martedì 5 maggio 2026

A2 - riepilogo semifinali: Alpo-Faenza e Costa-Valdarno, a voi per l'A1 (se ci tenete)

 Anche il secondo round dei playoff ha dispensato emozioni e imprevedibilità (impietoso il confronto con quelli di A1, ma è scontato).

Per il secondo anno di fila non saranno promosse le leader di stagione regolare. Nel 2025 salirono le due seste classificate, Broni e Roseto. I numeri fortunati di questa edizione sono il 2 e il 4: in ambo i tabelloni infatti giungono in finale la seconda e la quarta capoccia di serie.
Si ritrovano squadre del medesimo girone: Alpo e Faenza (precedenti 2-0 per le veronesi, uniche a battere Faenza negli ultimi mesi), Costa e Valdarno (1-1).
Aleggia, inevitabilmente, il dubbio su quanto le finaliste vogliano davvero salire al piano di sopra, laddove gli oneri sono certi e gli onori molto incerti. :unsure: Le due società su cui si vociava che bramassero più di tutte l'A1, Livorno e Matelica, sono uscite di scena. Nessun dubbio, invece, sul fatto che le giocatrici si danneranno l'anima per vincere, con sollazzo per chi seguirà (in criptato) le loro sfide.

Playoff - tabellone 1

- Sanga Milano-Faenza 0-2. L'improbabile quanto inarrestabile corsa delle bebè di Seletti (4-0 nei playoff, 15-1 nelle ultime 16 gare) continua ai danni delle veterane milanesi.
In G1 clamoroso break di 4-33 per le romagnole a cavallo tra 2° e 3° quarto (da 29-18 a 33-51), da cui le Pinottiane non riescono più a tornare in partita, pagando oltremodo l'assenza della fromboliera Marinkovic contro la zona faentina; 53-67. Onnela matadora con 25 punti, Guzzoni 11 e difesa tosta; Toffali 14 ma 5/21, Nespoli 11.
In G2 è di nuovo Faenza a menare le danze, gestendo un vantaggio in doppia cifra finché, sul +11 a 6'30" dalla fine, si pianta totalmente, tra tiri affrettati e pasticci d'inesperienza; Milano torna a crederci e rosicchia sino al sorpasso; Guzzoni con un libero riagguanta il pareggio dopo 6' a secco per le sue; entrambe sbagliano il tiro per vincere. All'overtime l'ultima parola è di Guzzoni con una tripla mentre Barberis (0/10 da 3 nei playoff, 19% in stagione) sbaglia dall'angolo allo scadere e il Sanga saluta (67-65 dts). Onnela ancora su ogni scudo con 22+8 rimba (talento notevole anche se non lo si scopre adesso), Brzonova 15, Ronchi 11+8 rimba anche se con 4/20; Toffali 17, Bestagno 13+13 rimba (ma 5/19), Olson 13+15 rimba.

- Alpo-Empoli 2-1. Anche in questa serie le veronesi hanno bisogno della terza partita ma ci stava ampiamente, contro un'avversaria coriacea come le tosche (rimaste prive di Logoh nel turno precedente).
G1, in realtà, è un monologo di Alpo dall'intervallo in poi (31-9 nel 3° quarto): 76-55. Parmesani 19, Peresson 15+12 rimba e 5 assist, Soglia 10; Vente 14+15 rimba, Lussignoli 13 ma poco altro.
In G2 pareggia Empoli, e stavolta il parziale decisivo è l'ultimo (19-7); crucifera una tripla di Lussignoli nel finale: 66-61. La 2005 bergamasca ha di nuovo 13 punti, Ianezic 14; di là Soglia 17, Parmesani 16, Gregori 12, solo 6 con 2/14 al tiro Peresson.
In G3 sembra continuare l'onda pro-Empoli (+9 all'intervallo) ma la freccia s'inverte nella ripresa con un 41-21 per Alpo, che taglia il traguardo a braccia alzate (71-60). Peresson 18 (quasi tutti nella seconda metà), Gregori 17, Parmesani 13+11 rimba, Soglia 9+11 rimba; Vente 17, Rylichova 12, Ianezic 10.


