- Cartellone europeo assottigliato per le italiane, rispetto alla volta scorsa, stanti le uscite di Geas e Campobasso ma anche l'imprevisto che ha guastato in Eurolega le digestioni post-festività, ovvero il ritiro di Polkowice per motivi economici. Cancellati retroattivamente i risultati della compagine polacca, senza influsso sulla classifica del girone attuale (che è quello di Venezia), visto che aveva vinto solo contro Villeneuve che è slittata in EuroCup.
Da notare che, con l'inizio di gennaio, sono arrivati tre pezzi grossi che si erano presi un riposo lungo dopo la Wnba: Nyara Sabally al Fenerbahce, Carleton a Mersin, Fiebich (la tedesca che è stata protagonista a sorpresa per New York) a Valencia. Insomma la concorrenza si rinforza.
Eurolega
- Schio molto vicina alla qualificazione, dopo aver battuto Bourges nel match televisivo di RaiSport (1.600 gli spettatori in presenza), ribaltatosi clamorosamente nell'ultimo quarto dopo tre incolori, anzi color grigio cupo per le scledensi. Le quali pagano i primi 5 minuti di sbando totale in difesa, forse per ruggine post-festività (stante l'esenzione dalla Coppa Italia, erano ferme dal 22/12, ovvero 16 giorni), e accumulano una zavorra di 11 punti (13-24 al 10') che diventa meno 15 a metà 2° quarto (19-34) quando la pungente Astier prima segna in entrata, poi ruba palla e serve in contropiede Okonkwo, azioni sintomo del frastornamento di Schio.
Messa una pezzina (non pezza intera) con Laksa, Juhasz e Salaun all'intervallo (32-43), il Famila sprofonda di nuovo a meno 15 verso metà 3° periodo (36-51). Lì nella fossa riesce, quantomeno, a mettere un argine difensivo per limitare i danni (40-53 al 30') ma sembra una di quelle serate in cui proprio non ce n'è.
Invece, inopinatamente, s'accende la scintilla in avvio d'ultimo quarto, in cui tutte mettono la loro firma: prima Laksa, poi Keys (tripla), poi Verona, poi Dojkic (tripla); poi André e Juhasz per il sorpasso; ora è Bourges a sembrare suonata, non ne azzecca più una. Incredibile il 15-1 in poco meno di 5': 55-54 a -4'50".
A quel punto le francesi si scuotono con una tripla di Okonkwo, replica André con 4 punti di fila, contro-replica Astier per un 59-59 che fa ripartire tutto come da zero a 2' dalla fine.
Ma ormai Schio ha messo le maniglie sulla partita e con un fulminante 8-0 (tripla di Salaun, rubata e contropiede di Juhasz, 3/3 ai liberi di Salaun guadagnando fallo con destrezza) chiude i conti, anche se un'altra tripla di Okonkwo riduce i danni in vista del ritorno (67-62). Il parziale, prima di quella tripla, è di 27-6 per Schio.
Si hanno 14 punti di Juhasz, 13 di Salaun, 10 di Laksa, 9 di Dojkic per le insperate vittoriose; 22 di Okonkwo (possente ma anche mano morbida) e 17 Green per le deluse francesi.
- Ora in classifica, a parte l'inarrivabile Mersin (9-0), Schio con 6-3 è seconda davanti a Landes e Bourges (5-4), quinta Salamanca (4-5) contro cui le scledensi hanno il 2-0. Mancano 3 giornate.
EuroCup
- In una formula a maxi-tabellone, se non sei una corazzata ti serve fortuna e poi saperla sfruttare. Così Sassari, dopo aver superato un turno contro la semi-carneade Jairis, trova un'altra abbordabile spagnola, o meglio basca, l'Euskotren di San Sebastian. E tra le mura amiche (davanti a un pubblico non esattamente delle grandi occasioni)
Un parziale di 11-0 nel finale del 1° quarto indirizza bene la partita per le ragazze di Restivo, le quali a parte un breve sorpasso a inizio 3^frazione , cui reagisce Gonzales con due triple, sono sempre avanti di poco (massimo +8). A fine 3° quarto è 49-46.
L'ultimo periodo, dopo i primi due minuti (53-48) è una fiera degli errori: nei successivi 7 minuti segna solo Pastrello con un'incursione per il 55-48 (!). Per il resto solo ferri e palle alle ortiche.
Carangelo, donna da notti europee per eccellenza, top scorer con 19; Gonzales ficcante con 16; Taylor 15.
Curiosità: per il secondo turno di fila Sassari batte una gemella Massey: qui c'era Billie mentre al primo turno era toccato a Becky.
- Nelle altre partite spiccava per noi (ma anche in generale) il super-clash tra il Galatasaray di Zandalasini e il Lione di Pasa. Ebbene, finisce 77-72 per le turche con un assalto a testa bassa nel finale, 13-2 negli ultimi 2 minuti: le francesi tracollano in difesa e gettano alle ortiche 38 minuti ben fatti, anche se il meno 5 è ribaltabilissimo, specie in casa propria. Le nostre? Well, non troppa trippa.
Sopron, dopo aver eliminato il Geas, fa +6 su Gyor nel derby ungaro; l'altra magiara Pecs fa +12 su Girona giustiziera di Campobasso.
Davvero disastroso il bilancio della settimana francese (Eurolega compresa): 0 vinte-6 perse.
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