey, che alterna lampi a frangenti abulici); per SML gran D'Alie con 22 punti, 8 rimbalzi e 7 assist, positive Bickle (17), Robinson (16), Simon (13), poco per la verità dalle altre ma è bastato così.
Buon 9/23 da 3 per SML contro il 6/22 dal Geas cui non basta il 65% da 2; curioso notare che le sestesi hanno un 90 di valutazione contro 73, eppure perdono e non di pochissimo; un caso statistico piuttosto raro, pur senza prendere le cifre come oro colato.
Più concretamente c'è che SML ribalta la differenza-canestri ed è a meno 2 dal Geas con una partita in meno. In un mese e mezzo è passata dal fondo al potenziale 5° posto.
- A fine partita aleggia una certa depressione. Da parte sestese, ovviamente. Cinzia Zanotti in conferenza stampa dice: "Siamo in un buco nero". Chi più autorevole di lei in materia? Ma la vedo diversamente. Cioè, sono capitate in un mese due eliminazioni (da EuroCup e Coppa Italia) e due sconfitte interne con Schio e SML. Ma sul piano delle prestazioni non mi sembra un calo rispetto a inizio stagione. Vedo casomai dei difetti irrisolti, ma non peggiorati: difesa porosa, parziali negativi anziché positivi quando si alza il tasso di battaglia della partita. Una squadra più di fioretto che di sciabola, cioè più di ricamatrici che di gladiatrici. Adesso va via Gustavsson che stava incidendo poco, ma non so se basterà una sostituta a cambiare il DNA del collettivo. Il quale però avrebbe le risorse tecniche per fare comunque meglio.
- Faenza-Sassari. Sarde senza Begic e in mezzo alla serie degli ottavi di EuroCup: terreno fertile per le romagnole che ne approfittano bene. Sonante +15 che vale il 7° posto. Frizzante il botta-a-botta del 1° quarto (23-22), poi inizia a manifestarsi il maggior smalto faentino per un vantaggio limitato ma durevole (massimo +8); all'intervallo 40-35. La spallata definitiva giunge nel 3° periodo, avviata da Parzenska, corroborata da una Fondren onnipresente e dalla triple di Turel e Franceschelli (59-41 al 27').
Assorbita la gragnòla, Sassari reagisce con uno 0-9 ma è di nuovo ricacciata da una ficcante Reichert insieme alle colleghe straniere Roumy e Fondren; e stavolta Sassari alza bandiera bianca (73-54 a -4'30"); finisce 73-58.
Si hanno Reichert a 19 punti, Fondren 17+14 rimba+10 assist (tripla doppia), Roumy 10 per le vittoriose; Taylor 25 ma predicando quasi nel deserto per le nuragiche, fra le quali Carangelo (4 con 1/8) sembra tenere ancora il meglio per l'EuroCup, mentre Diallo (1 con 0/3) sta tenendo il meglio per non si sa cosa; Milano lo scorso anno dopo qualche mese si è stufata di aspettarla, Sassari per ora non pare, ma in assenza di Begic avrebbe bisogno di molto di più da lei.
- Venezia-Alpo: un peso massimo contro un peso piuma; Alpo ancora con due sole straniere; al 20' è 47-22, poi dignitoso 81-59 (Tulonen 23).
- Battipaglia-Schio: vedi sopra; qui due quarti equilibrati (1° e 3°), peccato che il secondo sia 9-29 e l'ultimo 7-25, sicché finisce 49-85 (Salaun 23).
- In A2 Ovest il dominio di Costa sul sinora imbattuto campo di Cagliari (+25) scava un fosso tra le prime 4 e il resto del plotone, fra le quali al momento non s'intravede un'alternativa credibile al poker di testa (Valdarno, Milano ed Empoli le altre).
A Est, cade Udine per mano di Treviso; Roseto vince lo scontro diretto per il 2° posto con una fiammata finale guidata da Coser; Vigarano piega Ancona nello spareggio per evitare l'ultima piazza.
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