EuroCup
- Sassari-Baxi Ferrol (quarti, andata): la mezzanotte per Cenerentola-Sassari scocca dopo 33 minuti dell'impari sfida col Baxi Ferrol; l'incantesimo che aveva portato la Dinamo sin qui svanisce di botto e dalla parità si precipita al meno 19 conclusivo, una pietra pressoché tombale sull'esito della doppia sfida. Per quanto brava sia stata finora, stoica e indomabile, non c'è modo in cui questa Sassari rattoppata, senza Begic e Pastrello, con Taylor non al meglio, possa vincere di 20 in casa di una squadra non irresistibile ma con molte più risorse.La realtà, non certo un segreto, è che la Dinamo è stata molto brava ad approfittare di un corridoio favorevole nel tabellone, giacché sono già uscite squadre ben più forti delle nuragiche (una per tutte: il Galatasaray di Zanda), ma sarebbe stata nettamente sfavorita contro qualunque delle altre 7 qualificate ai quarti.
Dinnanzi a 619 spettatori ufficiali (dato senza infamia e senza lode), nel 1° quarto è Sassari a menar le danze, massimo +5; qualche sorpasso nel secondo, poi le triple di Natali-Carangelo-Gonzales valgono il +4 all'intervallo (38-34). Bene ma il vantaggio della Dinamo si regge su due elementi: la ficcanza nelle triple (7/16) e la tenuta difensiva; e se la prima in qualche modo durerà fino in fondo, la seconda verrà fatalmente meno.
Nel 3° quarto ancora vibrante lotta con mini-strappi per l'una e per l'altra, ma Sassari perlopiù avanti con guizzi di Taylor e qualche spunto di Toffolo (49-44 al 25'). Le spagnole sorpassano ma una tripla di Natali verso lo scadere agguanta la parità al 30' (57-57).
Per 3 minuti ancora, come detto all'inizio, Sassari regge stoica (67-67), poi è come se di colpo il serbatoio di tutte le nuragiche andasse in riserva, e le spagnole sono brutali nel profittarne, segnando quasi ad ogni possesso. Gonzales è l'unica a trovare il canestro per la Dinamo, ma è come una baionetta contro i cannoni; lo scarto si dilata inesorabile, +7, +11, +17 con una sventagliata di triple che sembrano il contrappasso per una squadra bombarola come Sassari. Ma è logico che avvenga se non ci sono più energie per uscire a chiudere sulle fromboliere. Così come non ci sono energie in varie conclusioni ravvicinate che somigliano a rigori sbagliati.
Si arriva addirittura a meno 22, poi, graziadeo, Taylor mette una pezzina con la tripla finale del 76-95, ma cambia poco nella sostanza.
Sassari chiude con 13/32 da 2 e 14/30 da 3, certo non male ma infatti il problema non è stato l'attacco; Gonzales 22, Taylor 13 ma con 6/16, Natali e Carangelo 12, Toffolo 11. Il Baxi fa 30/52 da 2, 9/17 da 3 (notare il miglior bilanciamento fra le conclusioni, un po' come il Fenerbahce con Schio; e forse è una pecca comune alle nostre compagini, avere poco gioco interno); top scorer la 2004 indigena Morro con 22, seguita da un'altra iberica, Mataix, con 19.
- Le altre partite. Girona-Lione: gran partita (3.184 spettatori), andamento a più fasi, con dominio catalano nei primi due quarti (45-30), poi il ribaltone francese fino a giungere sul +5 a 2' dalla fine, indi il colpo di coda di Girona (giustiziera di Campobasso al 1° turno, ricordiamo) che piazza un 10-0 finale salvando così la vittoria anche se con scarto non risolutivo (77-72). Mack 21 punti per le ispaniche, mentre per Lione brillano i due supertalenti del 2005, la lituana Jocyte (21 punti, anche se commette una mezza frittata nell'ultima azione con un antisportivo per gomitata in fase di palleggio, che costa però solo un libero subito) e la torre indigena Malonga (23). Per la nostra Pasa 6 punti e 5 rimbalzi in una ventina di minuti.
Besiktas-Villeneuve. Tracollo delle turche, finaliste in carica, che già avevano tentennato nel turno precedente; già dal 2° quarto il fosso si fa profondo, alla fine è 72-91, improbo da ribaltare. Winterburn 20 per le battute, mentre per le francesi brilla ancora l'alter-ego di Villa, ovvero Carla Leite, 2004, che fa 28 punti con 9/13 dal campo e 10/12 ai liberi + 8 assist. Giocatrice esaltante per il carattere che ha.
Sopron-Lattes: le magiare confermano la possanza già sciorinata nell'eliminare il Geas; vittima di turno le francesi, tutt'altro che scarse come tutte le transalpine del resto: 81-54 con 5 in doppia cifra capeggiate dalla frizzante Friskovec, slovena (19).
Quindi le semifinaliste saranno, salvo cataclismi, un'ungherese, una francese, una spagnola e una in più per Francia o Spagna.
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