- Personalmente mi sono recato nella periferia nordorientale della metropoli milanese, teatro di un derby Sanga-Broni che avrebbe avuto pepe in condizioni normali, figurarsi dopo l'avvento di Diamanti sulla panchina, anzi al capezzale, delle pavesi, grandi malate della prima parte di stagione. Addirittura sconfortanti nell'ultimo k.o. interno con La Spezia che aveva 6 giocatrici in rotazione e che questa settimana ha perso col fanale Benevento.
Roster, quello delle oltrepadane, forse con troppe prime ballerine e poche spaccalegna, di sicuro anche tribolato da infortuni (Russo, Reggiani, Hartmann le principali, anche se la tedesca era stata sontuosamente rimpiazzata con Turcinovic), ma che soltanto sgambettandosi da sola poteva trovarsi così in basso, con 6 vinte e 9 perse.Chiaro che, se era solo questione di manico, uno come Diamanti è il meglio possibile per una sterzata con sapiente uso del bastone laddove la precedente gestione era magari costretta a una diplomatica ma infruttuosa carota.
Di fronte si parava, in questo primo test diamantifero, una Milano che stava volando. Manco a dirlo, Broni rinasce e vince, anche se poteva finire in ambo i modi.
- Classici timpani a rischio per la possanza vocale dei Viking bronesi; ma le ragazze neo-Diamantifere sono già ben cariche di loro. Con un parziale di 0-12, a cavallo fra 1° e 2° quarto, prendono il comando delle operazioni costringendo Milano a una faticosa rimonta; protagonista in questo frangente (ma anche dopo) Nasraoui, che sciorina il suo repertorio dei giorni migliori, pericolosa sia con movimenti da pivot che con mano morbida da fuori. Buona anche la circolazione di palla per le bronesi con una ritrovata Baldelli a orchestrare e concludere; vispa Morra; discontinua al tiro Russo ma sempre col canestro pesante in canna. Importanti anche i rimbalzi offensivi, nettamente a favore di Broni nella prima parte.
Nel complesso, insomma, l'impressione di un gruppo che si è messo a remare dalla stessa parte e sa cosa fare, anche in difesa, dove riesce a frenare Toffali che era partita fortissimo.
- Dal massimo svantaggio, meno 14, si ricompatta la difesa delle Orange, a zona, tenendo Broni a secco negli ultimi 4' del 2° quarto: dimezzato lo scarto con le triple di Merisio e dell'ex Moroni, poi con un "arcobaleno" di Allievi sulla sirena (31-38).
Terzo periodo favorevole a Broni solo all'inizio, poi però si spegne l'attacco ospite; uno sprazzo di Tibè e le triple di Moroni e Zelnyte riaprono la partita sul finire della frazione (46-50 al 30').
- Gran battaglia per tutto l'ultimo quarto, che inizia con un duello Baldelli-Merisio (51-54 al 33').
Broni continua nel suo netto calo d'energie, anche oltre i meriti della difesa milanese (ora a uomo): lo si nota da un paio di buoni tiri delle lunghe che finiscono corti per mancanza apparente di forze. Cicic pareggia in contropiede su recupero di Toffali, poi Zelnyte segna un libero per il sorpasso (56-55 a -4'20").
Milano non riesce però a sfruttare l'onda per sommergere una Broni in apnea. Così finirà per perdere in una volata farcita di errori, prodezze e fischi contestati.
Baldelli con un bel giro e tiro e Nasraoui con un gancetto sbloccano Broni (56-59 a -2'). Gran risposta di Moroni con un gioco da 4 punti (60-59), altrettanto super la contro-replica di Russo con una tripla "impossibile" sullo scadere dei 24" (60-62 a -1'20").
Doppia occasione persa dal Sanga, lo punisce ma solo a metà Nasraoui che si procaccia fallo e realizza un libero (60-63 a -27").
Azione decisiva: Broni sceglie di non fare fallo sul +3, ma nega la tripla alle milanesi che vanno da due con Moroni: la palla entra, ma c'è sfondamento su Russo e gli arbitri annullano anche il canestro fra le proteste della panchina di casa, che prende tecnico.
Hartmann trasforma il libero a -8" e in sostanza finisce lì (60-64).
Sconfitta semi-indolore per Milano alla luce della sconfitta di Costa (vedi sotto), che la mantiene seconda anche se Valdarno ora rischia di essere imprendibile.
La risurrezione di Broni, ovviamente, andrà testata anche contro le medio-piccole, spesso causa di spine sotto la gestione-Magagnoli. Che, se ci si ricorda, aveva vissuto il suo momento migliore proprio contro il Sanga all'andata (+29).
- Sempre nel girone Ovest, big match a Empoli su Costa con un andamento a strappi: +14 tosco, sorpasso brianzolo nel 3° quarto, controsorpasso empolese. Così Valdarno vola a +4 sul ricompattato terzetto Milano-Empoli-Costa. C'è un abisso fra le prime 4 e il resto della compagnia.
- Nel girone Est, giornata tutta di vittorie esterne tranne una; non fa eccezione la supersfida Roseto-Udine, dinnanzi a 1.186 spettatori (risulta record per il basket femminile rosetano), che le friulane s'aggiudicano con una difesa al titanio nella seconda parte (14 punti concessi dopo i 43 nella prima). Pazzesca Gianolla: 30 punti, 11/15 da 2, 8/9 ai liberi, 16 rimbalzi, 45 di valutazione.
Esordio della nobilissima Mestdagh con Rovigo. La grande belga denota una comprensibile ruggine (2 punti) e le venete perdono, ma in prospettiva può solo andare meglio. È un girone bestialmente equilibrato anche se c'è frattura fra le prime 9 e le ultime 5.
Nella foto: la festa delle rianimate bronesi con gli ultras al seguito.

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