Per me, un'iniziativa che mette del basket femminile sotto i riflettori va vista con favore. Non è un reato puntare sul divertimento e sullo show, fermo restando che al centro rimane l'agonismo.
L'aspetto che trovo più interessante è che non è una sfida tra "club", cioè tra franchigie come dicono da loro, ma sostanzialmente fra giocatrici, perché di per sé importa poco se vincono le Owls o le Rose, squadre slegate da qualsiasi appartenenza territoriale, mentre importa vedere chi vince tra questo o quel gruppetto di stelle. E a tal proposito, rispetto allo standard classico di squadra, non ci sono gregarie ma solo personaggi di primo piano. Bisognerà vedere se funziona, ovviamente.Il punto critico, per noi, è che, come già sottolineato, questa lega porta via al basket europeo almeno una ventina di giocatrici di primo livello, che sarebbero venute da noi come facevano gli anni scorsi (anche se il trend era già in calo, un po' per la crisi russa, un po' per l'aumento dei salari Wnba, magari anche altri fattori).
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