Ieri Milano-Broni gara-1 è stata una delle partite più divertenti della stagione. Vero, avevo detto che sarei rimasto deluso in mancanza d'equilibrio, però c'è stato comunque del bel vedere. Clima da playoff in tribuna, ma gioco garibaldino e segnature scoppiettanti come una tranquilla partita di precampionato. Il Sanga parte a razzo, 28-16 il 1° quarto, e in sostanza finisce lì, perché poi lo scarto oscilla tra i 9 e i 17 punti ma nella ripresa mai meno di 11.
Se la principale incognita erano le condizioni di Milano, il primo tempo di ieri (ma non è che il secondo abbia mostrato il contrario, semplicemente hanno amministrato) ha dato risposte molto molto confortanti. Le tre esterne di superlusso hanno cantato al loro meglio, martellando da fuori ciascuna secondo il proprio stile: Gottardi in arresto e tiro dopo serpentine in palleggio, Frantini prendendo e sparando fulminea, Stabile con palleggio e morbida palombella da 3 (ovviamente hanno anche variato alla bisogna, ma i marchi di fabbrica eran quelli). All'intervallo le tre avevano già assommato 38 punti con percentuali altissime. Han finito con 20 a testa Gottardi e Stabile, 17 Frantini.Zanon era in una di quelle serate dove la palla proprio non le entra (2/14), ma è stata il solito bastione difensivo e comunque la sua presenza apre spazi per tutte.Brava Lepri (11 punti e 9 rimbalzi in una ventina di minuti) ma dignitosa pure Pulvirenti, che era in difficoltà durante la stagione.Altra chiave della superiorità Sanga è stata nei rimbalzi in attacco: 26 alla fine. Così anche quando sbagliava aveva secondi e terzi tiri. Pochissimi possessi di Milano si concludevano con un nulla di fatto: o segnavano al primo colpo o pigliavano il rimbalzo.Broni alla fine ha avuto percentuali uguali ma ha tirato molto meno. Mancava Carù (scavigliata in amichevole) ed è stata assenza costosa perché il duello fra le esterne s'è troppo sbilanciato (nonostante una discreta Zamelli, la quale alla vigilia aveva avuto la trovata di provocare le avversarie con un video in cui definiva con ironia tagliente ciascuna di loro; molto ben fatto ma se i risultati poi son questi…).
Però l'impressione è che a Broni manchino le caratteristiche per fare una difesa più pressante sulle esterne: se Stabile, Gottardi e Frantini sono tutte in serata e vien lasciata loro troppa libertà, ti ammazzano in pochi minuti; se poi ti rifugi a zona peggio ancora. E sotto canestro Milano è troppo corazzata per una Broni che ha stazza ma poca "muscolarità dinamica". Inoltre, se Bergante non riesce a essere meglio di così, il confronto in regia con Stabile è penalizzante di brutto.
In definitiva c'era abbastanza qualità ma troppa poca energia in quello che Broni ha fatto ieri. E quella qualità non basta perché di fronte hai una squadra che ne ha di più. Per cui devi vincerla sul piano dell'energia.
Questo per dire che, considerando il 3-0 stagionale e quanto visto ieri, l'accoppiamento tra queste due squadre sembra favorire Milano a prescindere dai valori assoluti (nel senso che Milano si trova bene contro Broni e non viceversa). Naturalmente nei playoff abbiamo già visto serie ribaltarsi in 24 ore, però finora tra le 4 sfide del Nord questa è parsa la meno equilibrata. Tanto più se non tornasse Carù. Broni deve sperare che le esterne del Sanga siano in giornata più scadente al tiro, ma la difesa non può essere così permissiva, e poi occhio che Zanon difficilmente farà di nuovo 2/14...
Capitolo a parte per Zandalasini. Capitolo a parte anche perché ha giocato una gara a parte rispetto alla squadra. I suoi 8 canestri dal campo, tranne uno, sono arrivati su tiri in sospensione costruiti da ferma, che lei esegue con mirabile bellezza e ad altitudini dove l'aria è rarefatta. Però, sinceramente, non ho visto grossi progressi, rispetto al Milano-Broni di 5 mesi fa, nella sua interazione con la squadra, almeno sul piano della costruzione dei tiri. Detto questo, una 17enne che alla sua prima partita di playoff (e in A2) fa 21 punti con 9 rimbalzi e 30 di valutazione, sarebbe un miracolo se non fosse che con Zandalasini ti dimentichi di quanti anni ha. Poi vedi Falcone in campo nell'ultimo minuto e mezzo, cioè una giovane bravina ma normale, ti ricordi che ha la stessa età e allora ti rendi conto di cosa sia "Zanda".