Playoff - tabellone 2

- Matelica-S.G. Valdarno 1-2 (0-2 sul campo). Serie che non si può definire banale nello svolgimento: due finali all'ultimo fiato e uno 0-20 per latitanza dell'ambulanza (rima). Matelica, che aveva sudato per liberarsi della Virtus Cagliari nel turno scorso, conferma di non essere giunta nella sua miglior condizione al momento topico, anche se ha perso due volte d'un'unghia. Con l'aiuto della sorte poteva passare il turno con una sola vittoria sul campo, ma non è successo. Valdarno ha saputo raddrizzare, dopo il cambio d'allenatore, una stagione che stava volgendo al basso. Significativo che prima perdeva quasi sempre le volate, mentre in questi playoff è 3-0 nei punto a punto. In questa serie ha dovuto fare a meno di Lazzaro ma ha raggiunto un notevole equilibrio di squadra.
In G1, a basso punteggio, decide a sorpresa Merisio, con la tripla-partita allo scadere (51-54) ma anche in precedenza: 20 punti con 6/12 da 3; Bernardi 11. Per le marchigiane, Bacchini e Pilakouta 12, Trzeciak 11.
In G3, archiviato l'imbarazzante "ambulanza-gate", si torna alla fiera battaglia. Comanda Valdarno sinché, da +6 a 2'30" e rotti dalla fine, si fa sorpassare con un 7-0 per Matelica. Che però sul +1 nell'ultimo minuto commette sfondo; Mosetti con un elegante arresto-e-tiro dalla media fa +1 Valdà; altra persa di Matè; ancora Mosetti mette un libero ma Gramaccioni allo scadere pareggia con un layup su penetrazione dal fondo (57-57). Nell'overtime si fa male Bernardi ma SGV resiste, trovando una "tabellata" di Mosetti da 6 metri per il +4, da cui Matelica non si riprende (64-69 dts). Gramaccioni 13, Bonvecchio 11, Bacchini 10; di là Mosetti 15, Ovner 12, Merisio 11, Celani 8+10 rimba.

- Costa-Livorno 2-0. Due partite piroclastiche, senza risparmio di fiato, grandi giocate. :o: Se avesse vinto due volte Livorno non avrebbe rubato nulla, ma in ambo i casi Costa è arrivata in fondo con più energie, pur avendo una rotazione ridotta dopo l'infortunio di Cibinetto nel turno scorso. Le labroniche invece hanno perso Sammartini dopo gara-2. Terza finale negli ultimi 4 anni per Costa, con 3 coaches diversi (e giocatrici in gran parte cambiate).
G1 è la più spettacolare delle due (e direi degli interi playoff sinora); meglio di così Livorno difficilmente poteva tirare (Botteghi soprattutto) eppure non basta, perché le lombarde strappano 30 rimbalzi offensivi, su una cinquantina di errori dal campo, il che significa averne corretti più della metà: vantaggio mica da poco. E' testa a testa bestiale (25-25, 44-45, 63-65 i primi 3 quarti), ogni volta che una prova a scappare l'altra la piglia; alla fine decide N'Guessan con un'accelerazione delle sue (89-87) a -15", poi Livorno sbaglia due volte sulla sirena. Teder 28, Moscarella 21+18 rimba (di cui 12 in attacco), Brossmann 12+10 rimba; di là Botteghi 27 (5/6 da 2 e 5/9 da 3), Miccio 17, Marangoni 16.
In G2 gran cornice di pubblico nello storico pàlas labronico (1500 ufficiali); nei primi due quarti comanda Costa, poi Livorno (che riesce stavolta a preggiare la lotta a rimbalzo) ricuce ed è testa a testa con sorpassi e controsorpassi sino a 2' dalla fine, quando da 74-74 le ospiti piazzano un 7-0 decisivo (74-81); energie esaurite per le tosche, che sbagliano anche da sotto e non prendono il ferro da fuori, sicché escono tra gli applausi ma nondimeno escono. Nikitinaite 20, Poggio 16, Botteghi 14; di là N'Guessan 20, Moscarella 18+13 rimba, Brossmann 13.

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