Well, per quanto concerne Milano Stars la mia opinione è che hanno costruito una squadra in estate e poi se ne sono ritrovati un'altra durante la stagione, un po' per scelte di rinforzi un po' per infortuni.
La prima delle due squadre aveva meno talento ma c'era un certo equilibrio tra chi cantava e chi portava la croce, che è sempre fondamentale.La seconda delle due squadre, quella che ha finito la stagione, aveva troppe protagoniste (anche un po' avanti negli anni) e poche se non nulle gregarie, nel senso buono del termine (cioè le giocatrici utili che si sacrificano a vantaggio del collettivo), per poter funzionare. E logicamente i cambiamenti continui (ci sono stati mesi in cui non c'era mai lo stesso roster per due partite di fila) non hanno aiutato a creare un tessuto di squadra, a prescindere dalla volontà delle giocatrici.
In questo contesto, può darsi che un coach più esperto nell'arte di usare il bast... ehm, nella gestione di personalità di un certo calibro, avrebbe ottenuto più risultati, come si è visto in modo lampante lo scorso anno a Broni quando Diamanti è subentrato a Magagnoli, però rimaniamo nell'ambito delle ipotesi.
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